Il campanile di Oroset I – libro primo – (episodio 27°)

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Felice Tolfo    27

<Quante cose potrò imparare standovi accanto! Mi auguro di non abbandonarvi troppo presto…??>

(27° ep.)

<Guarda che la tua speranza è anche la nostra. Ci siamo impegnati per questo e mica di poco! Ahahahah…!! Ahahahah…!! “Bene bene”….. Allora….. io sono Aleandro, ho la bellezza di sessant’anni e purtroppo, o fortuna mia, vivo da solo! Ahahahah…!!>

Quel nome, d’origine greca, non gli apparteneva dalla nascita ma dal preciso istante in cui la sua volontà lo portò ad una scelta che fu conseguente all’amore sbocciato tra Selene e l’Italia. Esattamente nel momento in cui scoprì il suo vero significato:

uomo che appartiene al suo popolo”.

A quel punto non esitò un solo istante nel far suo un sentimento che lo avrebbe legato alla gente.

<Qui accanto a me, i miei più stretti collaboratori: Alfonso, Candido, Desiderio e Socrate.>

Alfonso,

un uomo di 45 anni, carnagione scura e statura medio alta con un fisico da atleta.

Buona predisposizione all’azione con attitudini al comando. Insegnante di educazione fisica.

Sposato e padre di due figli;

Candido,

anni 38, carnagione chiara, statura alta e fisico da atleta.

Allenatore di pallavolo.

Sposato e padre di tre figli;

Desiderio,

anni 41, carnagione scura, statura medio bassa e occhi azzurri.

Operaio in una vetreria.

Uno scapolo da sposare;

Socrate,

anni 62, carnagione chiara e statura media.

Similitudini con il grande filosofo greco.

Uomo virtuoso e morigerato.

Cittadino modello portato al dialogo con concetti filosofici morali.

Psicologo presso il centro ospedaliero.

Sposato e padre di un figlio.

<Il piacere è tutto mio.> simpaticamente rispose Alex.

<Sono molto contento di conoscerti di persona, amico terrestre…!!> disse Alfonso mentre gli stava porgendo un orologio, dello stesso modello notato sul polso di Isabel, e un cellulare classico stile selenese.

Made in Selene dove tutti gli abitanti, nessuno escluso, ne facevano largo uso.

<Io non so come ringraziarvi….. siete molto attenti nell’essere cortesi che mi sembra tutto così incredibile…..>

<Figurati! Grazie a te per essere qui con noi, mio caro Alex!!> rispose Aleandro.

<Ti va se ti racconto un po’ della nostra storia?>

<Certo che sì! Però ti devo avvisare che un po’ vi conosco….. Sai com’è, il viaggio con Isabel è stato estremamente interessante! In particolare Kallox e alcune delle vostre straordinarie avventure…..>

<Okay….. allora m’impegnerò per essere breve e coinciso, solamente così avrete l’opportunità di raggiungere casa vostra per un riposo più che meritato.>

<Ah! ma non avevi già terminato??

Uahahah…!! Uahahah…!!>

<Ahahahah…!! Okay, mio caro Alex, simpaticone che non sei altro..!

Bene bene”…. allora, come tu già sai, c’era una volta….. un…??…?? Ahahahah…!! Ahahahah…!!>

<Uahahah…!! Pure tu però..! Uahahah…!!>

Ahahahah…!! Uahahah…!!

Senso dell’umorismo e gioia di vivere contagiosi!

<In un tempo non troppo lontano a cinquanta milioni di chilometri da Marte e a duecentocinquanta milioni di chilometri dalla Luna e dalla Terra c’era un pianeta che si chiamava Kallox…!! Ho detto c’era perché ora non esiste più…!! Tragicamente per noi si è disintegrato dopo l’esplosione del suo nocciolo. Caso abbastanza raro perché solitamente la distruzione di un pianeta è conseguente alla collisione con dei grossi meteoriti. Comunque la nostra salvezza, per come si è svolta, la si potrebbe anche definire una salvezza programmata,

figlia di eventi in corso di peggioramento.>

segue…..

Il campanile di Oroset I – libro primo – (episodio 27°)ultima modifica: 2022-10-01T10:04:04+02:00da felixthecat6