Lo referendum

Pur non seguendo la politica italiana ho scoperto che una di queste domeniche vi sarà un referendum sulla “giustizia”: “Le carriere dei magistrati devono essere divise fra giudici e PM?”.

Come sapete non seguo più la politica italiana perché totalmente irrilevante dipendendo, per le questioni importanti, da Bruxelles e/o Washington.

In passato ho scritto che il governo/parlamento italiano può decidere al massimo del colore della tappezzeria delle poltrone o, forse, del codice della strada. Ecco il livello è questo.

E questo referendum ne è l’ennesima conferma: la questione è nel complesso talmente irrilevante che non solo Bruxelles e Washington lascino carta bianca al governo italiano ma, addirittura, si fa decidere al popolo italiano. È talmente irrilevante che non c’è bisogno neppure del quorum: che vinca il “sì” o il “no” non cambia niente.

Ironicamente si dà agli italiani l’impressione che il loro volere valga qualcosa su una decisione marginale, politicamente caricata di significati che non ha o che comunque non dovrebbe avere, una questione puramente tecnica trasformata in ideologica. E infatti fra sinistra e destra non c’è differenza se non sull’irrilevante: come il colore delle bandiere e appunto se i PM possano trasformarsi in giudici e viceversa.

Non vi stupisce che non si pongano agli italiani questioni serie come “Volete aiutare Israele o i palestinesi”, “Volete continuare a sostenere il regime di Zelensky o volete l’energia a basso costo del dittatore russo”, “Siete a favore della guerra contro l’Iran?”. Per non parlare della sanità, del lavoro, delle tasse… tutte questioni serie su cui è MEGLIO non far riflettere gli italiani.

Su questi argomenti seri gli italiani non devono neppure pensare che la loro opinione possa valere qualcosa: qui decide tutto Bruxelles e/o Washington.

Quindi scannatevi pure sull’ossicino che la politica ha gettato alla popolazione italiana: personalmente io non perderò tempo neppure per scoprire il risultato di questo referendum che, lo ripeto, non vale nulla e non cambierà niente.

Lo referendumultima modifica: 2026-03-18T13:51:12+01:00da Vera_Bugia

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