Il campanile di Oroset I – libro primo – (episodio 19°)

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Felice Tolfo    19

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 <Senti Isabel stavo pensando alla tua cara mamma Camilla, quella grande donna dal fiuto infallibile…??>

(19° ep.)

<A proposito di Camilla mi hai anticipata su quanto volevo rivelarti. Visto che di fatto abbiamo lasciato la Terra per raggiungere la Luna mi sento obbligata a raccontarti tutta la verità! Tanto per cominciare mettiamo subito in chiaro una cosa, io sono orfana di tutti e due i genitori che ho perso all’età di due anni, esattamente otto anni dopo il nostro trasferimento sulla Luna. Morirono, ahimè, in un incidente sul lavoro, entrambi schiacciati da una grossa parete d’acciaio che all’improvviso si staccò dai sostegni ai quali era male ancorata!>

<Oh! Povera Isabel, mi dispiace tanto per i tuoi genitori! Comunque, senza uscire dal filone triste e malinconico, ti devo confessare che anch’io sono rimasto orfano dei genitori!! E sarà stata una fatalità, oppure chiamala come meglio ti pare, ma li ho persi alla tua stessa identica età! Solamente che non sono morti sul lavoro ma a seguito di un grave incidente stradale.>

Inevitabile per entrambi una crisi istantanea di debolezza affettiva. E quello che ne seguì fu un sincero ed affettuoso abbraccio…!!

<Che emozione…. dai su…..riprendiamoci.> disse Isabel.

<Che bell’orologio che hai? Bello grande proprio come piace a me…!!> esclamò Alex.

<Veramente? Guarda ci sono due pollici di schermo e ha tante di quelle funzioni che te le spiegherò un po’ alla volta Ahahahah!

Però una te la faccio vedere subito perché secondo me è la più interessante…!! Assomiglia ad un navigatore satellitare ma non lo è…..>

<Avete anche il navigatore satellitare…??>

<No, assolutamente no! Se così fosse sai dove andrebbe a finire la nostra presenza clandestina? Noto con dispiacere che hai delle voragini di memoria….. Non dirmi che ti sei già scordato del nostro anonimato?

Ahahahah…!! Ahahahah…!!>

<Uahahah…!! Tengo proprio una capoccia minc…. Uahahah…!!>

<Come ti stavo per dire abbiamo di meglio….. Il sistema funziona per merito di una scheda csu, praticamente la stessa che si trova nei cellulari, grazie alla quale ci si collega in diretta con le migliaia di telecamere piazzate sulle strade della città. Questo permette di avere una visione personalizzata dell’intero territorio.>

<Bello, però se ce l’hai anche sul cellulare sarebbe un po’ inutile?>

<Già, ma mentre stai parlando al telefono e…..?>

<”Certo certo”, in quel caso serve per davvero.

Eppoi è sufficiente avercelo al polso per vedere quanto è figo…!!>

Lo schermo interamente fotovoltaico permetteva una ricarica veloce e completa in pochi minuti, dieci al massimo! Ciò garantiva il suo utilizzo per almeno dieci giorni di fila senza la presenza di un filo di luce. Dire fotovoltaico rispecchiava il parlare italiano, altrimenti nella lingua kalloxiana: kattropurto…!! Entrimos kraloe (energia solare)! Comunque il kattropurto in uso a Selene produceva risultati eccezionali anche con la sola luce artificiale. Già forte in quel di Kallox, dove sfruttava la luce del sole, sulla Luna venne opportunamente modificato e potenziato per rispondere alla vita presente nel suo sottosuolo. Studiato per utilizzare i cristalli di tronovarina, presenti in grosse quantità tra le rocce lunari ma anche in superficie tra la regolite, che permettevano di assorbire tutte le lunghezze d’onda dell’energia sia solare che artificiale. Una garanzia per le ricariche veloci che gonfiavano di energia quegli incredibili accumulatori inventati su Kallox e successivamente perfezionati in quel di Selene.

<Magnifico, quell’orologio mi piace proprio tanto……>

<Eheheheh…!! Lo sapevo….. Ma stai tranquillo che appena arriverai in città ti verrà regalato sia l’orologio che il cellulare>

<Ostrega….. che lusso…!!>

<Ritornando alla pseudo mamma Camilla, altro non è se non una carissima amica che si è prestata volontariamente ad un gioco di squadra studiato appositamente per “accalappiarti”. In verità una signora di settantotto anni, dai modi garbati, gentili e affabili, che comunque aveva un’importante missione da compiere: raggirarti…. Ahahahah…!! Ahahahah…!!

Uauuuuuuuuu…..

E c’è riuscita alla grande…!!

Povero il nostro caro e ingenuo uomo terrestre….. Ahahahah…!!

E’ una kalloxiana e faceva parte di un gruppo di trenta kalloxiani che circa trentacinque anni fa presero una decisione, tanto audace quanto affascinante, che li portò ad imboccare la strada per uno stile di vita completamente nuovo:

trasferirsi sulla Terra.>

<Eeeeee…….. Ma ci sono i kalloxiani sulla Terra…??>

<E già….. pochi ma ce ne sono…!!

La nostra cara Camilla vive esattamente dalle tue parti, e se ci pensi un’attimo…..?>

<A Varofa Govenet…!!>

<Bravo….. esattamente in quella casa dove è avvenuto il magico incontro con l’incredibileeeee…… “Isabel”….. Ahahahah…!! Ahahahah…!!>

<Uahahah…!! Uahahah…!! E il vecchio?>

<Un suo carissimo amico….. Un zagnievese trapiantato a Stremeg. Personaggio di spessore che ha dimostrato di essere anche un attore recitando, alla grande, la parte del marito malato…!!>

<Splendido, vorrei abbracciarlo! Ma tu guarda l’astuzia di queste due grandi donne….. Una è pure l‘amica cara di un zagnievese…??…!!…??>

<Ti ringrazio per le grandi, ma ritornando all’operazione terrestre volevo farti comprendere il messaggio che ne viene fuori: grandezza di un’impresa rispecchiata nella sua semplicità realizzativa. Più di quanto tu possa immaginare……

Esattamente trentacinque anni fa una nostra astronave partì da Kallox per compiere una missione sulla Terra:

sbarcare trenta kalloxiani a Stremeg e rientrare immediatamente alla base con l’intero equipaggio!”>

segue…..

Il campanile di Oroset I – libro primo – (episodio 19°)ultima modifica: 2022-08-07T09:03:40+02:00da felixthecat6