Un aggiornamento sulla guerra Israele-Iran.
Iran ha reagito la notte scorsa: io pensavo che avrebbe aspettato più a lunga ma in effetti il mio ragionamento era superficiale: dato che Israele ha affermato che i suoi attacchi continueranno non aveva senso aspettare e subire altri danni senza reagire.
L’Iran non ha attaccato le basi americane che “era” la linea rossa e che avrebbe automaticamente fatto entrare gli USA in guerra: che è l’obiettivo di Israele.
L’attacco iraniano “a occhio”, basandomi quindi solo sui video disponibili, mi è sembrato meno massiccio del precedente (quello dell’anno scorso intendo). Però i danni sono stati di sicuro maggiori quindi probabilmente è solo “un’illusione ottica” provocata dal sottoinsieme di immagini che ho potuto vedere.
Sembra che Putin abbia avuto una dura telefonata con Nethayahu e la Cina ha usato insolite parole dure: ma queste sono chiacchiere diplomatiche. Bisognerà vedere cosa verrà fatto di concreto (oppure sapere cosa effettivamente è stato detto).
Ieri sera si parlava di due F-35 israeliani abbattuti ma non è chiaro se sia una bufala.
Poi è stato spiegato il motivo per cui i caccia israeliani hanno potuto attaccare l’Iran senza problemi: un attacco informatico aveva disabilitato le difesi antiaeree: il problema però sembra essere stato risolto e già ieri notte le difese iraniani sembravano funzionare bene.
Ah! e con il cambio di regime in Siria adesso gli aerei israeliani hanno un tragitto più breve per raggiungere l’Iran: anche questo di sicuro ha aiutato l’attacco.
Riflettevo però su un “insegnamento” della guerra in Ucraina: gli attacchi missilistici o di aerei da soli non vincono le guerre. E da questo punto di vista né Israele né l’Iran hanno la possibilità pratica di invadere il reciproco avversario. E allora quando finirà questa guerra?
1. Una possibile fine, e probabilmente era quella auspicata da Israele-USA, era che il governo iraniano cascasse e venisse sostituito da uno filo-occidentale.
2. Oppure un lungo scambio di attacchi missilistici: certo Israele riceverà missili dagli USA ma sono convinto che anche la Russia e la Cina non faranno mancare il loro sostegno. E ormai sappiamo, ammissione NATO, che la Russia produce in tre mesi quello che i paesi NATO producono in tre mesi (figuriamoci poi la Cina!).
Poi Israele è più piccola, territorialmente, dell’Iran: da una parte la si protegge meglio ma da un’altra i bersagli sono più fitti e non c’è posto dove nascondersi. Soprattutto la popolazione civile israeliana, isolata dalle guerre provocate dal proprio paese, si troverà in una situazione molto difficile e a cui non è abituata. Alcuni mie fonti ipotizzano già un esodo verso i paesi occidentali.
3. Intervento diretto degli USA:
3A. Intervento diretto Russia e Cina → guerra nucleare: fine di questo blog e dell’umanità.
3B. Potranno gli aerei USA avere la meglio sulle difese antiaeree iraniane (probabilmente rifornite da Russia e Cina)? Non lo so: io credo che se non ce la facessero a sfondare nei primi giorni di attacco poi si metterebbe male per gli USA. Soprattutto le portaerei mi sembrano vulnerabili se attaccate da missili ipersonici: vedi gli yemeniti che con i loro mezzi, sicuramente inferiori a quelli iraniani, ci sono andati vicini a danneggiarne una…
A che ne sappia Trump non ha rinnegato il messaggio pubblicato a suo nome (ne sono convinto!) su True Social: da un punto di vista politico quindi è come se fossero effettivamente parole sue. Secondo me è semplicemente e banalmente ricattato (vedi le accuse di Musk e, comunque, la maggioranza di senatori filo guerra pro Israele che lo potrebbe mettere di sicuro in difficoltà e, forse, anche in stato di accusa).
Una prima conseguenza è che adesso anche la Russia non ha più alcun motivo per credere a Trump nei suoi negoziati sulla guerra in Ucraina.
Ah! e un’altra conseguenza della guerra fra Israele e Iran è che ora a Kiev toccheranno solo le briciole degli armamenti già scarsi disponibili in occidente.
Dovrei guardare Asmongold per cercare di capire quale sia l’umore dei suoi sostenitori: ma da quello che ho capito Trump perderà sostegno in patria se si fa coinvolgere nella guerra, lui che si era presentato agli elettori statunitensi come il presidente della “pace”.
A proposito di guerra nucleare bello il discorso della Gabbard sui suoi pericoli: non ho voglio di cercare il collegamento al video su YouTube ma per chi fosse interessato non dovrebbe essere difficile trovarlo.
Infine New Atlas di Berletic, che da tempo seguo solo saltuariamente, afferma che non è Israele a volere la guerra con l’Iran ma gli USA che vogliono usare Israele come proxy così come hanno fatto con l’Ucraina.
La “prova” di Berletic è documento, liberamente scaricabile, pubblicato ormai dieci anni fa da un Think Tank (mi sembra Radeon o qualcosa del genere) in cui si affermava che la guerra sarebbe stata iniziata da Israele in maniera che questa si prendesse tutta la colpa e, contemporaneamente, che l’Iran facesse saltare le trattative per regolamentare il suo nucleare. La prima condizione si è verificata ma la seconda no.
Ma, secondo me, la teoria di Berletic non regge perché gli USA non hanno interesse a una guerra contro l’Iran mentre Israele sì.
Infine c’è la spada di Damocle dei pozzi petroliferi: al momento Israele non li ha bombardati e l’Iran non ha colpito quelli dei paesi vicini né ha bloccato lo stretto di Hormuz.
Che prima o poi accada temo sia inevitabile e allora ecco che il costo del petrolio schizzerà alle stelle. Da questo punto di vista Putin sarà contento ma per l’occidente e, soprattutto, per l’Europa sarà un disastro.
Ah! mi manca di sapere cosa hanno starnazzato le oche di Bruxelles. Forse stanno ancora aspettando gli ordini su cosa dire, non so…
La mia è solo una curiosità per farmi quattro risate e per capire dove soffia la propaganda: di certo sarebbe stupido aspettarsi dichiarazioni minimamente significative o intelligenti dai pennuti microcefali.
Infine aggiungo solo che i video delle “mie” fonti vengono in genere pubblicati nel tardo pomeriggio e trattano gli eventi della mattinata quindi solo staserà avrò i commenti sulla risposta iraniana di stanotte. Io seguirò questa guerra al mio ritmo senza farmi condizionare troppo dal susseguirsi degli eventi…