Il campanile di Oroset I – libro primo – (episodio 33°)

http://www.lulu.com/shop/felice-tolfo/il-campanile-di-oroset-libro-i/ebook/product-23785046.html
Felice Tolfo    33

finale precedente:

Tutte le piazze principali possedevano la loro finestra virtuale. Una grande finestra formato maxi schermo. Costruirono anche un potente telescopio con il quale si potevano permettere di scrutare le diverse meraviglie dello spazio profondo. Inserito in un sistema stile osservatorio astronomico, completamente sotterraneo, dotato di un sofisticato impianto a strati composto da pannelli d’acciaio con movimenti incrociati che ne permettevano la sua fuoriuscita verso l’esterno, riuscendo così a mantenere inalterata l’abitabilità dell’osservatorio medesimo.

                 

  (33° ep.)                

<Vedi Alex> disse Isabel, <io abiterò qui con te ma, dall’alto del tuo fenomenale intuito, avrai già capito che ognuno di noi

avrà la sua personalissima camera da letto, bagno compreso…!!

Non so se ho reso l’idea…??>

<Altroché…!! L’hai resa proprio bene, direi anche troppo…??> rispose Alex.

<Praticamente sono un’uomo rovinato…!!

Uahahah…!! Uahahah…!!

Così non potrò inventarmi scuse del tipo:

oh cara potrei venire a farmi la doccia,

mi scappa “veloce veloce”…..

Macché macché”…!!

Non ci sono speranze che possano accendere una qualsiasi fiammella…!!

Ahhhhhhhhhh….. Sono disperato…..

Ma come faremo…??

Uahahah…!! Uahahah…!!>

<Ahhhhhhhhh….. Che scemooooo….. Te la raccomando la tua fiammella del marziano….. Ahahahah…!! Ahahahah…!!

Uhmmmmmmmmmmmm…!!

Un’uomo disperato perché si è completamente dimenticato il suo cervello da qualche parte, dove non si sa…?? Ahahahah…!! Ahahahah…!!>

<In giro per lo spazio infinito….. Uahahah…!! Diciamo che sto scherzando, ma quanto non lo so…??…!!…?? Uahahah…!! Uahahah…!!>

<Ahahahah…!! Ahahahah…!! Ho capito che tu scherzi sempre, ahimè….. Ahahahah…!! Ahahahah…!!>

<Uahahah…!! Uahahah…!! E’ proprio vero che l’allievo perfetto viene contagiato dal suo maestro più amato! Uahahah…!!>

<Ahahahah…!!>

<Isabel volevo chiederti un favore, un grande favore…

Purtroppo la curiosità supera di gran lunga quelle che per me sono le condizioni di una logica e corretta tempistica, mi piacerebbe tanto, ma veramente tanto, dare una sbirciatina ai tuoi filmati kalloxiani!

Sai, “quasi quasi” non avevo il coraggio di chiedertelo perché mi rendo perfettamente conto che in questo momento il tuo desiderio più grande è uno solo: andare a letto a dormire!>

<Ormai me l’hai chiesto….. eppoi sta storia che ti manca il coraggio…. valla a raccontare a qualcun’altra! Ahahahah…!!>

<Uahahah…!! Ma la mia è pura galanteria! Io sono un gentlemen….. Uahahah…!!>

<Sarai pure un gentlemen però anche un po’ tratopicopico neh…!! Pura galanteria…? Buuuuuuuu….. Ahahahah…!!>

<Uahahah…!! Uahahah…!!>

<Allora….. visto che sei tanto curioso eccoti la cicacamemory, così come lo chiami tu….. Sbirciatore senza pazienza..!!..??>

Invece di utilizzare dei normali vix lettori optò per una visione maxi schermo. E il televisore, non a caso piazzato di fronte al comodo divano, ne fu il migliore interprete.

Sebbene inebriato dalle piacevoli sensazioni “isabelliane”, Alex riuscì nella grande impresa, degna dell’impavido uomo qual’era, di visionare l’intero pacchetto dedicato a Kallox. Osservare immagini relative ad un pianeta completamente sconosciuto all’intero mondo terrestre gli procurò un’estasi da piacere, tale da immobilizzarlo davanti allo schermo fino alla visione dell’ultimo file. Una personalissima considerazione circa la vita sul pianetlo portò a dolci riflessioni da condividere con la vita terrestre.

Le costruzioni di Irasor esprimevano un’architettura, da quel poco che si riusciva ad intravedere, certamente molto avveniristica ma, complessivamente parlando, vivibile e bene organizzata!

Solamente energia pulita per alimentare l’intera città. Il kattropurto andava molto forte in tutte le sue forme.

L’eolico lo si notava in prossimità di fattorie agricole e, sporadicamente sparso qua e là, in altre mini strutture distribuite lungo il pianeta.

Maestosa una centrale idroelettrica ai piedi di un’area collinare chiusa da un bacino artificiale magistralmente creato per confondersi con la stessa natura che si rispecchiava in una bellezza unica. Alex non disdegnò il facile accostamento terrestre.

Ma non vennero trascurate altre fonti emergenti di energia rinnovabile intesa in tutta la sua purezza.

Le abitazioni, grandi palazzi o piccole case che fossero, producevano energia elettrica in quantità tale da riuscire a coprire l’intero loro fabbisogno. Il settore industriale utilizzava solo ed esclusivamente

energia pulita.

Due le eccezioni: legna e uranio! Anche se il consumo della legna, decisamente trascurabile, non poteva destare funerei pensieri inquinanti:

un migliaio di stufe, altrettanti caminetti e, nelle sole occasioni festaiole, il barbecue.

Altra musica per l’uranio. L’averci a che fare aveva portato a considerare tutti i rischi che l’operazione stessa comportava. Così da dover adottare tutte le precauzioni indispensabili per neutralizzare ogni eventuale pericolo.

L’uranio arricchito veniva impiegato, solamente ed esclusivamente, nei reattori nucleari installati a bordo delle astronavi.

seguirà…..

Il campanile di Oroset I – libro primo – (episodio 33°)ultima modifica: 2022-11-23T23:00:19+01:00da felixthecat6