Novembre 2017: Kendrick Lamar – DAMN. (2017)

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Data di pubblicazione: 14 aprile 2017
Registrato a: Henson Recording Studios (Hollywood), Windmark Studios, No Excuses Studios (Santa Monica), Jungle City Studios (New York)
Produttore: James Blake
Formazione: Kendrick Lamar (voce, campionamenti), Anna Wise (voce), Bekon (voce), Brock Corsan (TDE A&R), Carl Duckworth (voce), Charles Edward Sydney Isom Jr (voce), Chelsea Blythe (voce), DJ Dahi (voce), Gary Kelly (sintetizzatori), Kamasi Washington (archi), Kaytranada (cori), Rihanna (voce), Bono (voce), The Edge (piano), Adam Clayton (basso), Larry Mullen Jr (percussioni), Matt Schaeffer (chitarra), Mike Hector (batteria), Steve Lacy (cori), Thundercat (basso)

Tracklist

Blood
DNA
Yah
Element
Feel
Loyalty
Pride
Humble
Lust
Love
XXX
Fear
God
Duckworth

Kendrick Lamar non è rap, è letteratura
(Francesco Cancellato)

La scena rap americana ha conosciuto un nuovo genio in Kendrick Lamar. Ed in un certo senso aveva bisogno di un disco come Damn. Dopo i suoi tre precedenti dischi, in cui il filo conduttore tra i pezzi era ben marcato, il rapper statunitense ha cambiato rotta, per certi versi ridimensionandosi e prendendosi meno sul serio, ma senza perdere qualità, puntando su produttori diversi che gli hanno confezionato dei brani freschi e immediati. Su tutti Humble, una banger hit che da tempo mancava al suo repertorio, prodotta da Mike Will Made It.
Kendrick Lamar non è caduto nella trappola che ha bloccato alcuni suoi colleghi, si pensi a Kanye West, immobilizzati da quella pressione nel dover dimostrare di essere dei geni a tutti i costi e stupire per forza. Si è dimostrato come un artista libero, con un progetto e una visione, una vera anomalia in un mondo di meri esecutori e replicanti. Ed è per questo motivo che Damn pur non avendo chissà quale messaggio al suo interno ha stupito e ha segnato un nuovo tassello nella musica black americana, dimostrandosi come notevole proseguimento del precedente To pimp a butterfly. Il tappeto musicale delle quattordici tracce è massiccio, e nell’ora scarsa di ascolto oltre alla già citata Humble, spiccano Loyalty, cantata con la popstar Rihanna, la frenetica Fear, e soprattutto XXX, forte della collaborazione inaspettata con gli U2, che in un primo momento aveva sollevato più di una perplessità, e che invece si rivela come uno dei momenti più ispirati dell’intero disco.
Le tematiche sociali, la denuncia della società americana, ancora legata alla divisione razziale e al pregiudizio (elementi che hanno poi portato all’elezione di Donald Trump alla Presidenza degli Stati Uniti), rientrano perfettamente nello stile di un rap fresco e carico di invettiva, ma anche interessante ed innovativo.

Novembre 2017: Kendrick Lamar – DAMN. (2017)ultima modifica: 2017-11-27T08:46:46+01:00da pierrovox

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