Febbraio 2021: Joe Jackson – NIGHT AND DAY (1982)

Night and day

 

Data di pubblicazione: Giugno 1982
Registrato a: Blue Rock Studio (New York)
Produttore: Joe Jackson & David Kershenbaum
Formazione: Joe Jackson (voce, organo, sintetizzatore, armonica, pianoforte, piano elettrico, sassofono, vibrafono), Sue Hadjiopoulos (flauto, percussioni, bongos, congas, timpani, xilofono, campane, campane orchestrali, cori), Graham Maby (basso, percussioni, cori), Grace Millan (voce, cori), Ed Roynesdal (violino, tastiere), Larry Tolfree (percussioni, batteria, timpani), Ricardo Torres (percussioni, bongos), Al Weisman (voce, cori)

 

Lato A (Night side)

 

                        Another world
                        Chinatown
                        T.V. Age
                        Target
                        Steppin’ out
 

Lato B (Day side)

 

                        Breaking us in two
                        Cancer
                        Real man
                        A slow song
 

Un racconto di New York dal mio punto di vista
(Joe Jackson)

 

Sublime cantautore, abile polistrumentista, fine compositore: questo era Joe Jackson. La sua figura, affine a quella di altri artisti new wave come Elvis Costello e Graham Parker, è una delle più imponenti ed influenti della musica “popolare colta” degli ultimi quarant’anni. La sua particolare abilità nel saper miscelare gli stili artistici più disparati lo ha posto in una dimensione sonora che ha saputo attingere al jazz, al pop, al punk rock e addirittura alla musica classica.
Come tutti i ragazzi dotati di talento, Joe Jackson cominciò a suonare il violino e il pianoforte in giovanissima età, facendosi guidare da abili istruttori, e poi passando alla London’s Royal Academy of Music. Da lì in poi cominciò ad affinare una sua particolare abilità nella composizione di canzoni in bilico tra il pop e il jazz, militando in piccole band dalla breve durata, che per lui rappresentarono l’inizio di una carriera destinata a lasciare il segno. I primi album erano composti da canzoni che sapevano fondere diversi elementi, attingendo da tutta una serie di stili differenti tra di loro.
Ma è con Night and day che Joe Jackson entra definitivamente nella storia della canzone d’autore. L’album fu pensato come un omaggio diretto alla New York dei primi anni ’80, giudicata dallo stesso autore, come una città “violenta”, ma nello stesso tempo “interessante”. E la musica che filtrava questo omaggio era quella di Cole Porter, esplicitamente citata nel titolo del disco. Questa musica viaggia attraverso atmosfere che richiamano tanto Duke Ellington quanto alcuni film di Woody Allen: una musica densa di fumose atmosfere notturne, chiaroscuri e tensioni nevrotiche. Una musica che conia il linguaggio del cosiddetto “pop urbano”.
Il disco si divide programmaticamente in due parti, secondo le rispettive facciate del disco. La prima, Night side, composta da cinque canzoni. E la seconda, Day side, dalle rimanenti quattro in scaletta. La Night side si apre con i caroselli percussivi di Another world, che appunto da il benvenuto nella realtà urbana della New York degli anni ’80. Si passa poi ai ritmi ossessivi e alle atmosfere esotiche di Chinatown, in più parti richiamanti le raffinatezze stilistiche di David Byrne. T.V. Age invece è il racconto dei tempi dei primi anni ’80, interamente dominati dalla comunicazione di massa, intriso di una serie di percussioni. Si chiude questa parte con l’elettro-pop glam di Steppin’ out, uno dei singoli più celebrati del disco. Il pezzo richiamerebbe la selva urbana della quale Joe Jackson è affascinato.
La Day side invece cambia decisamente umore, e si apre con la languida ballata pianistica di Breaking us in two, riecheggiante gli Steely Dan. Cancer riflette l’assenza di speranza dei tempi moderni, rimandando ad un destino che in ogni modo si manifesterà comunque tragico. Real man si erge con le sue atmosfere orchestrali ed enfatiche, e si chiude il lotto con A slow song, lucido ritratto della disperazione e della solitudine.
Night and day di Joe Jackson fu accompagnato da un altro album affine, The nightfly di Donald Fagen, denso di umori jazz notturni, che renderanno l’America degli anni ’80, e New York soprattutto, un palcoscenico stellare fatto di musica e straordinaria bellezza!

 

Come per Woody Allen, anche per Joe Jackson New York è una città in bianco e nero, che pulsa tramite le melodie di Gershwin
(Andrea Spinelli)

Febbraio 2021: Joe Jackson – NIGHT AND DAY (1982)ultima modifica: 2021-02-18T14:37:47+01:00da pierrovox

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