Ma la Meloni perché?

Come sapete ormai non perdo più tempo a seguire la politica italiana: tutte le decisioni importanti che ci riguardano non vengono più prese a Roma ma a Bruxelles o Washington.

Di conseguenza della politica italiana mi arrivano solo degli echi, ovvero ciò quello che sento dalle “mie” fonti internazionali.

Ebbene oggi ho scoperto che la Meloni farà parte dell’armata Brancaleone che accompagnerà Zelensky da Trump. Una pagliacciata inutile che non potrà cambiare la decisione già presa dal presidente statunitense. [credo almeno!]]

Perché quindi mettersi in una delegazioni di perdenti e/o rintronati? Cosa ha da guadagnarci?

Niente, assolutamente niente, se non una brutta figura da ripartirsi fra tutti i membri della spedizione: se lei, come credo, terrà un bassissimo profilo gliene toccherà un po’ meno ma comunque gliene toccherà…

Non seguendo il teatrino della politica nostrana non ho idea di quali siano i pesi e i contrappesi su cui deve bilanciarsi il governo quindi rimango ancora dell’idea che la nostra Fotomodella Svedese abbia un po’ di cervello politico, sicuramente più delle nullità che sono le altre triste figure della spedizione.

E allora come mai? Che ci va a fare?

In mancanza di altri elementi io posso pensare solo al ricatto: al ricatto esterno della UE (Baronessa Tedesca) che può mettere ogni sorta di bastone fra le ruote a qualsiasi iniziativa del governo e, soprattutto, ai suoi piani economici e fiscali; al ricatto interno degli alleati di governo ovvero del geloso Capitano e del leader di Forza Israele che non aspetta altro di tradire il mandato dei propri elettori e saltare sul carrozzone del PD per un bel ribaltone.

Se questo è veramente il caso allora spero che si sia premunita di telefonare all’ambasciatore USA in Italia per spiegargli che in questa delegazione di disperati lei c’è stata trascinata “a forza” ma che vuole avere il meno possibile a che fare con Zelensky e la guerra contro la Russia, che è d’accordo con tutto ciò che Trump ha detto etc.

Almeno ha il vantaggio che i media italiani non l’attaccheranno per questa sua partecipazione dato che, come tutti i media europei, sono al servizio dei guerrafondai…

Comunque vedremo: magari potremo cercare di interpretare le sue eventuali “faccine” durante le riunioni, o forse se ne starà ben nascosta per farsi riprendere il meno possibile…

Non so: magari qualcuno che ne sa più di me di politica italiana (ci vuole poco!) mi potrà fornire lumi nei commenti…

Ma la Meloni perché?ultima modifica: 2025-08-17T23:57:27+02:00da Vera_Bugia

9 pensieri riguardo “Ma la Meloni perché?”

  1. Non sono nella testa della signora Meloni. Tuttavia da Europeo, condivido il concetto che nessun impero dovrebbe andare a fracassato le (piccole) nazioni europee. Quindi capisco una certa contrarietà rispetto alla Russia e la vicinanza alla Ucraina dimostrata dalla Presidente del Consiglio.
    Insomma, avrebbe alcuni fondamenti razionali.

    1. Probabilmente ne abbiamo già discusso ed, evidentemente, i miei argomenti non sono riusciti a convincerti.

      Comunque li riassumo (anche se una loro esposizione più articolata è presente in altri pezzi e, ovviamente, nella mia Epitome) qui di seguito.

      L’invadenza imperialista è stata in primo luogo degli USA: con 1. la rivoluzione pilotata dalla CIA detta di Maidan del 2013 che mette al potere un governo filo-occidentale; 2. la volontà di far accedere l’Ucraina nella NATO (nonostante fosse risaputo che ciò era inaccettabile da Mosca “Niet is niet” di Burns all’epoca ambasciatore a Mosca poi direttore CIA; nonostante l’accordo di NON espansione verso est della NATO degli anni ’90).
      Quando la Russia è intervenuta era già in corso una guerra civile sebbene a bassa intensità. Più volte Mosca ha cercato una soluzione diplomatica ma sempre è stata sabotata dall’Occidente che voleva la guerra (a causa dell’errore di calcolo in cui si pensava che l’economia russa sarebbe andata a gambe all’aria trascinando Putin con sé).

      Vabbè, questi sono forse i fattori più importanti: inutile che riscriva malamente ciò di cui ho già diffusamente scritto altrove!

      1. Giusto.
        Tuttavia:
        1 – si rimane nel paradigma di cosa intraprende l’impero russo per contrastare l’espansionismo di quello statunitense o viceversa

        2 – lo si fa in casa degli Ucraini che conobbero molto bene i Russi durante la grande carestia. Che voce hanno in capitolo?

        I piccoli e vecchi, frammentati stati europei si trovano come vasi di coccio tra SUA e Russia.
        Del resto, da questa parte occidentale noi siamo colonie degli SUA dal 1945, nessuna sovranità su cose importanti che non siano quelle gradite agli invasori.

        Forse l’unica prospettiva ragionevole è irrealistica è di rendere l’Europa sovrana. Questo tuttavia non può avvenire senza una guerra, visto che SUA e Russia non intendono perdere il controllo che esercitano su parti di territorio europeo.

        Gli equilibrio geo-politici si modificano solo in modi cruenti: guerre o collasso di una delle parti. Da questo punto di vista l’esperimento della Comunità Europea avvenuto su base volontaria, è una eccezione.

        1. Questo pensiero meriterebbe una risposta più articolata di un semplice commento…
          Butto giù solo qualche spunto/annotazione su cui (spero!) ritornerò con più attenzione.

          – Attualmente USA -> impero, Russia -> nessun impero.
          – Esperimento CEE/UE fatto fallire da USA col grimaldello UK. Vedi mia opinione su Sudamerica.
          – Essere fra due o più potenze (non dimentichiamo la Cina) non è solo un rischio ma anche un’opportunità: ci si può vendere al migliore offerente ottenendo vantaggi da tutte le potenze in competizioni fra loro. Lo sta facendo la Turchia e l’India, in misura minore Sudafricae Brasile. Solo l’Europa, guidata da teste vuote, si è schierata tutta dalla parte degli USA perdendo però così ogni leva diplomatica per far sentire il proprio peso e divenendo completamente dipendente dagli USA. Vedi il mio pezzo qui su questo blog sulla Groenlandia…

  2. Di recente ho letto questo articolo su Sergey Karaganov

    https://www.ilprimatonazionale.it/approfondimenti/europa-russia-guerra-karaganov-304798/

    Se vogliamo allontanarci dal riduzionismo economicistico dei marxisti, un’altra dimostrazione che ci sono avvenimenti e processi che NON dipendono dalla economia o da ragioni economiche.
    Si sottolinea la avversità russa a decadenza e corruzione dell’Europa “liberal” ovvero di un coacervo di castalie progressiste corrotte e corruttrici, apologetiche dei mondi marci o, per dirla alla Vannacci, al contrario.
    È ciò che descrisse bene, Salvatores, in Educazione Siberiana (anche se in quella storia i Siberiani erano spartani e i Russi corrotti – non a caso erano gli anni della europizzazione decadente, liquefatrice, della Russia).
    È ciò per cui reputo retroguardia di valore alcune società come quella magiara e russa che non si sono fatte ammaliare dalla cacca arcobalenga. Del resto un sana reazione a questo “progresso” esiste anche in società avverse, come quella polacca.
    Forse sono ‘gnorante come un carciofo, non mi risulta che ci fossero fabbriche di bambini, come nella Ucraina agognante al “progresso” come fuga dal nemico russo, in Ungheria o in Russia, fabbriche con dentro uteri in affitto, con i relativi contorni di subumane fattrici.
    Spero di non sbagliarmi.

    Scritto velocemente da furbofono, mi scuso per eventuali errori e refusi.

    1. Salve UUiC, come al solito mi scuso per l’approvazione ritardata del commento: semplicemente controllo la presenza di eventuali commenti molto sporadicamente e, in effetti, appena 5 giorni di ritardo non è malaccio!

      Prima di risponderle leggerò però volentieri l’articolo che mi ha segnalato. Penso a breve perché domani torno a casa, giovedì sarò impegnato tutto il giorno, venerdì avrò un sacco di commissioni da fare… Quindi nel WE o magari stasera!

    2. Bo, ho letto l’articolo… alcune idee le condivido altre letture mi sembrano un po’ tirate per i capelli.

      Per esempio: è vero che Europa e Russia cooperavano economicamente insieme in una sinergia utile a entrambi. E infatti è proprio per spezzare questa alleanza che gli USA hanno provocato la guerra in Ucraina. L’alleanza faceva comodo sia a Europa che Russia e per questo Putin ci ha messo così tanto a capire che questa Europa era disposta a spararsi ai piedi pur di danneggiare la Russia: un comportamento geopoliticamente assurdo. Il mettere contro UE e Russia è stato l’unico obiettivo che gli USA hanno raggiunto con la guerra in Ucraina: tutti gli altri li hanno mancati e, anzi, li hanno allontanati.

        1. Ecco, infatti!

          Gli USA vorrebbero Europa divisa da Russia ma, contemporaneamente, aver accesso alle risorse russe.
          L’errore di Biden è stato quello di pensare che con la guerra Putin sarebbe saltato e che si sarebbe potuto installare a Mosca un governo amico: invece a saltare è stato Biden e Putin è più forte di prima. I prossimi birilli destinati a saltare sono i governi europei guerrafondai.

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