Il campanile di Oroset I – libro primo – (nuovo episodio 63°)

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 NUOVO EPISODIO 

              63°

finale precedente:      

<E’ ovvio che adesso non abbiamo il tempo che ci servirebbe ma più in là sì, sicuramente si potrà andare a curiosare per vedere meglio quella galleria…??…??>

E con l’allegra speranza nel cuore di Alex uscirono di casa per una passeggiata più che mai dal sapore romantico.

63° episodio  

Per Alex si trattava pur sempre di un avvenimento, nel vero senso della parola! Camminava lungo marciapiedi colorati di arancione tra costruzioni dipinte di mille colori. La segnaletica si prestava in orizzontale sulle strade e stampata sui muri laterali di certe palazzine predestinate. Oltre ai tabelloni elettronici presenti in grande numero attraverso i quali passava anche la pubblicità! Ma in realtà altro non era se non il lancio di alcuni

nuovi prodotti da utilizzare…..

Malgrado un’apprezzabile concentrazione di persone, biciclette e mezzi motorizzati, non si percepivano situazioni di criticità. L’ordine che si viveva era il risultato della grande civiltà che regnava nella città.

Considerevole l’estensione di Selene dove per le strutture più alte si era scavato maggiormente per raggiungere profondità superiori, meno ventidue/ventitré metri.

Ma in certi casi anche meno ventisei/ventisette metri.

In quel modo si era creata, per alcuni tratti, un’urbanistica stradale similare alle zone collinari terrestri.

Numerosissimi e variegati i bedico. Regolarmente riforniti e sempre a disposizione dell’intera cittadinanza con orari di apertura più che compiacenti.

Si andava nei bedico per rifornirsi quanto bastava e ovviamente

non si pagava nulla”!

Nei ristoranti e nei bar ci si poteva sedere per essere serviti con quanto si desiderava, e

non si pagava nulla”!

<Isabel mi devi togliere una curiosità circa i bedico, perché non ho capito il peso della disponibilità nel dare cose anche oltre il necessario…??

<Bella domanda! Disponibilità illimitata…..

L’intera popolazione è stata educata per vivere una vita basata sul proprio autocontrollo comportamentale senza la necessità di interventi da parte di terze persone. Come ti avevo già accennato durante il nostro viaggio,

esistono delle regole ben precise che vengono rispettate grazie ad un meccanismo spontaneo di adeguamento personale…!!>

<Splendido, tutto questo non è altro che patrimonio della civiltà selenese…!!>

Il tempo a loro disposizione si era praticamente azzerato.

Un rapido passaggio a casa per i preparativi di rito in vista della “romantica” cena da Aleandro…..

<Toh guarda chi si rivede? Ahahahah…!!

Vi aspettavo anche con un po’ di ansia fobica perché mi è venuta una certa fame…… Ahahahah…!!>

<Ansia nervosa per la fame…?? Ma hai la fame nervosa!! Uahahah…!!> rispose Alex.

Uahahah…!! Ahahahah…!!

<Comunque ho una fame pazzesca!! Ahahahah…!!>

Uahahah…!! Ahahahah…!!

<Tra l’altro, a dire il vero, ero anche curioso di sentire il pensiero di Alex

sul giretto che abbiamo fatto in mattinata…??

Perché personalmente mi sono divertito, e non poco, nel vedere quelle tue espressioni di stupore e di trasporto che fanno di te un uomo unico!!>

<Già…!!> rispose Alex. <Mentre io ti ho rotto le scatole per certe luci che avevo notato in fondo a quella che oramai ti risulta come una galleria dismessa…??>

<Eccoti qua, mio caro Alex!

Sei venuto esattamente dove volevo portarti: il vero ed unico motivo per il quale adesso vi trovate qui!

Perché ho deciso di raccontarti tutta la verità nel merito di quella tua galleria “virtuale” illuminata da certi misteriosi flash…!!

Però lo farò con la dovuta calma….. Un po’ di pazienza e vedrai che razza di schiarita…!!…!!

Intanto riallacciandomi all’ansia fobica devo assolutamente farvi una proposta “indecente”: mettiamoci a tavola! Così possiamo giocare d’anticipo contro i crampi della fame….. Ahahahah…!!>

Uahahah…!! Ahahahah…!!

<Allora dobbiamo mangiare!> concordò un’affamata Isabel.

Una cena dal sapore romantico, senza il lume di una candela ma sin da subito avvolta in un’atmosfera di felice intimità. La cucina di Aleandro, benché nella sua semplicità, seppe esaltarsi per la sua grande ricchezza di sapori! Dopodiché il direttore diede una svolta storica alla serata lanciandosi a cuore aperto sull’argomento tanto caro ad Alex.

<Alex devo chiederti scusa per il mio comportamento di questa mattina, effettivamente sono stato deliberatamente fuorviante circa le tue più che ovvie e giustificate richieste.

Semplicemente avevo il freno a mano tirato per via di una storia che ancora non ti avevo raccontato. E questo solamente perché aspettavo l’occasione giusta, il momento più opportuno!

Ahahahah…!!

Ma il concetto è sempre lo stesso….. Ahahahah…!!>

<Uahahah…!! Uahahah…!!>

<Eccolo: il momento è arrivato!

Una storia che sicuramente riuscirà ad entrare nel vivo dei tuoi sentimenti e ti darà anche la possibilità di scoprire un’altra parte del nostro mondo dal sapore veramente unico.>

<Pendo dalle tue dotte labbra…..> gongolò Alex.

<Questo lo so! Ebbene sì….. avevi visto giusto, quei bagliori di riflesso che timidamente illuminavano la galleria incriminata, provvisoriamente ancora priva di illuminazione,

provenivano dalle luci tremolanti delle torce dei minatori che frettolosamente stavano raggiungendo il loro posto di lavoro in una delle numerose miniere presenti nel secondo anello.

Adesso presta molta attenzione su quanto sto per dirti, e

soprattutto tieniti forte…..

“seguirà………” 

Il campanile di Oroset I – libro primo – (nuovo episodio 63°)ultima modifica: 2023-11-28T10:56:22+01:00da felixthecat6