Umorismo cinese

Ogni volta che un mio conoscente va in Cina gli chiedo poi di come sia l’umorismo cinese: prevedibilmente non ricevo risposte soddisfacenti.

Oggi ho però scoperto dei meme che sbeffeggiano Trump e la disastrosa guerra contro l’Iran.

Non so cosa raccontano i media italiani, che suppongo allineati alla propaganda dettata da Washington, ma quando dico che nel resto del mondo vedono le cose in maniera diversa non scherzo. I seguenti meme cinesi ne sono la dimostrazione.

Veramente me ne ricordo solo due (i più divertenti però!):

1. Nel primo si vede Trump con un elmo da antico generale cinese e accanto la didascalia “Se non sai quello che fai nemmeno il tuo nemico lo saprà” firmato Don Tzu.

2. Nel secondo c’è la stessa immagine di Trump con la scritta “Se non hai un obiettivo non potrai venire sconfitto”, firmato Don Tzu.

Ovviamente si scherza sull’Arte della guerra di Sun Tzu che, in pratica, è una raccolta di consigli su come condurre una guerra. I consigli di Sun Tzu sono ricchi di buon senso e tuttora validi, questi di Don Tzu sono assurdi ma paradossalmente contengono anche un briciolo di verità.

È chiaro che è importantissimo non far capire al nemico quello che si intende fare e, in effetti, se si agisce in maniera casuale si raggiunge tale obiettivo.

Allo stesso modo se non si ha un preciso obiettivo allora potremo di volta in volta dire, in base a ciò che si è ottenuto, che lo si è raggiunto: sfortunatamente questi obiettivi non corrispondono alla vittoria!

O, da un altro punto di vista, si vince quando si raggiunge il proprio obiettivo e si perde quando non lo si raggiunge: il meme propone una doppia negazione della precedente affermazione che però non equivale più all’originale!

Insomma una rondine non fa primavera ma se questo è un esempio tipico di umorismo cinese allora mi piace moltissimo!

Polverone sulla polveriera

La novità è che sono in città: fa caldo e non si dorme. Sono più rintronato del solito.

Detto questo la novità maggiore è che ho ascoltato il telegiornale di Mentana: mio padre è un over 80 e quindi ha bisogno di essere rassicurato dalla televisione su cosa è vero e cosa è falso.
Prevedibilmente seguendo il telegiornale sembrerebbe che l’Iran subisca e basta e che solo qualche missile iraniano riesca ad arrivare, più per fortuna che per altro, a colpire il proprio bersaglio anzi il suolo israeliano.

Come detto ancora non mi sono fatto neppure una vaga idea di chi stia infliggendo più danni al proprio avversario: basarsi sulle solo immagini/video non ha senso dato che la censura è forte in entrambi i paesi.

Passando a criteri indiretti c’è un grosso “se”: se Israele sta vincendo così alla grande come dicono i nostri media perché allora c’è così bisogno dell’intervento rapido degli USA?
La seguenti notizie poi (che provengono però da un canale di cui sto ancora valutando l’attendibilità e quindi io per primo le prendo con le molle) mi danno ulteriormente da pensare:
– Iran minaccia nuovo attacco massiccio con razzi di nuova generazione.
– Cina, Russia e Germania avrebbero ordinato l’evacuazione il più rapidamente possibile da Israele dei propri connazionali.
– Questo mi fa pensare a un possibile attacco iraniano nel giro di 24 ore, insomma stanotte (17/18 giugno).
– Popolazione israeliana cerca di lasciare il paese ma non è facile.
– Dichiarazione di condanna dell’attacco israeliano firmata da 21 paesi arabi compresa l’Arabia Saudita.
– Nella notte attacco iraniano a installazione militare israeliana superprotetta (un bunker?) definita da Teheran come “riuscita”.
– USA prendono le distanze da Israele e dalla guerra (se le proprie basi nella regione non attaccate). Tentativo di riprendere il dialogo con Iran.

Come leggere queste informazioni che, lo ripeto, non so quanto siano veritiere?
(Mie riflessioni)
– L’Iran ha già iniziato a usare i propri missili con parsimonia. Credo: 1. sia per farli durare più a lungo; 2. evitare o ritardare un intervento USA (che se la situazione fosse insostenibile sarebbe più precoce).
– Il fattore tempo è tutto a vantaggio dell’Iran: sia per il maggior disagio della popolazione israeliana che per dare tempo agli aiuti cinesi di arrivare.
– Se gli USA attaccano la situazione potrebbe degenerare e questo potrebbe spiegare gli ordini di evacuazione.
– I media occidentali invece mostrano un Trump bellicoso invece che conciliante: dove sta la verità? Macron che aveva detto che Trump aveva abbandonato il G7 per mediare con Iran è stato poi smentito dallo stesso presidente…

A proposito di Trump: ieri mi sono imbattuto in un video, evidentemente di matrice democratica, che lo mostrava un po’ “confuso” durante una conferenza con Starmer: gli cascano dei fogli e chiama gli UK, una volta, UE. Niente di eccezionale ma sul momento li ho ritenuti possibili indizi di incapacità mentale che, in generale, potrebbe aiutare a spiegare comportamento le sue dichiarazioni e azioni ondivaghe.
In seguito (il video l’ho visto la sera mentre il canale dubbio la notte) però ho ritenuto potesse trattarsi semplicemente di distrazione perché Trombetta aveva già altre preoccupazioni per la mente.

Nel primo pomeriggio ci sarà una bella discussione fra Berletic, Christoforou e Mercouris che probabilmente mi aiuterà a capire molte cose o, almeno, mi darà ottimi spunti di riflessione.

L’opinione pubblica americana, anche fra gli stessi sostenitori di Trump, è piuttosto contraria a un coinvolgimento degli USA nella guerra. Ma come ormai sappiamo le democrazie occidentali tengono sempre meno conto della volontà dell’opinione pubblica comunque facilmente manipolabile con un paio di “notizie” ben progettate e dal giusto impatto.

Riguardo ai missili iraniani usati con “parsimonia” c’è da dire che anche le difese antimissile israeliane non possono di certo abbondare. Sappiamo già che Zelensky è stato lasciato all’asciutto e che le riserve occidentali sono al lumicino. Di nuovo il tempo gioca a favore dell’Iran se avrà modo di usare, per esempio, missili di produzione cinese.

Ancora non me la sento di trarre conclusione da tutti questi fattori (e da quelli elencati nei giorni precedenti) ma proviamo comunque a fare qualche ipotesi.
– Il coinvolgimento militare degli USA, nonostante le dichiarazioni di Trump ormai inattendibile, sembra certo. C’è solo da capire quando.
– L’aiuto cinese arriverà in tempo per essere utile (io ho in mente di almeno uno ma più due mesi e a regime in 5-6)? forse anche questa considerazione potrebbe affrettare l’intervento USA.
– Difficile dire quanto si stiano “facendo male” i due contendenti ma la guerra in Ucraina ci ha insegnato che i missili da soli possono fare danni ma non vincono le guerre.
– Discorso diverso per gli omicidi mirati israeliani dei vertici iraniani soprattutto se l’opposizione nel paese fosse forte come si dice in occidente. Vero è che gli attacchi esterni compattano il paese ma, insomma, tutto dipende da quanto sia forte e organizzata l’opposizione iraniana.

Leoni e promesse

Un aggiornamento sulla guerra Israele-Iran.

Iran ha reagito la notte scorsa: io pensavo che avrebbe aspettato più a lunga ma in effetti il mio ragionamento era superficiale: dato che Israele ha affermato che i suoi attacchi continueranno non aveva senso aspettare e subire altri danni senza reagire.

L’Iran non ha attaccato le basi americane che “era” la linea rossa e che avrebbe automaticamente fatto entrare gli USA in guerra: che è l’obiettivo di Israele.

L’attacco iraniano “a occhio”, basandomi quindi solo sui video disponibili, mi è sembrato meno massiccio del precedente (quello dell’anno scorso intendo). Però i danni sono stati di sicuro maggiori quindi probabilmente è solo “un’illusione ottica” provocata dal sottoinsieme di immagini che ho potuto vedere.

Sembra che Putin abbia avuto una dura telefonata con Nethayahu e la Cina ha usato insolite parole dure: ma queste sono chiacchiere diplomatiche. Bisognerà vedere cosa verrà fatto di concreto (oppure sapere cosa effettivamente è stato detto).

Ieri sera si parlava di due F-35 israeliani abbattuti ma non è chiaro se sia una bufala.

Poi è stato spiegato il motivo per cui i caccia israeliani hanno potuto attaccare l’Iran senza problemi: un attacco informatico aveva disabilitato le difesi antiaeree: il problema però sembra essere stato risolto e già ieri notte le difese iraniani sembravano funzionare bene.
Ah! e con il cambio di regime in Siria adesso gli aerei israeliani hanno un tragitto più breve per raggiungere l’Iran: anche questo di sicuro ha aiutato l’attacco.

Riflettevo però su un “insegnamento” della guerra in Ucraina: gli attacchi missilistici o di aerei da soli non vincono le guerre. E da questo punto di vista né Israele né l’Iran hanno la possibilità pratica di invadere il reciproco avversario. E allora quando finirà questa guerra?
1. Una possibile fine, e probabilmente era quella auspicata da Israele-USA, era che il governo iraniano cascasse e venisse sostituito da uno filo-occidentale.
2. Oppure un lungo scambio di attacchi missilistici: certo Israele riceverà missili dagli USA ma sono convinto che anche la Russia e la Cina non faranno mancare il loro sostegno. E ormai sappiamo, ammissione NATO, che la Russia produce in tre mesi quello che i paesi NATO producono in tre mesi (figuriamoci poi la Cina!).
Poi Israele è più piccola, territorialmente, dell’Iran: da una parte la si protegge meglio ma da un’altra i bersagli sono più fitti e non c’è posto dove nascondersi. Soprattutto la popolazione civile israeliana, isolata dalle guerre provocate dal proprio paese, si troverà in una situazione molto difficile e a cui non è abituata. Alcuni mie fonti ipotizzano già un esodo verso i paesi occidentali.
3. Intervento diretto degli USA:
3A. Intervento diretto Russia e Cina → guerra nucleare: fine di questo blog e dell’umanità.
3B. Potranno gli aerei USA avere la meglio sulle difese antiaeree iraniane (probabilmente rifornite da Russia e Cina)? Non lo so: io credo che se non ce la facessero a sfondare nei primi giorni di attacco poi si metterebbe male per gli USA. Soprattutto le portaerei mi sembrano vulnerabili se attaccate da missili ipersonici: vedi gli yemeniti che con i loro mezzi, sicuramente inferiori a quelli iraniani, ci sono andati vicini a danneggiarne una…

A che ne sappia Trump non ha rinnegato il messaggio pubblicato a suo nome (ne sono convinto!) su True Social: da un punto di vista politico quindi è come se fossero effettivamente parole sue. Secondo me è semplicemente e banalmente ricattato (vedi le accuse di Musk e, comunque, la maggioranza di senatori filo guerra pro Israele che lo potrebbe mettere di sicuro in difficoltà e, forse, anche in stato di accusa).
Una prima conseguenza è che adesso anche la Russia non ha più alcun motivo per credere a Trump nei suoi negoziati sulla guerra in Ucraina.
Ah! e un’altra conseguenza della guerra fra Israele e Iran è che ora a Kiev toccheranno solo le briciole degli armamenti già scarsi disponibili in occidente.
Dovrei guardare Asmongold per cercare di capire quale sia l’umore dei suoi sostenitori: ma da quello che ho capito Trump perderà sostegno in patria se si fa coinvolgere nella guerra, lui che si era presentato agli elettori statunitensi come il presidente della “pace”.
A proposito di guerra nucleare bello il discorso della Gabbard sui suoi pericoli: non ho voglio di cercare il collegamento al video su YouTube ma per chi fosse interessato non dovrebbe essere difficile trovarlo.

Infine New Atlas di Berletic, che da tempo seguo solo saltuariamente, afferma che non è Israele a volere la guerra con l’Iran ma gli USA che vogliono usare Israele come proxy così come hanno fatto con l’Ucraina.
La “prova” di Berletic è documento, liberamente scaricabile, pubblicato ormai dieci anni fa da un Think Tank (mi sembra Radeon o qualcosa del genere) in cui si affermava che la guerra sarebbe stata iniziata da Israele in maniera che questa si prendesse tutta la colpa e, contemporaneamente, che l’Iran facesse saltare le trattative per regolamentare il suo nucleare. La prima condizione si è verificata ma la seconda no.
Ma, secondo me, la teoria di Berletic non regge perché gli USA non hanno interesse a una guerra contro l’Iran mentre Israele sì.

Infine c’è la spada di Damocle dei pozzi petroliferi: al momento Israele non li ha bombardati e l’Iran non ha colpito quelli dei paesi vicini né ha bloccato lo stretto di Hormuz.
Che prima o poi accada temo sia inevitabile e allora ecco che il costo del petrolio schizzerà alle stelle. Da questo punto di vista Putin sarà contento ma per l’occidente e, soprattutto, per l’Europa sarà un disastro.

Ah! mi manca di sapere cosa hanno starnazzato le oche di Bruxelles. Forse stanno ancora aspettando gli ordini su cosa dire, non so…
La mia è solo una curiosità per farmi quattro risate e per capire dove soffia la propaganda: di certo sarebbe stupido aspettarsi dichiarazioni minimamente significative o intelligenti dai pennuti microcefali.

Infine aggiungo solo che i video delle “mie” fonti vengono in genere pubblicati nel tardo pomeriggio e trattano gli eventi della mattinata quindi solo staserà avrò i commenti sulla risposta iraniana di stanotte. Io seguirò questa guerra al mio ritmo senza farmi condizionare troppo dal susseguirsi degli eventi…