Che succede nel mondo? Difficile dirlo…
I media ci raccontano tutti la stessa versione ma poi vediamo che, almeno spesso, gli eventi si evolvono in maniera diversa da quanto anticipato. E ormai i media non si prendono più neppure la briga di spiegare cosa c’era di sbagliato in quanto avevano detto o quale sia stato l’elemento imprevisto che ha cambiato l’evoluzione dei fatti.
Vabbè, ormai la narrativa dei media non ha più niente a che fare con la realtà e i vari editori si sono resi conto che il loro pubblico, quello che gli è rimasto, è così fesso che non vale la pena ammettere di aver sbagliato in passato perché tanto la memoria degli spettatori e così debole che non si accorgono delle eventuali discrepanze. Anzi il pubblico è facile da gas lighting (che mi piace rendere col neologismo “gasbagliare”) ovvero convincerlo che la realtà non è come la vedono ogni giorno con i propri occhi ma come la raccontano alla tivvù…
Scusate la premessa, forse inutile dato che sono concetti che ripeto un articolo sì e l’altro pure, ma credo sia bene ribadire che cercare di capire la realtà attraverso la narrazione dei media è tempo perso. Anzi, probabilmente non solo descrivano i fatti in maniera inesatta ma volutamente fuorviante (*1).
Quindi a chi si vuole informare, in mancanza di fonti attendibili, suggerisco di pensare con la propria testa sui pochi fatti concreti e certi di cui viene a conoscenza.
Allora il vertice a Budapest è saltato e di nuovo Trump appare ostile alla Russia.
La mia teoria già la conoscete: Trump e Putin sono segretamente d’accordo per far fallire la UE e i principali governi che la sostengono e che sono, sostanzialmente, ostili a entrambi i presidenti. Inoltre Trump non potrebbe riappacificarsi apertamente con la Russia a causa della forte opposizione interna, trasversale al partito repubblicano e democratico, che sostiene invece la guerra e, soprattutto i vari interessi a essa annessi.
Il punto più debole di questa mia ipotesi è che Trump sta facendo la figura del mezzo scemo e del completo inaffidabile: e a nessun politico, soprattutto se chiaramente narcisistico come lui, piace fare brutte figure.
Ma Trump sta facendo davvero questa brutta figura?
Secondo me dobbiamo distinguere fra USA e resto del mondo.
Negli USA seguono con scarso interesse la politica estera e quel che conta è la politica interna: da questo punto di vista mi pare che il sostegno a Trump, soprattutto grazie alla lotta all’immigrazione illegale, sia alto (sebbene invece la mancata trasparenza sul caso Epstein l’abbia danneggiato sensibilmente).
In Europa e nel resto del mondo invece si guarda maggiormente alla sua politica estera ed è qui che appare ondivago e inaffidabile. Soprattutto i media europei, che non perdono occasione di istigare l’ostilità contro la Russia non perdono l’occasione per esaltare e amplificare ogni parola di Trump vagamente aggressiva verso Mosca. Quando poi i fatti vanno in direzione opposta ecco che i media giustificano il tutto non spiegando che probabilmente avevano frainteso Trump ma che è questo che cambia idea in base al piede con cui si alza al mattino… Questo perché i governi europei, come spiegato, sono sostanzialmente ostili a Trump e quindi sono ben felici di farlo passare per cretino.
Riassumendo quindi la mia teoria mi pare ancora credibile: da una parte a Trump interessa il giusto di ciò che si dice o crede di lui all’estero se non va a influenzare il sostegno della propria base politica statunitense. In particolare i media USA non riescono a farlo passare per un completo cretino come appare invece in Europa.
L’altro fattore decisivo sono invece i fatti: al di là delle varie minacce, che come detto sono amplificate all’eccesso dai nostri media, ancora di concretamente ostile verso la Russia Trump non ha fatto niente.
L’idea di fondo sarebbe, come ripetuto in altri articoli, quella di convincere gli stati europei a farsi coinvolgere militarmente in Ucraina: senza l’aiuto di Washington (che secondo la mia teoria sarebbe forse promesso ma poi nei fatti completamente assente) il tutto si tradurrebbe in un disastro militare e porterebbe alla caduta dei vari governi guerrafondai alla guida della UE.
“Fermo lì!” mi potreste obiettare “in altri pezzi e nella tua Epitome sostieni che a guidare le decisioni politiche della UE vi sono dei parapoteri economici o una loro associazione: perché questi parapoteri economici dovrebbero volere la guerra/sanzioni che stanno evidentemente danneggiando l’economia europea? Oramai questi parapoteri, che fessi non sono, avranno di sicuro capito che la guerra fra Ucraina e Russia è una causa persa! Perché quindi spingerebbero i vari politici che controllano a insistere con essa se è contro ai loro interessi?”
Fermo restando che i politici al momento al comando nei principali stati europei (Germania, Francia e Regno Unito) sono dei prodotti: creati per piacere al pubblico degli elettori, promossi dai media ma senza alcun spessore politico e completamente fedeli non ai propri elettori ma a coloro che hanno permesso la loro elezione. La questione dell’intelligenza e della capacità di discernimento di queste figure politiche neppure si pone: ciò che conta e li distingue è solo la loro cieca obbedienza ai propri veri padroni (*2).
Tenendo inoltre presente che i vertici di questi parapoteri economici sopravvalutano di molto le proprie capacità, bene che vada di pochissimo sopra quelle della media della popolazione, ma sono anche accecati da un hybris provocato dalla loro ricchezza e dal proprio effettivo potere (basato sulla manipolazione della democrazia al di fuori delle sue regole).
Ebbene, tenendo conto di questi due elementi, anch’io credo che ormai anche i parapoteri economici si siano resi conto che l’Ucraina, sanzioni o non sanzioni, sia destinata alla sconfitta.
Mi sono però altresì convinto che questo non andrà contro il loro interesse economico, almeno nel breve termine, ma che in qualche modo, con un qualche meccanismo finanziario, riusciranno a trarre un gigantesco beneficio dal fallimento della UE e degli stati che la compongono.
Ricordate come Soros guadagnò quando l’Italia fu costretta a svalutare la lira negli anni ‘90? Ecco mi aspetto qualcosa di questo genere ma enormemente più in grande.
Non seguo l’economia e non ne capisco niente ma sono sicuro che questi parapoteri si sono tutelati non solo per non perdere dalla sconfitta dell’Ucraina ma, addirittura, per guadagnare dal fallimento dell’UE.
Poi, magari, i soliti media che a questi parapoteri obbediscono, ci racconteranno che è giusto e normale che i super ricchi si arricchiscano ancora di più mentre il resto della popolazione si impoverisce notevolmente. Cercheranno di dar a intendere che questi parapoteri sono stati più intelligenti, che hanno colto l’occasione: non ammetteranno che l’hanno provocata fraudolentemente approfittando del proprio controllo sulla politica, che sapevano dall’inizio che la popolazione sarebbe divenuta più povera e loro più ricchi…
Questa sarà la grande truffa.
Nota (*1): almeno per le cose importanti: la cronaca sportiva, le telenovelle politiche nostrane e quella nera (se non coinvolge immigrati) è affidabile. È invece per politica estera, geopolitica, economia, UE che i telegiornali seguono una narrativa imposta altrove e sono completamente inattendibili.
Nota (*2): per esempio Macron si distingue da Starmer e Mercz a causa della sua personale ambizione che sfortunatamente (o fortunatamente?) è molto superiore alle sue effettive capacità.