Considerazioni a “tiepido” sulla nuova guerra in Iran.
Procedo in ordine sparso dato che non ho voglia di perdere tempo dando un filo logico, più o meno coerente, alle varie idee. Le elenco qui di seguito così come mi vengono in mente…
– Questa nuova fiammata della guerra in Iran me l’aspettavo già da molti mesi e, anzi, sono sorpreso che sia iniziata a fine febbraio.
Il motivo, come spiegato nella mia Epitome, è che lo scopo della prima guerra non era quello di impedire la produzione di armi nucleari (che probabilmente Teheran non stava neppure cercando di ottenere) ma di avere un cambio di regime con una situazione tipo “siriano” o comunque un governo filo-occidentale pronto a disarmare il paese e renderlo vulnerabile agli altri paesi aggressivi della regione.
– In questo contesto vanno inquadrate anche le proteste popolari, nate spontaneamente ma presto cavalcate da servizi esteri, per cercare di ottenere un colpo di stato stile Maidan e simili a Teheran.
Stavolta però con probabilmente l’aiuto russo e cinese sono state presto interrotte le connessioni tramite Starlink che permettevano agli agenti stranieri e locali di coordinarsi insieme. Probabilmente molti agenti stranieri sono stati individuati e arrestati.
– Trump probabilmente non voleva questa guerra che per gli USA sarebbe controproducente forse anche in caso di rapida vittoria. Ma ormai è sempre più evidente che il Presidente USA è ricattabile e ricattato sul caso Epstein ed ecco quindi che ha accettato di farsi coinvolgere in questa guerra assurda ufficialmente per prevenire minacce immaginarie.
– Io credo anche che molti membri neo-conservatori della sua squadra, Marco Rubio per primo, lavorino contro il Presidente convincendolo a intraprendere iniziative rischiose con l’idea che, se ha successo, ne prenderanno parte del merito e se invece le cose vanno male scaricheranno su di lui tutta la responsabilità.
– Ora se gli USA non erano stati capaci di piegare gli Huthi dopo un mese circa di bombardamenti come pensano di poter avere la meglio contro l’Iran?
La Russia è da quattro anni che bombarda l’Ucraina ma come si può constatare i missili da soli non vincono la resistenza di un popolo determinato a resistere.
Credo quindi che questo attacco sia basato su un’unica labile scommessa: probabilmente i servizi segreti USA/Israele avevano segnalato la possibilità di assassinare Khamenei e che la sua morte avrebbe potuto innescare una nuova ondata di rivolte popolari che sarebbe stata cavalcata per portare al potere candidati filo-occidentali.
Nonostante quello che dicono i media occidentali di queste manifestazioni di rivolta al momento non c’è traccia mentre invece c’è stata una grandissima manifestazione per commemorare la scomparsa del leader religioso.
– Gli USA quindi cosa faranno adesso? Senza un esercito di terra non sembra che questa guerra possa venire vinta. I missili disponibili sia per attaccare che per difendersi sono estremamente limitati mentre l’Iran sembra averne in grandi quantità: soprattutto se i droni si rivelano essere efficaci come sembra allora per USA e alleati nella regione sono guai.
– Diversamente dalla precedente guerra del giugno scorso la risposta iraniana (di nuovo probabilmente è determinante l’aiuto russo e cinese) è stata immediata e forte: ora non starò a elencare qui le notizie non confermate da fonti occidentali ma, a naso, mi sembra che la risposta iraniana sia stata molto più dura di quanto gli USA si aspettassero.
– I prossimi giorni saranno necessari per capire l’evoluzione della guerra: io non credo che andrà per le lunghe come viene previsto anche dalle mie fonti. Il motivo è che già lo scorso giugno, pur dopo una risposta militare partita lentamente, già dopo 12 giorni Israele era in grandissima difficoltà e dovette richiedere l’intervento USA. Questa volta la risposta iraniana mi sembra essere significativamente più dura e da subito.
– Che opzioni hanno Israele e USA?
La speranza più concreta è una sollevazione popolare che però, al momento, mi sembra molto irrealistica (poi chiaro, anche io mi barcameno fra la propaganda occidentale e la propaganda iraniana e quindi tendo a basarmi sul mio intuito e buon senso più che su dati concreti: questo significa che magari domani gli iraniani scenderanno in piazza con bandierine americane e sceglieranno un genero di Trump come sultano con pieni poteri…). Un’altra possibilità è usare milizie terze: magari i curdi si faranno prendere per l’ennesima volta per il naso per combattere l’ennesima guerra senza avere in cambio niente? Io non credo…
Perché poi, ricordiamolo, l’Iran ha quasi 100 milioni di abitanti e con una bella fascia di popolazione giovane in grado di combattere…
– L’Iran ha poi la possibilità di minacce maggiori: non ha cioè già bruciato tutte le sue carte (“La minaccia è più forte della sua attuazione”). Chiudere lo stretto di Hormouz non è un problema fino a quando è possibile riaprirlo immediatamente in caso di accordi: non ha bisogno di minarlo ma già la minaccia di attaccare le nave che vi passano è sufficiente per renderle inassicurabili e quindi bloccarle nei porti. Poi vi è la minaccia di colpire i pozzi petroliferi: e questo sarebbe un problema che non si risolverebbe rapidamente. Poi potrebbe usare bombe sporche o, magari, colpire la centrale nucleare israeliana.
– Invece Israele e USA che cosa possono fare più di quanto non stiano già facendo? Beh, Israele potrebbe usare l’arma nucleare contro l’Iran ma sono abbastanza sicuro che questo segnerebbe anche la fine di Israele.
Coinvolgere altri paesi? I vertici europei hanno già detto coccodè ma di più non possono fare; i paesi della regione, sebbene tutti più o meno sotto il controllo americano, hanno la popolazione fortemente favorevole all’Iran e non credo che sarebbero in grado di mettere sul campo una forza militare significativa.
– Alla fine gli USA saranno costretti a cercare un qualche tipo di successo di qualche tipo, tipo bombardare qualche altro fantomatico centro di ricerca nucleare e far dichiarare così ai media di aver vinto e ritirarsi quindi in tutta fretta con la coda fra le gambe.
– MA a questa soluzione, che mi pare l’unica ragionevole possibile, si opporrà Israele che, se la mia ipotesi è corretta, ha Trump completamente ai propri ordini. Possibile quindi che Israele chieda agli USA di usare le loro armi nucleari per chiudere la guerra contro l’Iran e così, magari, far sopravvivere Israele (visto che Washington si prenderebbe gran parte della colpa). Non so… come detto anche gli USA non mi sembrano avere opzioni buone…
– La galline alla UE hanno detto coccodè: mi pare importante e giusto segnalarlo.
– In conclusioni i prossimi due-tre giorni saranno decisivi: se non ci sarà una sollevazione popolare in Iran contro il governo al potere non vedo come Israele e USA possano vincere questa guerra; importante sarà vedere anche se i danni causati dalle armi iraniane, in particolare dai poco costosi droni, diverranno ancor più significativi di quanto già non siano. Sarà anche importante vedere i movimenti delle varie flotte USA e se si allontano dall’Iran: del resto se dei missili o droni vengono lanciati contro la flotta è ovvio che, anche se il rischio che venga colpito qualcosa è basso, le navi di appoggio dovranno usare comunque i loro sistemi di difesa e, una volta terminati, anche se non hanno subito danni, allontanarsi per rifornirsi di ulteriori munizioni (ammesso che siano disponibili dato che ve ne è grande carenza).
– Per concludere secondo me la Cina potrebbe seriamente pensare di invadere Taiwan: io credo che in questo momento potrebbe riuscirci praticamente senza colpo ferire. Si possono realizzare tante cose quando si è forti e, soprattutto, i tuoi avversari sono degli incompetenti incapaci.