Schumacher, il mito nel documentario Netflix. Dai trionfi alla tragedia, i familiari: «Lui è sempre con noi»

Una vita alla ricerca della perfezione. Il millesimo di secondo da limare, la frenata un attimo prima della curva, la cura maniacale per la sua monoposto. Michael Schumacher, 7 volte campione del mondo, 2 titoli con Benetton e 5 consecutivi con la Ferrari, è ancora oggi, insieme a Lewis Hamilton, il più vincente pilota della Formula1. «C’è un limite in ogni cosa che fai nella vita, devi percepirlo per non superarlo. Perfezione al 100%, quello è il mio obiettivo».

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Inizia con le sue parole, il docufilm Schumacher dedicato alla vita del pilota tedesco, disponibile su Netflix dal 15 settembre. Un racconto prezioso, con materiale e interviste inediti, l’unico sostenuto dalla famiglia del campione, di cui si hanno pochissime notizie dal giorno dell’incidente che ha cambiato la strada della sua vita. Nel 29 dicembre 2013, ha battuto la testa contro una roccia, in un incidente sugli sci a Méribel in Francia. Mesi di interventi, coma farmacologico, riabilitazioni in cliniche specializzate, fino al ritorno in casa, protetto da un riserbo estremo, grazie alle cure amorevoli della moglie Corinna, sposata quando Schumacher non era ancora il numero uno. Schumacher ci racconta la grinta di un ragazzino che prendeva le gomme lisce che gli altri scartavano, perché la sua famiglia non aveva soldi, le montava sul kart e vinceva. Il debutto in F1 grazie al fiuto dello storico manager, Will Weber, lo stesso che lo portò da Briatore in Benetton prima ed alla Ferrari poi. Tante le testimonianze. Dai rivali dell’epoca, Damon Hill, Mika Häkkinen, David Coulthard, fino all’ex-direttore della Ferrari, Jean Todt, uno dei pochissimi amici che oggi può fargli visita in casa «vediamo insieme le gare di F1», dice Todt nel film.

Ma oltre le vittorie, ci sono le critiche, i momenti bui, mentre l’incidente è solo accennato. Ciò che il film rivela di Schumacher oggi, è l’amore della sua famiglia. Commoventi le dichiarazioni del figlio Mick, fresco di debutto in F1 «sarebbe bello parlare con lui di auto, sacrificherei tutto per averlo al mio fianco». Pochi cenni sulla sua condizione, solo da parte di Corinna. «Viviamo insieme a casa. Facciamo di tutto per migliorare le sue condizioni. Michael c’è. È diverso, ma c’è. Ci ha sempre protetto, ora noi proteggiamo Michael».

Schumacher, il mito nel documentario Netflix. Dai trionfi alla tragedia, i familiari: «Lui è sempre con noi»ultima modifica: 2021-09-10T15:06:40+02:00da george102

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