Emozioni

Parlo tanto, fin troppo, ma ci sono momenti che rimango in silenzio ad ascoltarmi.
È in quei momenti che fabbrico i miei pensieri più veri, mentre cammino per le strade, osservando la gente che passa, ascoltando i discorsi, a volte assurdi, di alcune persone o assaporando il sole che mi scalda dentro.
Amo ridere, giocare.
Amo le cose belle, le belle storie che dicono qualcosa, mi piace tutto ciò che fa palpitare il cuore.
È bello aver la pelle d’oca, significa che stai vivendo.
(J. Saramago)

Come non dargli ragione?
Per vivere, vivere sul serio intendo, e non solo stare al mondo, non bisogna perdere la capacità di emozionarsi. Di ridere e giocare. Di ballare, cantare, commuoversi per la bellezza di alcune immagini…e di alcune persone.
La pelle d’oca, quella può darcela anche una musica, una voce.
E ciò che riesce ad emozionarci, entrandoci dritto nel cervello (o nel cuore) dobbiamo tenercelo stretto.
Buona settimana (emozionante!) a tutti.

PS: sta per iniziare un periodo abbastanza impegnativo, che mi terrà lontana dai blog per un po’. Perdonate la mia assenza, tornerò a trovarvi appena possibile. A presto 🙂

Scrivimi una lettera

Gioia cara, vorrei una stagione in cui non ci fossi per me che tu e carta bianca e voglia di scrivere cose limpide e felici. (Dalle lettere di I. Calvino)

Quanto romanticismo nelle lettere scritte a mano…sembra una cosa d’altri tempi, eppure non dovremmo mai perdere l’abitudine di fissare i pensieri su un foglio bianco.
C’è chi tiene un diario, che poi è come scrivere una lunga lettera a se stessi, chi lascia messaggi sui post it appesi alle pareti, e chi scrive sui muri per le strade, indirizzando parole (più o meno comprensibili) a ignoti destinatari.
La matrice comune è la voglia di comunicare.
Bussare a una porta “Ehi, sono qui, mi senti?”
E il messaggio scritto a mano lascia una traccia di noi più incisiva, perché la grafia racconta molti aspetti della nostra personalità.
Io scrivo in obliquo. Le parole salgono verso l’alto a destra della pagina. Ci provo ad andare dritta, ma niente. Dopo un po’ mi distraggo e tornano a salire verso l’alto.

Grafia con tendenza a dirigersi verso l’alto e ‘pendono’ a destra, si può trattare di una persona ottimista in grado di controllare la propria euforia. Sono soggetti vivaci, allegri di natura, con tendenza alla leadership. Se la tendenza è esasperata, probabilmente ci si trova di fronte ad una persona incline a sovrastare gli altri. (Dal web, giacinto. org)

Devo ammettere che la descrizione è calzante.

Però, a me piace pensare che le mie parole siano così libere da voler abbandonare il foglio e prendere il volo.

Incipit

libroGli uomini sono un po’ come i libri: ne leggete distrattamente uno, e non prevedete che finirà per lasciare in voi una traccia incancellabile; ne digerite con ogni zelo un altro, che abbia tutta l’aria di esser degno dell’impresa; e scorsi pochi mesi vi accorgete che la fatica è stata peggio che inutile. Ma sul primo momento, al primo incontro, il risultato finale, la perdita o il profitto, sono sospesi a un punto interrogativo.
(Eugenio Montale)

Mi ricollego a questa metafora di Montale, che trovo perfettamente calzante, per porvi la domandona del lunedì mattina (strano che io faccia domande, non è da me!)

Seguendo il parallelismo coi libri, quando conoscete una persona (uomo o donna che sia) qual è l’”incipit” che vi sprona a proseguire la lettura, cioè quella serie di qualità o aspetti della personalità dell’interlocutore che accendono la vostra curiosità e vi fanno venir voglia di continuare la frequentazione?

Felicità

L’odore del caffè quando mi sveglio
Cantare sotto la doccia
Ballare scalza
Il sole che riempie le stanze
Un gatto acciambellato
Una carezza
I libri sul comò
Le risa dei bambini

La felicità è fatta di piccoli attimi, che riempiono le nostre giornate. Il segreto sta nel riuscire a gustarli pienamente, come fossero preziosi regali. Ma, talvolta, andiamo così in fretta da perdere il contatto col “qui ed ora”, ed è così che tutte quelle piccole perle ci passano inosservate.

Saper guardare con gratitudine ciò che ogni giorno ci viene donato, è il primo passo per amare se stessi, gli altri e la vita intera. L’ho imparato pian piano, perché la vita è una brava maestra e ti dà ciò che ti serve per cambiare prospettive, anche quando la sferzata è tosta.

Buon inizio settimana a tutti voi!

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