Giornata della Memoria, il ricordo di Sergio De Simone: cavia umana a 7 anni nel campo di concentramento

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Sergio De Simone fu l’unico bimbo italiano tra i venti utilizzati come cavie umane gli esperimenti sulla tubercolosi del dottor Kurt Heissmeyer. Nato nel quartiere Vomero di Napoli, aveva appena compiuto 7 anni quando fu portato, il 29 novembre del 1944, nel campo di concentramento di Neuengamme su indicazione del dott. Joseph Mengele.

Al termine dell’esperimento, il 20 aprile del 1945, venne ucciso nei sotterranei della scuola amburghese di Bullenhuser Damm insieme agli altri bimbi e ai loro accompagnatori. La sua unica colpa era quella di essere di origini ebraiche. E la Giornata della Memoria è dedicata anche a lui e alle altre piccole vittime dell’Olocausto nazista.

Con la famiglia viveva nella casa in via Morghen 65 bis, prima di esser costretto insieme a loro a scappare a Fiume durante la guerra ed essere deportati poi al campo di concentramento della Risiera di San Sabba di Trieste e successivamente ad Auschwitz. «Chi vuole vedere la mamma faccia un passo avanti», disse il dott. Joseph Mengele nel giorno della selezione.

Ma dietro quella richiesta era nascosto l’incubo al quale sarebbe andato incontro. Le sue cuginette Tatiana e Alessandra, di 6 e 4 anni, saranno invece le più piccole superstiti italiane ritrovate nel campo di sterminio di Auschwitz. Al piccolo Sergio l’Azienda Ospedaliera Santobono Pausilipon ha intitolato la struttura ‘Palabimbo‘. Nel gennaio del 2015 gli è stata intitolata una targa in sua memoria.

Giornata della Memoria, il ricordo di Sergio De Simone: cavia umana a 7 anni nel campo di concentramentoultima modifica: 2019-01-27T19:37:51+01:00da denisamariutei97
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