Ottobre 2019: Angelo Branduardi – ALLA FIERA DELL’EST (1976)

1976 - Alla fiera dell'est

 

Data di pubblicazione: 1976
Registrato a: Milano
Produttore: Angelo Branduardi
Formazione: Angelo Branduardi (voce, chitarra, violino, chitarra ottavino, liuto, cori), Gigi Cappellotto (basso), Bruno De Filippi (bouzuki, cuica, benzo, sitar, armonica bassa), Maurizio Fabrizio (percussioni), Gianni Nocenzi (clarino, pianoforte, tastiere), Andy Surdi (batteria), Tiziana Botticini (arpa)

 

Lato A

 

                        Alla fiera dell’est
                        La favola degli aironi
                        Il vecchio e la farfalla
                        Canzone per Sarah
                        La serie dei numeri
Lato B

 

                        Il dono del cervo
                        Il funerale
                        L’uomo e la nuvola
                        Sotto il tiglio
                        Canzone del rimpianto
 

La musica è guardare oltre una porta chiusa,
perdere il senso del tempo e dello spazio
(Angelo Branduardi)

 

Antimoderno e fuori moda per definizione, Angelo Branduardi rappresenta un caso assolutamente unico nel panorama della canzone d’autore italiana. Con le sue musicalità medievali, testi aulici contenenti filastrocche lontane, scenari fiabeschi e racconti in bilico tra spiritualità e poesia, Branduardi si può considerare senza dubbio “il menestrello” per antonomasia della canzone italiana. Dotato di una tecnica straordinaria, abile polistrumentista e cantante di una melodia dolceamara, ha saputo coniare uno stile unico, riconoscibile, che attinge al progressive anni ’70, guardando alla scuola dei Genesis o dei King Crimson, e ammiccando al cantautorato di Donovan e Cat Stevens, ma sa sospenderlo nel tempo, non cerca di compiacere nessuno, anzi, spesso una critica bacchettona gli è stata invisa.
Uno dei capisaldi della sua produzioni è la celeberrima filastrocca Alla fiera dell’est, fondata su un motivetto filo medievale, ma ficcante come poche cose, a tal punto da essere spesso un tema canterino che si insegna ai bambini nelle scuole medievali per stimolare la memoria e i ricordi. Il pezzo, che è un riadattamento di un antico canto pasquale ebraico dal titolo Chad Gadyà, si snoda su una storia apparentemente banale, come quella di un topolino comprato per due soldi alla fiera dell’est, e che si apre ad una vorticosa riflessione sul destino dell’uomo e della creazione. Un pezzo così fuori dal tempo, ma incredibilmente così popolare tale da essere uno degli inni indiscussi della canzone popolare italiana.
Questo pezzo però è anche la title-track di un album, il terzo della sua lunga discografia, in tensione tra stili rinascimentali e barocchi e tradizioni popolari. Ed è così che in quest’album vi figurano pezzi altrettanti validi e densi di poesia lontana (frutto della penna della moglie Luisa Zappa, mentre Branduardi cura le musiche), esattamente come La favola degli aironi che segue la title-track, arpeggiata e delicata, intima e struggente. Il vivace madrigale de Il vecchio e la farfalla invece viene ispirato da un proverbio orientale riportato da Marco Polo nel suo Milione. La struggente Canzone per Sarah invece ci porta in una landa solitaria, con una sorta di sonorità vagamente psichedeliche, evocando un’atmosfera decisamente surreale. Un antico canto bretone invece è il punto di partenza per La serie dei numeri, apparentemente disincantata eppur così tendente alla riflessione sull’esile fragilità della vita.
Il dono del cervo è uno stralunato racconto di episodi avventurieri e amare riflessioni sul destino dell’uomo, con tanto di tensione biblica. La lunga suite de Il funerale, evocante sonorità celtiche suggestive e riprendente i tratti melodici di un vecchio brano, Henry Martin, già inciso da Joan Baez, è una riflessione sulla morte, aperta alla speranza della vita eterna, quando l’uomo potrà veramente ritrovare sé stesso e la sua innocenza perduta. Le linee melodiche di questo pezzo verranno riprese per l’altrettanto suggestiva Il lupo di Gubbio per il concept religioso L’infinitamente piccolo, ispirato alla vita di San Francesco d’Assisi, attingendo ispirazione dalle Fonti Francescane, dalla Regola, dalla Divina Commedia e dalla Sacra Scrittura. L’uomo e la nuvola è un altro pezzo sospeso tra candore fiabesco e scenari surreali. Sotto il tiglio invece si basa su una poesia tedesca medievale intitolata Unter der linden, scritta da Walther von der Vogelweide. Chiude la melodia struggente di Canzone del rimpianto, che sarà poi il punto di partenza per la composizione di Domenica e lunedì.
Alla fiera dell’est è un disco stupendo, fieramente fuori dal tempo, unico nel suo genere, determinante per la canzone folk italiana degli ultimi decenni. A questo disco seguiranno altri due grandi album come La pulce d’acqua e Cogli la prima mela, che assieme all’omonimo esordio e a La luna che lo precedettero, compongono un grandissimo manifesto di folk italiano. Negli anni ’80 Angelo Branduardi poté comporre l’indimenticabile e stupenda colonna sonora per il film State buoni se potete di Luigi Magni, ispirato alla vita di San Filippo Neri, e incidere un disco con le poesie di Yeats. La virata pop tra la fine degli anni ’80 e i primi anni ’90 a dir il vero convince poco proprio perché sembra sminuire quelle musicalità lontane con la musica da classifica, ma il già citato L’infinitamente piccolo sarà un altro album incredibilmente bello, cui seguiranno musical in tutti i teatri d’Italia.
Musicista elitario dal lirismo raffinato e dalle ricercate soluzioni armoniche, Angelo Branduardi ha saputo creare con le sue deliziose composizioni uno straordinario variopinto mondo magico nel quale tutti possono trovare rifugio ogni volta che lo desiderano.

 

L’arte veramente ispirata, musica in testa, e certa letteratura di maestri di spiritualità sono capisaldi dell’umanità. Guai a percepirli come lontani e inattuali soltanto perché non contemporanei. Sono invece una sicurezza e un conforto nel nostro spingerci avanti nella conoscenza e nell’esperienza di Dio e della verità
(Franco Battiato)

 

Ottobre 2019: Angelo Branduardi – ALLA FIERA DELL’EST (1976)ultima modifica: 2019-10-17T09:49:54+02:00da pierrovox

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