Settembre 2018: Chuck Berry – AFTER SCHOOL SESSION (1957)

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Data di pubblicazione: Maggio 1957

Registrato a: Chicago

Produttore: Leonard Chess & Phil Chess

Formazione: Chuck Berry (voce, chitarra, steel guitar), Johnnie Johnson (pianoforte), Willie Dixon (basso), Fred Below (batteria), L.C. David (sassofono), Jasper Thomas (batteria), Ebby Hardy (batteria), Otis Spann (piano), Jimmy Rogers (chitarra), Jerome Green (maracas)

Lato A

School days (Ring! Ring! Goes the bell)

Deep feeling

Too much monkey business

Wee wee hours

Roly poly

No money down

Lato B

Brown eyed handsome man

Berry pickin’

Together (We’ll always be)

Downbound train

Havana moon

Drifting heart

Il rock è così buono con me!

(Chuck Berry)

Se si dovesse chiedere in giro quale fosse il personaggio più importate ed influente di tutta la storia del rock, qualcuno potrà indicarci Bob Dylan (peraltro fresco di Premio Nobel per la Letteratura), qualcun’altro Elvis Presley, o i Beatles, i Rolling Stones… Ma qualcuno potrebbe indicarci Chuck Berry! E di certo non sbaglierebbe affatto, anzi, forse ci avrà indicato il vero personaggio più importante di tutta la storia del rock’n’roll. Per certi aspetti non sarebbe sbagliato indicarlo tra i padri fondatori di quella strana e stramba corrente che siamo soliti chiamare rock’n’roll.

Chuck Berry fu tra i primissimi a mettere in primissima fila la chitarra come strumento principale di composizione e interpretazione: questa è decisamente determinante nella nuova forma canzone del rock’n’roll, una sorta di nuova musa e accompagnatrice di un sogno lungo una vita. E questa fu lo strumento che “uccideva i fascisti” (parafrasando Woody Guthrie), e apriva una fase del tutto nuova nella storia della cultura popolare del Novecento, dove i figli si ribellavano ai padri, e dove le minoranze finalmente alzavano la testa non accettando più di essere messe ai margini della società. La chitarra sarà l’arma non violenza di questa grande rivoluzione.

Non per niente il rock’n’roll fu il movimento artistico che, nascendo dai margini della società nera, ne rappresentava l’andata al potere, attraverso irresistibili ritmi sensuali, che abbattevano qualunque muraglia moralistica, e apriva all’incontro di culture e tradizioni. Nulla sarebbe stato più al sicuro col rock’n’roll!

E Chuck Berry fu il principale profeta di questa rivoluzione, anche se la società conformista dell’America degli anni ’50 era ancora fondamentalmente impreparata per questo.

Dopo una serie di singoli tutti importanti per la Chess Records (fu Muddy Waters a presentarlo all’etichetta), nel 1957 arrivò il suo primo album, After school session, un album fortemente incentrato su un inedito senso di libertà e licenza, raccontando vicende e desideri degli adolescenti degli anni ’50, alla ricerca del sesso e dello spasso. Ed è su questi tempi che fa leva l’iniziale School days, sfrenato rockabilly alla ricerca di nuove esperienze e nuove licenze. A questa segue il blues di scuola Robert Johnson di Deep feeling, perché bisogna pur ricordarsi che è dai campi di cotone che nasce il rock’n’roll in senso moderno. Too much monkey business è un altro boogie denso di sudore e spasso, e Wee wee hours è un altro blues d’annata destinato a fare scuola. Dal country-blues prende spunto lo strumentale di Roly poly, il cui stile chitarristico ben presto vedremo “rubato” da un giovanotto di nome Keith Richards. E l’anima di Muddy Waters si avvicenda tra i solchi di No money down, che chiude il primo lato.

Il lato B si apre con il boogie di Brown eyed handsome man, con i suoi ritmi sfrenati e la sua “negritudine rock”. Rockabilly di classe invece per Berry pickin’ resa particolarmente affascinante da qualche tocco esotico e caraibico. Si torna nelle terre del blues con Together (We’ll always be), mentre Downbound train apre scenari stilistici che ben presto verranno presi in prestito per l’evoluzione stessa del concetto di rock moderno. Havana moon è un altro acquerello esotico molto affascinante, e si chiude il tutto con Drifting heart, bolero romantico e nostalgico.

Chuck Berry è stato un personaggio fondamentale per la nascita e l’evoluzione del rock. Sarà costante punto di riferimento per chiunque abbia voluto far crescere il rock nella storia e nel tempo, dagli Stones a Bob Dylan, giungendo persino al pop alternativo dei Gub Club o addirittura dei Morphine. Un autentico monumento alla storia del rock, senza il quale questo non sarebbe stato la stessa cosa!

Settembre 2018: Chuck Berry – AFTER SCHOOL SESSION (1957)ultima modifica: 2018-09-20T07:11:21+02:00da pierrovox

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Una risposta

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