Il campanile di Oroset I – libro primo – (episodio 28°)

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Felice Tolfo    28

<In un tempo non troppo lontano a cinquanta milioni di chilometri da Marte e a duecentocinquanta milioni di chilometri dalla Luna e dalla Terra c’era un pianeta che si chiamava Kallox…!! Ho detto c’era perché ora non esiste più…!! Tragicamente per noi si è disintegrato dopo l’esplosione del suo nocciolo. Caso abbastanza raro perché solitamente la distruzione di un pianeta è conseguente alla collisione con dei grossi meteoriti. Comunque la nostra salvezza, per come si è svolta, la si potrebbe anche definire una salvezza programmata,

figlia di eventi in corso di peggioramento.>

(28° ep.)

Kallox era un pianeta grande due volte e mezza la Luna, come voler dire circa un quinto della Terra, adatto a sostenere la vita esattamente come sulla Terra stessa!

<Tutto ebbe inizio nel gennaio del 1978 quando improvvisamente il pianeta mostrò il suo volto ferito per la presenza delle prime alterazioni strutturali causate dalla fragilità del suo nocciolo che si stava rapidamente deteriorando.

Dovevamo studiare un’azione strategica che fosse di conforto per l’intera comunità. Indispensabile programmare fin nei minimi particolari un piano di evacuazione. L’evento fu monitorato in tutte le sue drammatiche fasi evolutive. Preparati al peggio siamo rimasti su Kallox fino al limite della nostra garanzia di sicurezza.

Le numerose astronavi parcheggiate lungo i bordi delle grandi piste di atterraggio vivevano quei giorni in uno stato di totale allerta pronte per non farsi cogliere impreparate!!

Nel frattempo realizzammo un’impresa che solamente nell’immaginario di un folle pensiero poteva esistere: trasferire sulla Terra, in assoluta segretezza, trenta irasoriani.

Così, nella triste eventualità di una nostra tragica estinzione, almeno trenta di noi si sarebbero salvati!

Il tempo tiranno volò via come un battito d’ali! Due lunghi ed intensi anni sembrarono pochi e vuoti giorni.

Ecco che quel pericolo si trasformò in una crudele e drammatica realtà!

Fu allora che ci vedemmo costretti a mettere in atto l’incredibile piano, virtualmente super collaudato, che avevamo meticolosamente progettato per abbandonare il pianeta…!!>

Giovedì dieci gennaio 1980 ore 5,15:

una flotta di duecentocinquanta astronavi con a bordo

l’intera popolazione di Kallox abbandonò il pianeta!

<La tristezza che sin da subito si impossessò di tutti noi ben presto si trasformò in tragedia…..Dopo due ore e qualche minuto dalla nostra partenza, ad una distanza da Kallox di circa ottocentomila chilometri,

un’esplosione accecante, sconvolgente e interminabile, ci pose di fronte ad una terrificante nuova realtà: il nostro pianeta non esisteva più…!!>

Alex e Isabel, con la bocca spalancata, seguivano incantati il racconto di Aleandro. Si anche Isabel rimase attonita! La storia la conosceva bene, eccome…!! E ogni qualvolta se ne parlava veniva sopraffatta dall’emozione del momento.

Ma c’era un programma da rispettare nel pieno delle sue regole…!! Raggiungere l’obiettivo prefissato: il pianeta Terra e il suo satellite Luna, ovviamente rispettando l’arco temporale di cui potevano disporre! Ma solamente ed esclusivamente la Luna era in grado di offrire la propria ospitalità garantendo loro un anonimato che doveva essere eterno!!

Una rotta già tracciata sulla carta,

sperimentata e collaudata!

La velocità delle astronavi era costante e a tratti la si poteva mantenere anche con i motori spenti sfruttando la forza delle gravità satellitari.

Per aumentarla e soddisfare ogni necessità di spostamento era sufficiente riaccendere i motori.

L’universo infinito e sconosciuto.

Ma ciononostante aleggiasse un’aria indefinibile continuarono a nutrire una grande fiducia riposta nella speranza di vivere una nuova vita in un mondo che quel viaggio doveva, per forza di cose, raggiungere.

Dopo venti giorni di navigazione incominciarono ad avvertire l’immensità terrificante dello spazio…!!

Al ventiseiesimo giorno si avvicinarono ai primi pianeti.

Telescopicamente parlando non autorizzavano a facili illusioni,

ma pur sempre di pianeti si trattava!

Pianeti particolarmente inospitali, caratterizzati da un’evoluzione interna ancora in atto.

Al ventisettesimo giorno, mercoledì sei febbraio 1980, si avvicinarono alla Terra e al suo satellite Luna…!

Tuttavia, vincolati al loro stato di eterna invisibilità, la Terra andava esclusa a priori…!!

Così la Luna diventava l’unica speranza di sopravvivenza!

Alle ore 10,00 entrarono nell’orbita lunare.

Un pianeta le cui caratteristiche ambientali non permettevano alcun tipo di vita:

attrazione gravitazionale debolissima

atmosfera inesistente

ossigeno non presente

temperatura della superficie: dai più 130 con la luce ai meno 170 con il buio

presenza letale dei raggi cosmici e dei venti solari.

segue…..

Il campanile di Oroset I – libro primo – (episodio 28°)ultima modifica: 2022-10-04T09:16:16+02:00da felixthecat6