Il campanile di Oroset I – libro primo – (episodio 27°)

http://www.lulu.com/shop/felice-tolfo/il-campanile-di-oroset-libro-i/ebook/product-23785046.html
Felice Tolfo    27

<Quante cose potrò imparare standovi accanto! Mi auguro di non abbandonarvi troppo presto…??>

(27° ep.)

<Guarda che la tua speranza è anche la nostra. Ci siamo impegnati per questo e mica di poco! Ahahahah…!! Ahahahah…!! “Bene bene”….. Allora….. io sono Aleandro, ho la bellezza di sessant’anni e purtroppo, o fortuna mia, vivo da solo! Ahahahah…!!>

Quel nome, d’origine greca, non gli apparteneva dalla nascita ma dal preciso istante in cui la sua volontà lo portò ad una scelta che fu conseguente all’amore sbocciato tra Selene e l’Italia. Esattamente nel momento in cui scoprì il suo vero significato:

uomo che appartiene al suo popolo”.

A quel punto non esitò un solo istante nel far suo un sentimento che lo avrebbe legato alla gente.

<Qui accanto a me, i miei più stretti collaboratori: Alfonso, Candido, Desiderio e Socrate.>

Alfonso,

un uomo di 45 anni, carnagione scura e statura medio alta con un fisico da atleta.

Buona predisposizione all’azione con attitudini al comando. Insegnante di educazione fisica.

Sposato e padre di due figli;

Candido,

anni 38, carnagione chiara, statura alta e fisico da atleta.

Allenatore di pallavolo.

Sposato e padre di tre figli;

Desiderio,

anni 41, carnagione scura, statura medio bassa e occhi azzurri.

Operaio in una vetreria.

Uno scapolo da sposare;

Socrate,

anni 62, carnagione chiara e statura media.

Similitudini con il grande filosofo greco.

Uomo virtuoso e morigerato.

Cittadino modello portato al dialogo con concetti filosofici morali.

Psicologo presso il centro ospedaliero.

Sposato e padre di un figlio.

<Il piacere è tutto mio.> simpaticamente rispose Alex.

<Sono molto contento di conoscerti di persona, amico terrestre…!!> disse Alfonso mentre gli stava porgendo un orologio, dello stesso modello notato sul polso di Isabel, e un cellulare classico stile selenese.

Made in Selene dove tutti gli abitanti, nessuno escluso, ne facevano largo uso.

<Io non so come ringraziarvi….. siete molto attenti nell’essere cortesi che mi sembra tutto così incredibile…..>

<Figurati! Grazie a te per essere qui con noi, mio caro Alex!!> rispose Aleandro.

<Ti va se ti racconto un po’ della nostra storia?>

<Certo che sì! Però ti devo avvisare che un po’ vi conosco….. Sai com’è, il viaggio con Isabel è stato estremamente interessante! In particolare Kallox e alcune delle vostre straordinarie avventure…..>

<Okay….. allora m’impegnerò per essere breve e coinciso, solamente così avrete l’opportunità di raggiungere casa vostra per un riposo più che meritato.>

<Ah! ma non avevi già terminato??

Uahahah…!! Uahahah…!!>

<Ahahahah…!! Okay, mio caro Alex, simpaticone che non sei altro..!

Bene bene”…. allora, come tu già sai, c’era una volta….. un…??…?? Ahahahah…!! Ahahahah…!!>

<Uahahah…!! Pure tu però..! Uahahah…!!>

Ahahahah…!! Uahahah…!!

Senso dell’umorismo e gioia di vivere contagiosi!

<In un tempo non troppo lontano a cinquanta milioni di chilometri da Marte e a duecentocinquanta milioni di chilometri dalla Luna e dalla Terra c’era un pianeta che si chiamava Kallox…!! Ho detto c’era perché ora non esiste più…!! Tragicamente per noi si è disintegrato dopo l’esplosione del suo nocciolo. Caso abbastanza raro perché solitamente la distruzione di un pianeta è conseguente alla collisione con dei grossi meteoriti. Comunque la nostra salvezza, per come si è svolta, la si potrebbe anche definire una salvezza programmata,

figlia di eventi in corso di peggioramento.>

segue…..

Il campanile di Oroset I – libro primo – (episodio 26°)

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Felice Tolfo    26

<Ahahahah…!! Ahahahah…!! Ecco Alex, l’uomo spumeggiante esattamente come ti hanno descritto! Già si nota il personaggio di un certo rilievo, ma forse anche di più…??

Perché essere riuscito a lasciare un segno indelebile nel cuore della cara Isabel non è certamente da persone scarse!! Ahahahah…!!>

<Uahahah…!! Uahahah…!!>

(26° ep.)

<E non ti sei affatto meravigliato quando poco fa, ancora da perfetti sconosciuti, ti ho chiamato con il tuo soprannome…??…??>

<Fantastico!! Caro Aleandro, hai sentito cos’ha detto Isabel? Cosa ci vuoi fare…. è semplicemente innamorata di me…!!

Magaaaariiiiiiii…..fosse vero…??

Ma comunque ci stiamo già divertendo perché riusciamo a scherzare senza infastidirci…??

Venendo a noi….. No, non mi sorprende di essere conosciuto…!! Era ovvio e pure scontato che fosse così perché è la stessa magia che ho già vissuto ieri durante l’incontro con Isabel…!!

Eh! Eh! Sono un terrestre intelligente….. anche se alle volte non sembra…?? Uahahah…!!>

Ahahahah…!! Uahahah…!!

<Comunque condivido al “milleuno per cento” quanto affermato da Isabel…!! Mi conviene giusto così….!!

Uahahah…!! Uahahah…!!

Io mi trovo ad essere il protagonista di un’avventura meravigliosa che oramai procede ad una velocità supersonica…!!

Vi prego: non interrompetela…….!!>

<Assolutamente vero, devi insistere sul tema per confermarti come il protagonista terrestre!

Prosegui sempre così con questi granelli di vita vera!

Bohboh…!!> rispose il lunare.

<Sentite ragazzi, considerato che sono già passate le ventidue anzi sono “buone buone” le ventitré, io proporrei di scambiarci due parole giusto per soddisfare, almeno in parte, quello che vedo trasparire dallo sguardo del nostro caro Alex:

grande entusiasmo e smaccato interesse…..

Ahahahah…!! Ahahahah…!!

Dopodiché ce ne andremo tutti a nanna!!>

Alex fu l’unico del gruppo a rientrare nel CTS1 con un certo entusiasmo…..

E non poteva essere diversamente….

Infatti, a parte Isabel e l’equipaggio dell’astronave, si trattava pur sempre del suo primo contatto diretto con dei selenesi!

Entrarono in una grande e piacevole sala al secondo piano di una struttura all’avanguardia nelle nuove tecnologie.

Senza premura, interessati e incuriositi, si sistemarono occupando il piccolo divano e alcune simpatiche poltroncine sparse qua e là.

<Caro Alex come puoi osservare anche noi abbiamo le sedie, le poltroncine, il divanetto, eccetera eccetera….!! Ahahahah…!!>

<Uahahah…!! Simpaticissimo….. Uahahah…!! Uahahah…!! “Vedo vedo” non vi manca proprio nulla, eh eh eh…!! Per un terrestre potervi seguire e non trovare delle vere autentiche diversità sotto il profilo stile di vita penso lo si possa paragonare ad una clamorosa coincidenza universale.

Essere riusciti a creare un piccolo mondo nel sottosuolo lunare con dei risultati sorprendenti vuol dire solamente una cosa:

miracolo dell’ingegno tecnologico fantascientifico!

Ritornando a noi, ma per i materiali come fate?>

<Per i nostri mobili utilizziamo principalmente un composto plastico che viene lavorato e trattato esclusivamente per ottenere strutture, diversificate nelle loro consistenze, che siano in grado di garantire ai costruttori ampi spazi alla fantasia richiesta dalle chiare e semplici esigenze di arredamento.>

<Certamente ricavare la plastica non è per niente un’operazione semplice. Da noi servono il carbonio e l’idrogeno che ricaviamo dal petrolio e dal metano…?>

<Nessun problema al riguardo, sia il carbonio che l’idrogeno li troviamo nella roccia lunare che estraiamo dalle miniere. Ah, e ti dirò di più, sono presenti anche in superficie nella regolite!>

<Incredibile l’ingegno umano dove ti può portare…!!>

<Comunque per i mobili e gli oggetti che arredano la nostra vita impieghiamo anche l’alluminio, il vetro, il ferro, la roccia e altri materiali adattabili agli usi più svariati. Per quanto riguarda la luce abbiamo ipriak, l’equivalente del vostro led. Il procedimento è esattamente lo stesso ma il materiale no. E’ diverso e ne fa la differenza. Il componente elettronico che al passaggio di una minima corrente si illumina è costituitda un micro frammento di asteroide, denominato “priak”. Questi asteroidi si trovano all’interno di alcuni crateri formatisi circa un miliardo di anni fa. Tutta l’illuminazione presente qui a Selene, in ogni forma e genere, è composta da un numero più o meno imprecisato di priakConsumano pochissima energia e sono resistenti nel tempo.>

<Quante cose potrò imparare standovi accanto! Mi auguro di non abbandonarvi troppo presto…??>

segue…..

Il campanile di Oroset I – libro primo – (episodio 27°)

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Felice Tolfo    27

<Quante cose potrò imparare standovi accanto! Mi auguro di non abbandonarvi troppo presto…??>

(27° ep.)

<Guarda che la tua speranza è anche la nostra. Ci siamo impegnati per questo e mica di poco! Ahahahah…!! Ahahahah…!! “Bene bene”….. Allora….. io sono Aleandro, ho la bellezza di sessant’anni e purtroppo, o fortuna mia, vivo da solo! Ahahahah…!!>

Quel nome, d’origine greca, non gli apparteneva dalla nascita ma dal preciso istante in cui la sua volontà lo portò ad una scelta che fu conseguente all’amore sbocciato tra Selene e l’Italia. Esattamente nel momento in cui scoprì il suo vero significato:

uomo che appartiene al suo popolo”.

A quel punto non esitò un solo istante nel far suo un sentimento che lo avrebbe legato alla gente.

<Qui accanto a me, i miei più stretti collaboratori: Alfonso, Candido, Desiderio e Socrate.>

Alfonso,

un uomo di 45 anni, carnagione scura e statura medio alta con un fisico da atleta.

Buona predisposizione all’azione con attitudini al comando. Insegnante di educazione fisica.

Sposato e padre di due figli;

Candido,

anni 38, carnagione chiara, statura alta e fisico da atleta.

Allenatore di pallavolo.

Sposato e padre di tre figli;

Desiderio,

anni 41, carnagione scura, statura medio bassa e occhi azzurri.

Operaio in una vetreria.

Uno scapolo da sposare;

Socrate,

anni 62, carnagione chiara e statura media.

Similitudini con il grande filosofo greco.

Uomo virtuoso e morigerato.

Cittadino modello portato al dialogo con concetti filosofici morali.

Psicologo presso il centro ospedaliero.

Sposato e padre di un figlio.

<Il piacere è tutto mio.> simpaticamente rispose Alex.

<Sono molto contento di conoscerti di persona, amico terrestre…!!> disse Alfonso mentre gli stava porgendo un orologio, dello stesso modello notato sul polso di Isabel, e un cellulare classico stile selenese.

Made in Selene dove tutti gli abitanti, nessuno escluso, ne facevano largo uso.

<Io non so come ringraziarvi….. siete molto attenti nell’essere cortesi che mi sembra tutto così incredibile…..>

<Figurati! Grazie a te per essere qui con noi, mio caro Alex!!> rispose Aleandro.

<Ti va se ti racconto un po’ della nostra storia?>

<Certo che sì! Però ti devo avvisare che un po’ vi conosco….. Sai com’è, il viaggio con Isabel è stato estremamente interessante! In particolare Kallox e alcune delle vostre straordinarie avventure…..>

<Okay….. allora m’impegnerò per essere breve e coinciso, solamente così avrete l’opportunità di raggiungere casa vostra per un riposo più che meritato.>

<Ah! ma non avevi già terminato??

Uahahah…!! Uahahah…!!>

<Ahahahah…!! Okay, mio caro Alex, simpaticone che non sei altro..!

Bene bene”…. allora, come tu già sai, c’era una volta….. un…??…?? Ahahahah…!! Ahahahah…!!>

<Uahahah…!! Pure tu però..! Uahahah…!!>

Ahahahah…!! Uahahah…!!

Senso dell’umorismo e gioia di vivere contagiosi!

<In un tempo non troppo lontano a cinquanta milioni di chilometri da Marte e a duecentocinquanta milioni di chilometri dalla Luna e dalla Terra c’era un pianeta che si chiamava Kallox…!! Ho detto c’era perché ora non esiste più…!! Tragicamente per noi si è disintegrato dopo l’esplosione del suo nocciolo. Caso abbastanza raro perché solitamente la distruzione di un pianeta è conseguente alla collisione con dei grossi meteoriti. Comunque la nostra salvezza, per come si è svolta, la si potrebbe anche definire una salvezza programmata,

figlia di eventi in corso di peggioramento.>

segue…..

Il campanile di Oroset I – libro primo – (episodio 26°)

http://www.lulu.com/shop/felice-tolfo/il-campanile-di-oroset-libro-i/ebook/product-23785046.html
Felice Tolfo    26

<Ahahahah…!! Ahahahah…!! Ecco Alex, l’uomo spumeggiante esattamente come ti hanno descritto! Già si nota il personaggio di un certo rilievo, ma forse anche di più…??

Perché essere riuscito a lasciare un segno indelebile nel cuore della cara Isabel non è certamente da persone scarse!! Ahahahah…!!>

<Uahahah…!! Uahahah…!!>

(26° ep.)

<E non ti sei affatto meravigliato quando poco fa, ancora da perfetti sconosciuti, ti ho chiamato con il tuo soprannome…??…??>

<Fantastico!! Caro Aleandro, hai sentito cos’ha detto Isabel? Cosa ci vuoi fare…. è semplicemente innamorata di me…!!

Magaaaariiiiiiii…..fosse vero…??

Ma comunque ci stiamo già divertendo perché riusciamo a scherzare senza infastidirci…??

Venendo a noi….. No, non mi sorprende di essere conosciuto…!! Era ovvio e pure scontato che fosse così perché è la stessa magia che ho già vissuto ieri durante l’incontro con Isabel…!!

Eh! Eh! Sono un terrestre intelligente….. anche se alle volte non sembra…?? Uahahah…!!>

Ahahahah…!! Uahahah…!!

<Comunque condivido al “milleuno per cento” quanto affermato da Isabel…!! Mi conviene giusto così….!!

Uahahah…!! Uahahah…!!

Io mi trovo ad essere il protagonista di un’avventura meravigliosa che oramai procede ad una velocità supersonica…!!

Vi prego: non interrompetela…….!!>

<Assolutamente vero, devi insistere sul tema per confermarti come il protagonista terrestre!

Prosegui sempre così con questi granelli di vita vera!

Bohboh…!!> rispose il lunare.

<Sentite ragazzi, considerato che sono già passate le ventidue anzi sono “buone buone” le ventitré, io proporrei di scambiarci due parole giusto per soddisfare, almeno in parte, quello che vedo trasparire dallo sguardo del nostro caro Alex:

grande entusiasmo e smaccato interesse…..

Ahahahah…!! Ahahahah…!!

Dopodiché ce ne andremo tutti a nanna!!>

Alex fu l’unico del gruppo a rientrare nel CTS1 con un certo entusiasmo…..

E non poteva essere diversamente….

Infatti, a parte Isabel e l’equipaggio dell’astronave, si trattava pur sempre del suo primo contatto diretto con dei selenesi!

Entrarono in una grande e piacevole sala al secondo piano di una struttura all’avanguardia nelle nuove tecnologie.

Senza premura, interessati e incuriositi, si sistemarono occupando il piccolo divano e alcune simpatiche poltroncine sparse qua e là.

<Caro Alex come puoi osservare anche noi abbiamo le sedie, le poltroncine, il divanetto, eccetera eccetera….!! Ahahahah…!!>

<Uahahah…!! Simpaticissimo….. Uahahah…!! Uahahah…!! “Vedo vedo” non vi manca proprio nulla, eh eh eh…!! Per un terrestre potervi seguire e non trovare delle vere autentiche diversità sotto il profilo stile di vita penso lo si possa paragonare ad una clamorosa coincidenza universale.

Essere riusciti a creare un piccolo mondo nel sottosuolo lunare con dei risultati sorprendenti vuol dire solamente una cosa:

miracolo dell’ingegno tecnologico fantascientifico!

Ritornando a noi, ma per i materiali come fate?>

<Per i nostri mobili utilizziamo principalmente un composto plastico che viene lavorato e trattato esclusivamente per ottenere strutture, diversificate nelle loro consistenze, che siano in grado di garantire ai costruttori ampi spazi alla fantasia richiesta dalle chiare e semplici esigenze di arredamento.>

<Certamente ricavare la plastica non è per niente un’operazione semplice. Da noi servono il carbonio e l’idrogeno che ricaviamo dal petrolio e dal metano…?>

<Nessun problema al riguardo, sia il carbonio che l’idrogeno li troviamo nella roccia lunare che estraiamo dalle miniere. Ah, e ti dirò di più, sono presenti anche in superficie nella regolite!>

<Incredibile l’ingegno umano dove ti può portare…!!>

<Comunque per i mobili e gli oggetti che arredano la nostra vita impieghiamo anche l’alluminio, il vetro, il ferro, la roccia e altri materiali adattabili agli usi più svariati. Per quanto riguarda la luce abbiamo ipriak, l’equivalente del vostro led. Il procedimento è esattamente lo stesso ma il materiale no. E’ diverso e ne fa la differenza. Il componente elettronico che al passaggio di una minima corrente si illumina è costituitda un micro frammento di asteroide, denominato “priak”. Questi asteroidi si trovano all’interno di alcuni crateri formatisi circa un miliardo di anni fa. Tutta l’illuminazione presente qui a Selene, in ogni forma e genere, è composta da un numero più o meno imprecisato di priakConsumano pochissima energia e sono resistenti nel tempo.>

<Quante cose potrò imparare standovi accanto! Mi auguro di non abbandonarvi troppo presto…??>

segue…..

Il campanile di Oroset I – libro primo – (episodio 26°)

http://www.lulu.com/shop/felice-tolfo/il-campanile-di-oroset-libro-i/ebook/product-23785046.html
Felice Tolfo    26

<Ahahahah…!! Ahahahah…!! Ecco Alex, l’uomo spumeggiante esattamente come ti hanno descritto! Già si nota il personaggio di un certo rilievo, ma forse anche di più…??

Perché essere riuscito a lasciare un segno indelebile nel cuore della cara Isabel non è certamente da persone scarse!! Ahahahah…!!>

<Uahahah…!! Uahahah…!!>

(26° ep.)

<E non ti sei affatto meravigliato quando poco fa, ancora da perfetti sconosciuti, ti ho chiamato con il tuo soprannome…??…??>

<Fantastico!! Caro Aleandro, hai sentito cos’ha detto Isabel? Cosa ci vuoi fare…. è semplicemente innamorata di me…!!

Magaaaariiiiiiii…..fosse vero…??

Ma comunque ci stiamo già divertendo perché riusciamo a scherzare senza infastidirci…??

Venendo a noi….. No, non mi sorprende di essere conosciuto…!! Era ovvio e pure scontato che fosse così perché è la stessa magia che ho già vissuto ieri durante l’incontro con Isabel…!!

Eh! Eh! Sono un terrestre intelligente….. anche se alle volte non sembra…?? Uahahah…!!>

Ahahahah…!! Uahahah…!!

<Comunque condivido al “milleuno per cento” quanto affermato da Isabel…!! Mi conviene giusto così….!!

Uahahah…!! Uahahah…!!

Io mi trovo ad essere il protagonista di un’avventura meravigliosa che oramai procede ad una velocità supersonica…!!

Vi prego: non interrompetela…….!!>

<Assolutamente vero, devi insistere sul tema per confermarti come il protagonista terrestre!

Prosegui sempre così con questi granelli di vita vera!

Bohboh…!!> rispose il lunare.

<Sentite ragazzi, considerato che sono già passate le ventidue anzi sono “buone buone” le ventitré, io proporrei di scambiarci due parole giusto per soddisfare, almeno in parte, quello che vedo trasparire dallo sguardo del nostro caro Alex:

grande entusiasmo e smaccato interesse…..

Ahahahah…!! Ahahahah…!!

Dopodiché ce ne andremo tutti a nanna!!>

Alex fu l’unico del gruppo a rientrare nel CTS1 con un certo entusiasmo…..

E non poteva essere diversamente….

Infatti, a parte Isabel e l’equipaggio dell’astronave, si trattava pur sempre del suo primo contatto diretto con dei selenesi!

Entrarono in una grande e piacevole sala al secondo piano di una struttura all’avanguardia nelle nuove tecnologie.

Senza premura, interessati e incuriositi, si sistemarono occupando il piccolo divano e alcune simpatiche poltroncine sparse qua e là.

<Caro Alex come puoi osservare anche noi abbiamo le sedie, le poltroncine, il divanetto, eccetera eccetera….!! Ahahahah…!!>

<Uahahah…!! Simpaticissimo….. Uahahah…!! Uahahah…!! “Vedo vedo” non vi manca proprio nulla, eh eh eh…!! Per un terrestre potervi seguire e non trovare delle vere autentiche diversità sotto il profilo stile di vita penso lo si possa paragonare ad una clamorosa coincidenza universale.

Essere riusciti a creare un piccolo mondo nel sottosuolo lunare con dei risultati sorprendenti vuol dire solamente una cosa:

miracolo dell’ingegno tecnologico fantascientifico!

Ritornando a noi, ma per i materiali come fate?>

<Per i nostri mobili utilizziamo principalmente un composto plastico che viene lavorato e trattato esclusivamente per ottenere strutture, diversificate nelle loro consistenze, che siano in grado di garantire ai costruttori ampi spazi alla fantasia richiesta dalle chiare e semplici esigenze di arredamento.>

<Certamente ricavare la plastica non è per niente un’operazione semplice. Da noi servono il carbonio e l’idrogeno che ricaviamo dal petrolio e dal metano…?>

<Nessun problema al riguardo, sia il carbonio che l’idrogeno li troviamo nella roccia lunare che estraiamo dalle miniere. Ah, e ti dirò di più, sono presenti anche in superficie nella regolite!>

<Incredibile l’ingegno umano dove ti può portare…!!>

<Comunque per i mobili e gli oggetti che arredano la nostra vita impieghiamo anche l’alluminio, il vetro, il ferro, la roccia e altri materiali adattabili agli usi più svariati. Per quanto riguarda la luce abbiamo ipriak, l’equivalente del vostro led. Il procedimento è esattamente lo stesso ma il materiale no. E’ diverso e ne fa la differenza. Il componente elettronico che al passaggio di una minima corrente si illumina è costituitda un micro frammento di asteroide, denominato “priak”. Questi asteroidi si trovano all’interno di alcuni crateri formatisi circa un miliardo di anni fa. Tutta l’illuminazione presente qui a Selene, in ogni forma e genere, è composta da un numero più o meno imprecisato di priakConsumano pochissima energia e sono resistenti nel tempo.>

<Quante cose potrò imparare standovi accanto! Mi auguro di non abbandonarvi troppo presto…??>

segue…..

Il campanile di Oroset I – libro primo – (episodio 25°)

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Felice Tolfo    25

Andando oltre si scendeva ancora fino a meno ventisei/ventisette metri, ma anche più. Che di spazio luce significavano ventidue/ventitré metri. Per essere circondati dalle case più alte ma anche per poter godere, in certi ambiti, di uno spazio luce che andava oltre al minimo consentito. In ogni caso le costruzioni terminavano, nella stragrande maggioranza, con un tetto piatto ad una distanza minima di due metri dalla roccia soprastante.

Tra il suolo esterno e lo spazio interno fu ritenuto sufficiente mantenere uno strato di crosta lunare dello spessore di tre metri.

(25° ep.)

Ciononostante, mirando ad un livello di massima sicurezza, optarono per una soletta di ben quattro metri.

Praticamente il tetto della città…!!

Ma il timore di eventuali gravi eventi meteoritici, che potessero in qualche modo mal condizionare la tenuta del tetto stesso, li costrinse ad applicare un rinforzo in lastre di acciaio dello spessore di tre centimetri!

Apposite strutture di sostegno garantivano la solidità dell’intera copertura.

Nella stragrande maggioranza si trattava di piloni in cemento armato foderati d’acciaio. In taluni casi, in alternativa al pilone stesso, si ergeva, con le medesime caratteristiche di tenuta, uno dei due muri laterali di una qualsiasi palazzina.

Circa 8/9 minuti per percorrere la galleria di collegamento, oltrepassare i tre anelli, entrare nel cuore della città e raggiungere il CTS1.

Praticamente il centro delle tute spaziali comprese le apparecchiature ad esse connesse.

Ma prima di raggiungere il CTS1 Alex si fermò qualche secondo per ammirare quel miracolo che di nome faceva Selene. “Incredibile incredibile”, andava ripetendo….. Le case, le strade, le piccole piazze, il verde delle piante, l’illuminazione a giorno, il traffico stradale e il soffitto della città con la sua bella ragnatela disegnata…..

La ragnatela della vita, ovvero l’intero sistema di tubazioni realizzato per la distribuzione dell’aria…!!

Non gli pareva vero ma era lì, e non vedeva l’ora di partecipare alla vita sociale delle città! Ad un certo punto, sotto lo sguardo compiaciuto di Isabel, si stropicciò gli occhi per ben due volte come a rassicurarsi che non fosse un sogno ma una splendida realtà…!! I CTS a Selene erano più di duecento. Piazzati a macchia di leopardo per una copertura tale da soddisfare l’intera popolazione nell’eventualità di una crisi ambientale.

Le oltre sessantamila tute spaziali che vi erano stipate

svariavano sia nella forma che nelle dimensioni.

Giusto per poter soddisfare le esigenze di chi ancora si trovava nell’età dello sviluppo.

<Il CTS1 era l’unico centro abilitato all’uso ordinario delle tute. Strategico il suo posizionamento a circa centocinquanta metri dall’uscita del canale interessato dalla porta di accesso prima, considerata in assoluto la porta principale della città!

In totale le porte di accesso alla città erano otto!

Altre misure cautelative per affrontare eventuali piccole e locali crisi di ossigeno portarono all’adozione di nicchie porta “Kit ossigeno” lungo l’intero territorio cittadino.

Lasciate al CTS1 le loro tute spaziali Isabel e Alex si gettarono nella mischia della vita selenese. Per Alex subito un quesito verità…..

<Ma i lunari sono molto “simili”, anzi praticamente “identici” ai terrestri…??…!!…??>

Forse, nel suo profondo, si sarebbe aspettato qualcosa di diverso, d’insolito…??

Ma Isabel non gli aveva già confessato di essere una selenese umana?

Allora?

E i quattro dell’equipaggio..? Vuoi vedere che Alex si era fatto suggestionare da un certo film: “ the visitors”….??

E se anche fosse stato un tipo facilmente suggestionabile le sue perplessità avrebbero avuto i secondi contati perché di fronte a quella visione non si poteva assolutamente mentire….. No, assolutamente no…!!

Lunari e terrestri erano esseri umani completamente identici tra loro!

Fuori dal CTS1 ci fu l’incontro con Aleandro, il “direttore” della città, e quattro dei suoi collaboratori più stretti.

<Ciaooooo Alex….. per me una grande gioia conoscerti! Stento a crederci, ma chi l’avrebbe mai detto: un terrestre a Selene…!! Quell’infinitesima parte a noi conosciuta dell’intero universo ci regala anche questo!>

<”Grazie grazie”, sono molto contento di trovarmi qui anche se ancora non mi rendo perfettamente conto della reale portata dell’evento. Di tanto in tanto mi devo pizzicare le guance, pure forte, per accertarmi materialmente che non sto affatto sognando! Uahahah…!!

Semplicemente….. sto vivendo un’incredibile realtà…!!…!!>

<”Capisco capisco”, caro Alex!! E tu Isabel come stai? Il viaggio vi ha stancati?>

<”Sto bene, sto bene”! Effettivamente un po’ stanca sì, ma felice!> rispose Isabel. <Il viaggio è stato veramente delizioso! D’altronde con l’equipaggio migliore dell’intero universo il risultato lo diamo per scontato. Inoltre io e Alex abbiamo avuto tutto il tempo necessario per socializzare

scoprendo così un po’ delle nostre carte personali.

E non esagero nell’affermare che la sua compagnia mi ha dato tanta e tale serenità da riuscire a “trasportarmi” con una sana allegria…..

Quasi quasi” mi dispiace che il “viaggio premio sia terminato così presto…!!>

<Finalmente….. Isabel hai trovato il tuo principe…?? Ahahahah…!!>

<Bohhhhh….. Ahahahah…!! Ahahahah…!!>

<Ma dai….. che di tempo per stare con lui ne avrai fin troppo, anche a stancartene…..!

Basta avere un po’ di pazienza…!!

Ahahahah…!!>

Uahahah…!! Ahahahah…!! Uahahah…!!

<Pazienza, bisogna avere pazienza…!!

Uahahah…!! Uahahah…!! Uahahah…!!>

<Ahahahah…!! Ahahahah…!! Ecco Alex, l’uomo spumeggiante esattamente come ti hanno descritto! Già si nota il personaggio di un certo rilievo, ma forse anche di più…??

Perché essere riuscito a lasciare un segno indelebile nel cuore della cara Isabel non è certamente da persone scarse!! Ahahahah…!!>

<Uahahah…!! Uahahah…!!>

segue…..

Il campanile di Oroset I – libro primo – (episodio 26°)

http://www.lulu.com/shop/felice-tolfo/il-campanile-di-oroset-libro-i/ebook/product-23785046.html
Felice Tolfo    26

<Ahahahah…!! Ahahahah…!! Ecco Alex, l’uomo spumeggiante esattamente come ti hanno descritto! Già si nota il personaggio di un certo rilievo, ma forse anche di più…??

Perché essere riuscito a lasciare un segno indelebile nel cuore della cara Isabel non è certamente da persone scarse!! Ahahahah…!!>

<Uahahah…!! Uahahah…!!>

(26° ep.)

<E non ti sei affatto meravigliato quando poco fa, ancora da perfetti sconosciuti, ti ho chiamato con il tuo soprannome…??…??>

<Fantastico!! Caro Aleandro, hai sentito cos’ha detto Isabel? Cosa ci vuoi fare…. è semplicemente innamorata di me…!!

Magaaaariiiiiiii…..fosse vero…??

Ma comunque ci stiamo già divertendo perché riusciamo a scherzare senza infastidirci…??

Venendo a noi….. No, non mi sorprende di essere conosciuto…!! Era ovvio e pure scontato che fosse così perché è la stessa magia che ho già vissuto ieri durante l’incontro con Isabel…!!

Eh! Eh! Sono un terrestre intelligente….. anche se alle volte non sembra…?? Uahahah…!!>

Ahahahah…!! Uahahah…!!

<Comunque condivido al “milleuno per cento” quanto affermato da Isabel…!! Mi conviene giusto così….!!

Uahahah…!! Uahahah…!!

Io mi trovo ad essere il protagonista di un’avventura meravigliosa che oramai procede ad una velocità supersonica…!!

Vi prego: non interrompetela…….!!>

<Assolutamente vero, devi insistere sul tema per confermarti come il protagonista terrestre!

Prosegui sempre così con questi granelli di vita vera!

Bohboh…!!> rispose il lunare.

<Sentite ragazzi, considerato che sono già passate le ventidue anzi sono “buone buone” le ventitré, io proporrei di scambiarci due parole giusto per soddisfare, almeno in parte, quello che vedo trasparire dallo sguardo del nostro caro Alex:

grande entusiasmo e smaccato interesse…..

Ahahahah…!! Ahahahah…!!

Dopodiché ce ne andremo tutti a nanna!!>

Alex fu l’unico del gruppo a rientrare nel CTS1 con un certo entusiasmo…..

E non poteva essere diversamente….

Infatti, a parte Isabel e l’equipaggio dell’astronave, si trattava pur sempre del suo primo contatto diretto con dei selenesi!

Entrarono in una grande e piacevole sala al secondo piano di una struttura all’avanguardia nelle nuove tecnologie.

Senza premura, interessati e incuriositi, si sistemarono occupando il piccolo divano e alcune simpatiche poltroncine sparse qua e là.

<Caro Alex come puoi osservare anche noi abbiamo le sedie, le poltroncine, il divanetto, eccetera eccetera….!! Ahahahah…!!>

<Uahahah…!! Simpaticissimo….. Uahahah…!! Uahahah…!! “Vedo vedo” non vi manca proprio nulla, eh eh eh…!! Per un terrestre potervi seguire e non trovare delle vere autentiche diversità sotto il profilo stile di vita penso lo si possa paragonare ad una clamorosa coincidenza universale.

Essere riusciti a creare un piccolo mondo nel sottosuolo lunare con dei risultati sorprendenti vuol dire solamente una cosa:

miracolo dell’ingegno tecnologico fantascientifico!

Ritornando a noi, ma per i materiali come fate?>

<Per i nostri mobili utilizziamo principalmente un composto plastico che viene lavorato e trattato esclusivamente per ottenere strutture, diversificate nelle loro consistenze, che siano in grado di garantire ai costruttori ampi spazi alla fantasia richiesta dalle chiare e semplici esigenze di arredamento.>

<Certamente ricavare la plastica non è per niente un’operazione semplice. Da noi servono il carbonio e l’idrogeno che ricaviamo dal petrolio e dal metano…?>

<Nessun problema al riguardo, sia il carbonio che l’idrogeno li troviamo nella roccia lunare che estraiamo dalle miniere. Ah, e ti dirò di più, sono presenti anche in superficie nella regolite!>

<Incredibile l’ingegno umano dove ti può portare…!!>

<Comunque per i mobili e gli oggetti che arredano la nostra vita impieghiamo anche l’alluminio, il vetro, il ferro, la roccia e altri materiali adattabili agli usi più svariati. Per quanto riguarda la luce abbiamo ipriak, l’equivalente del vostro led. Il procedimento è esattamente lo stesso ma il materiale no. E’ diverso e ne fa la differenza. Il componente elettronico che al passaggio di una minima corrente si illumina è costituitda un micro frammento di asteroide, denominato “priak”. Questi asteroidi si trovano all’interno di alcuni crateri formatisi circa un miliardo di anni fa. Tutta l’illuminazione presente qui a Selene, in ogni forma e genere, è composta da un numero più o meno imprecisato di priakConsumano pochissima energia e sono resistenti nel tempo.>

<Quante cose potrò imparare standovi accanto! Mi auguro di non abbandonarvi troppo presto…??>

segue…..

Il campanile di Oroset I – libro primo – (episodio 25°)

http://www.lulu.com/shop/felice-tolfo/il-campanile-di-oroset-libro-i/ebook/product-23785046.html
Felice Tolfo    25

Andando oltre si scendeva ancora fino a meno ventisei/ventisette metri, ma anche più. Che di spazio luce significavano ventidue/ventitré metri. Per essere circondati dalle case più alte ma anche per poter godere, in certi ambiti, di uno spazio luce che andava oltre al minimo consentito. In ogni caso le costruzioni terminavano, nella stragrande maggioranza, con un tetto piatto ad una distanza minima di due metri dalla roccia soprastante.

Tra il suolo esterno e lo spazio interno fu ritenuto sufficiente mantenere uno strato di crosta lunare dello spessore di tre metri.

(25° ep.)

Ciononostante, mirando ad un livello di massima sicurezza, optarono per una soletta di ben quattro metri.

Praticamente il tetto della città…!!

Ma il timore di eventuali gravi eventi meteoritici, che potessero in qualche modo mal condizionare la tenuta del tetto stesso, li costrinse ad applicare un rinforzo in lastre di acciaio dello spessore di tre centimetri!

Apposite strutture di sostegno garantivano la solidità dell’intera copertura.

Nella stragrande maggioranza si trattava di piloni in cemento armato foderati d’acciaio. In taluni casi, in alternativa al pilone stesso, si ergeva, con le medesime caratteristiche di tenuta, uno dei due muri laterali di una qualsiasi palazzina.

Circa 8/9 minuti per percorrere la galleria di collegamento, oltrepassare i tre anelli, entrare nel cuore della città e raggiungere il CTS1.

Praticamente il centro delle tute spaziali comprese le apparecchiature ad esse connesse.

Ma prima di raggiungere il CTS1 Alex si fermò qualche secondo per ammirare quel miracolo che di nome faceva Selene. “Incredibile incredibile”, andava ripetendo….. Le case, le strade, le piccole piazze, il verde delle piante, l’illuminazione a giorno, il traffico stradale e il soffitto della città con la sua bella ragnatela disegnata…..

La ragnatela della vita, ovvero l’intero sistema di tubazioni realizzato per la distribuzione dell’aria…!!

Non gli pareva vero ma era lì, e non vedeva l’ora di partecipare alla vita sociale delle città! Ad un certo punto, sotto lo sguardo compiaciuto di Isabel, si stropicciò gli occhi per ben due volte come a rassicurarsi che non fosse un sogno ma una splendida realtà…!! I CTS a Selene erano più di duecento. Piazzati a macchia di leopardo per una copertura tale da soddisfare l’intera popolazione nell’eventualità di una crisi ambientale.

Le oltre sessantamila tute spaziali che vi erano stipate

svariavano sia nella forma che nelle dimensioni.

Giusto per poter soddisfare le esigenze di chi ancora si trovava nell’età dello sviluppo.

<Il CTS1 era l’unico centro abilitato all’uso ordinario delle tute. Strategico il suo posizionamento a circa centocinquanta metri dall’uscita del canale interessato dalla porta di accesso prima, considerata in assoluto la porta principale della città!

In totale le porte di accesso alla città erano otto!

Altre misure cautelative per affrontare eventuali piccole e locali crisi di ossigeno portarono all’adozione di nicchie porta “Kit ossigeno” lungo l’intero territorio cittadino.

Lasciate al CTS1 le loro tute spaziali Isabel e Alex si gettarono nella mischia della vita selenese. Per Alex subito un quesito verità…..

<Ma i lunari sono molto “simili”, anzi praticamente “identici” ai terrestri…??…!!…??>

Forse, nel suo profondo, si sarebbe aspettato qualcosa di diverso, d’insolito…??

Ma Isabel non gli aveva già confessato di essere una selenese umana?

Allora?

E i quattro dell’equipaggio..? Vuoi vedere che Alex si era fatto suggestionare da un certo film: “ the visitors”….??

E se anche fosse stato un tipo facilmente suggestionabile le sue perplessità avrebbero avuto i secondi contati perché di fronte a quella visione non si poteva assolutamente mentire….. No, assolutamente no…!!

Lunari e terrestri erano esseri umani completamente identici tra loro!

Fuori dal CTS1 ci fu l’incontro con Aleandro, il “direttore” della città, e quattro dei suoi collaboratori più stretti.

<Ciaooooo Alex….. per me una grande gioia conoscerti! Stento a crederci, ma chi l’avrebbe mai detto: un terrestre a Selene…!! Quell’infinitesima parte a noi conosciuta dell’intero universo ci regala anche questo!>

<”Grazie grazie”, sono molto contento di trovarmi qui anche se ancora non mi rendo perfettamente conto della reale portata dell’evento. Di tanto in tanto mi devo pizzicare le guance, pure forte, per accertarmi materialmente che non sto affatto sognando! Uahahah…!!

Semplicemente….. sto vivendo un’incredibile realtà…!!…!!>

<”Capisco capisco”, caro Alex!! E tu Isabel come stai? Il viaggio vi ha stancati?>

<”Sto bene, sto bene”! Effettivamente un po’ stanca sì, ma felice!> rispose Isabel. <Il viaggio è stato veramente delizioso! D’altronde con l’equipaggio migliore dell’intero universo il risultato lo diamo per scontato. Inoltre io e Alex abbiamo avuto tutto il tempo necessario per socializzare

scoprendo così un po’ delle nostre carte personali.

E non esagero nell’affermare che la sua compagnia mi ha dato tanta e tale serenità da riuscire a “trasportarmi” con una sana allegria…..

Quasi quasi” mi dispiace che il “viaggio premio sia terminato così presto…!!>

<Finalmente….. Isabel hai trovato il tuo principe…?? Ahahahah…!!>

<Bohhhhh….. Ahahahah…!! Ahahahah…!!>

<Ma dai….. che di tempo per stare con lui ne avrai fin troppo, anche a stancartene…..!

Basta avere un po’ di pazienza…!!

Ahahahah…!!>

Uahahah…!! Ahahahah…!! Uahahah…!!

<Pazienza, bisogna avere pazienza…!!

Uahahah…!! Uahahah…!! Uahahah…!!>

<Ahahahah…!! Ahahahah…!! Ecco Alex, l’uomo spumeggiante esattamente come ti hanno descritto! Già si nota il personaggio di un certo rilievo, ma forse anche di più…??

Perché essere riuscito a lasciare un segno indelebile nel cuore della cara Isabel non è certamente da persone scarse!! Ahahahah…!!>

<Uahahah…!! Uahahah…!!>

segue…..

Il campanile di Oroset I – libro primo – (episodio 26°)

http://www.lulu.com/shop/felice-tolfo/il-campanile-di-oroset-libro-i/ebook/product-23785046.html
Felice Tolfo    26

<Ahahahah…!! Ahahahah…!! Ecco Alex, l’uomo spumeggiante esattamente come ti hanno descritto! Già si nota il personaggio di un certo rilievo, ma forse anche di più…??

Perché essere riuscito a lasciare un segno indelebile nel cuore della cara Isabel non è certamente da persone scarse!! Ahahahah…!!>

<Uahahah…!! Uahahah…!!>

(26° ep.)

<E non ti sei affatto meravigliato quando poco fa, ancora da perfetti sconosciuti, ti ho chiamato con il tuo soprannome…??…??>

<Fantastico!! Caro Aleandro, hai sentito cos’ha detto Isabel? Cosa ci vuoi fare…. è semplicemente innamorata di me…!!

Magaaaariiiiiiii…..fosse vero…??

Ma comunque ci stiamo già divertendo perché riusciamo a scherzare senza infastidirci…??

Venendo a noi….. No, non mi sorprende di essere conosciuto…!! Era ovvio e pure scontato che fosse così perché è la stessa magia che ho già vissuto ieri durante l’incontro con Isabel…!!

Eh! Eh! Sono un terrestre intelligente….. anche se alle volte non sembra…?? Uahahah…!!>

Ahahahah…!! Uahahah…!!

<Comunque condivido al “milleuno per cento” quanto affermato da Isabel…!! Mi conviene giusto così….!!

Uahahah…!! Uahahah…!!

Io mi trovo ad essere il protagonista di un’avventura meravigliosa che oramai procede ad una velocità supersonica…!!

Vi prego: non interrompetela…….!!>

<Assolutamente vero, devi insistere sul tema per confermarti come il protagonista terrestre!

Prosegui sempre così con questi granelli di vita vera!

Bohboh…!!> rispose il lunare.

<Sentite ragazzi, considerato che sono già passate le ventidue anzi sono “buone buone” le ventitré, io proporrei di scambiarci due parole giusto per soddisfare, almeno in parte, quello che vedo trasparire dallo sguardo del nostro caro Alex:

grande entusiasmo e smaccato interesse…..

Ahahahah…!! Ahahahah…!!

Dopodiché ce ne andremo tutti a nanna!!>

Alex fu l’unico del gruppo a rientrare nel CTS1 con un certo entusiasmo…..

E non poteva essere diversamente….

Infatti, a parte Isabel e l’equipaggio dell’astronave, si trattava pur sempre del suo primo contatto diretto con dei selenesi!

Entrarono in una grande e piacevole sala al secondo piano di una struttura all’avanguardia nelle nuove tecnologie.

Senza premura, interessati e incuriositi, si sistemarono occupando il piccolo divano e alcune simpatiche poltroncine sparse qua e là.

<Caro Alex come puoi osservare anche noi abbiamo le sedie, le poltroncine, il divanetto, eccetera eccetera….!! Ahahahah…!!>

<Uahahah…!! Simpaticissimo….. Uahahah…!! Uahahah…!! “Vedo vedo” non vi manca proprio nulla, eh eh eh…!! Per un terrestre potervi seguire e non trovare delle vere autentiche diversità sotto il profilo stile di vita penso lo si possa paragonare ad una clamorosa coincidenza universale.

Essere riusciti a creare un piccolo mondo nel sottosuolo lunare con dei risultati sorprendenti vuol dire solamente una cosa:

miracolo dell’ingegno tecnologico fantascientifico!

Ritornando a noi, ma per i materiali come fate?>

<Per i nostri mobili utilizziamo principalmente un composto plastico che viene lavorato e trattato esclusivamente per ottenere strutture, diversificate nelle loro consistenze, che siano in grado di garantire ai costruttori ampi spazi alla fantasia richiesta dalle chiare e semplici esigenze di arredamento.>

<Certamente ricavare la plastica non è per niente un’operazione semplice. Da noi servono il carbonio e l’idrogeno che ricaviamo dal petrolio e dal metano…?>

<Nessun problema al riguardo, sia il carbonio che l’idrogeno li troviamo nella roccia lunare che estraiamo dalle miniere. Ah, e ti dirò di più, sono presenti anche in superficie nella regolite!>

<Incredibile l’ingegno umano dove ti può portare…!!>

<Comunque per i mobili e gli oggetti che arredano la nostra vita impieghiamo anche l’alluminio, il vetro, il ferro, la roccia e altri materiali adattabili agli usi più svariati. Per quanto riguarda la luce abbiamo ipriak, l’equivalente del vostro led. Il procedimento è esattamente lo stesso ma il materiale no. E’ diverso e ne fa la differenza. Il componente elettronico che al passaggio di una minima corrente si illumina è costituitda un micro frammento di asteroide, denominato “priak”. Questi asteroidi si trovano all’interno di alcuni crateri formatisi circa un miliardo di anni fa. Tutta l’illuminazione presente qui a Selene, in ogni forma e genere, è composta da un numero più o meno imprecisato di priakConsumano pochissima energia e sono resistenti nel tempo.>

<Quante cose potrò imparare standovi accanto! Mi auguro di non abbandonarvi troppo presto…??>

segue…..

Il campanile di Oroset I – libro primo – (episodio 25°)

http://www.lulu.com/shop/felice-tolfo/il-campanile-di-oroset-libro-i/ebook/product-23785046.html
Felice Tolfo    25

Andando oltre si scendeva ancora fino a meno ventisei/ventisette metri, ma anche più. Che di spazio luce significavano ventidue/ventitré metri. Per essere circondati dalle case più alte ma anche per poter godere, in certi ambiti, di uno spazio luce che andava oltre al minimo consentito. In ogni caso le costruzioni terminavano, nella stragrande maggioranza, con un tetto piatto ad una distanza minima di due metri dalla roccia soprastante.

Tra il suolo esterno e lo spazio interno fu ritenuto sufficiente mantenere uno strato di crosta lunare dello spessore di tre metri.

(25° ep.)

Ciononostante, mirando ad un livello di massima sicurezza, optarono per una soletta di ben quattro metri.

Praticamente il tetto della città…!!

Ma il timore di eventuali gravi eventi meteoritici, che potessero in qualche modo mal condizionare la tenuta del tetto stesso, li costrinse ad applicare un rinforzo in lastre di acciaio dello spessore di tre centimetri!

Apposite strutture di sostegno garantivano la solidità dell’intera copertura.

Nella stragrande maggioranza si trattava di piloni in cemento armato foderati d’acciaio. In taluni casi, in alternativa al pilone stesso, si ergeva, con le medesime caratteristiche di tenuta, uno dei due muri laterali di una qualsiasi palazzina.

Circa 8/9 minuti per percorrere la galleria di collegamento, oltrepassare i tre anelli, entrare nel cuore della città e raggiungere il CTS1.

Praticamente il centro delle tute spaziali comprese le apparecchiature ad esse connesse.

Ma prima di raggiungere il CTS1 Alex si fermò qualche secondo per ammirare quel miracolo che di nome faceva Selene. “Incredibile incredibile”, andava ripetendo….. Le case, le strade, le piccole piazze, il verde delle piante, l’illuminazione a giorno, il traffico stradale e il soffitto della città con la sua bella ragnatela disegnata…..

La ragnatela della vita, ovvero l’intero sistema di tubazioni realizzato per la distribuzione dell’aria…!!

Non gli pareva vero ma era lì, e non vedeva l’ora di partecipare alla vita sociale delle città! Ad un certo punto, sotto lo sguardo compiaciuto di Isabel, si stropicciò gli occhi per ben due volte come a rassicurarsi che non fosse un sogno ma una splendida realtà…!! I CTS a Selene erano più di duecento. Piazzati a macchia di leopardo per una copertura tale da soddisfare l’intera popolazione nell’eventualità di una crisi ambientale.

Le oltre sessantamila tute spaziali che vi erano stipate

svariavano sia nella forma che nelle dimensioni.

Giusto per poter soddisfare le esigenze di chi ancora si trovava nell’età dello sviluppo.

<Il CTS1 era l’unico centro abilitato all’uso ordinario delle tute. Strategico il suo posizionamento a circa centocinquanta metri dall’uscita del canale interessato dalla porta di accesso prima, considerata in assoluto la porta principale della città!

In totale le porte di accesso alla città erano otto!

Altre misure cautelative per affrontare eventuali piccole e locali crisi di ossigeno portarono all’adozione di nicchie porta “Kit ossigeno” lungo l’intero territorio cittadino.

Lasciate al CTS1 le loro tute spaziali Isabel e Alex si gettarono nella mischia della vita selenese. Per Alex subito un quesito verità…..

<Ma i lunari sono molto “simili”, anzi praticamente “identici” ai terrestri…??…!!…??>

Forse, nel suo profondo, si sarebbe aspettato qualcosa di diverso, d’insolito…??

Ma Isabel non gli aveva già confessato di essere una selenese umana?

Allora?

E i quattro dell’equipaggio..? Vuoi vedere che Alex si era fatto suggestionare da un certo film: “ the visitors”….??

E se anche fosse stato un tipo facilmente suggestionabile le sue perplessità avrebbero avuto i secondi contati perché di fronte a quella visione non si poteva assolutamente mentire….. No, assolutamente no…!!

Lunari e terrestri erano esseri umani completamente identici tra loro!

Fuori dal CTS1 ci fu l’incontro con Aleandro, il “direttore” della città, e quattro dei suoi collaboratori più stretti.

<Ciaooooo Alex….. per me una grande gioia conoscerti! Stento a crederci, ma chi l’avrebbe mai detto: un terrestre a Selene…!! Quell’infinitesima parte a noi conosciuta dell’intero universo ci regala anche questo!>

<”Grazie grazie”, sono molto contento di trovarmi qui anche se ancora non mi rendo perfettamente conto della reale portata dell’evento. Di tanto in tanto mi devo pizzicare le guance, pure forte, per accertarmi materialmente che non sto affatto sognando! Uahahah…!!

Semplicemente….. sto vivendo un’incredibile realtà…!!…!!>

<”Capisco capisco”, caro Alex!! E tu Isabel come stai? Il viaggio vi ha stancati?>

<”Sto bene, sto bene”! Effettivamente un po’ stanca sì, ma felice!> rispose Isabel. <Il viaggio è stato veramente delizioso! D’altronde con l’equipaggio migliore dell’intero universo il risultato lo diamo per scontato. Inoltre io e Alex abbiamo avuto tutto il tempo necessario per socializzare

scoprendo così un po’ delle nostre carte personali.

E non esagero nell’affermare che la sua compagnia mi ha dato tanta e tale serenità da riuscire a “trasportarmi” con una sana allegria…..

Quasi quasi” mi dispiace che il “viaggio premio sia terminato così presto…!!>

<Finalmente….. Isabel hai trovato il tuo principe…?? Ahahahah…!!>

<Bohhhhh….. Ahahahah…!! Ahahahah…!!>

<Ma dai….. che di tempo per stare con lui ne avrai fin troppo, anche a stancartene…..!

Basta avere un po’ di pazienza…!!

Ahahahah…!!>

Uahahah…!! Ahahahah…!! Uahahah…!!

<Pazienza, bisogna avere pazienza…!!

Uahahah…!! Uahahah…!! Uahahah…!!>

<Ahahahah…!! Ahahahah…!! Ecco Alex, l’uomo spumeggiante esattamente come ti hanno descritto! Già si nota il personaggio di un certo rilievo, ma forse anche di più…??

Perché essere riuscito a lasciare un segno indelebile nel cuore della cara Isabel non è certamente da persone scarse!! Ahahahah…!!>

<Uahahah…!! Uahahah…!!>

segue…..