Con il “loro” punto intendo quello delle “mie” fonti che, ovviamente, influenza nettamente il mio.
Ormai più di due settimane fa scrissi il pezzo Proposta di tregua il cui concetto saliente era che i termini della tregua avrebbero chiarito definitivamente, al di là della propaganda occidentale e russa, come stavano effettivamente le cose al fronte.
Se i termini fossero stati favorevoli ai russi allora significava che stavano vincendo loro, se fossero stati favorevoli all’Ucraina allora avrebbe indicato che Kiev era in vantaggio.
Personalmente credo che Trump, prima di essere eletto e nelle prime settimane d’incarico, credesse sostanzialmente alla propaganda occidentale. Pensava che se avesse concesso una via onorevole per accettare la pace Putin si sarebbe affrettato ad accettarla. Via via che passavano le settimane, e che evidentemente gli arrivavano le informazioni dai servizi, ho notato invece un netto cambiamento di atteggiamento. Adesso Trump si è convinto che la Russia abbia vinto e che non è possibile aumentare la pressione contro Mosca. Ucraina ed Europa praticamente escluse dai negoziati: questo dimostra la nullità della UE e che si trattava di una guerra per procura fra USA e Russia.
Nel 2022 scrissi un pezzo (che al momento non ho ritrovato, magari lo cercherò poi con più calma) molto importante. In praticava ipotizzavo quale sarebbe stata la soluzione migliore per l’Europa e, quindi, l’Italia del conflitto in Ucraina (dando per scontato, in pratica dall’estate 2022, che la Russia avesse già vinto): a una prima riflessione epidermica pensai che se la guerra si chiudeva in fretta tutto sarebbe tornato “come prima” ovvero energia a basso costo dalla Russia e simili; facendo due più due mi resi però conto di un problema di fondo: la Russia e Putin non avrebbe potuto più fidarsi dell’Europa infatti chi tradisce una volta tradisce ancora; l’unica possibilità sarebbe stato un rinnovamento politico vero negli stati chiave d’Europa (Francia e Germania), allora sì Mosca avrebbe potuto tornare a collaborare costruttivamente con Bruxelles.
Curiosamente non feci lo stesso ragionamento per gli USA: all’epoca infatti pensavo che la volontà di guerra fosse della politica strategica (al di là di democratici o repubblicani) di Washington. Non pensavo neppure che Trump potesse venire rieletto pur scrivendo, già allora, che solo negli USA restava una parvenza di democrazia.
Speravo che gli europei vedessero oltre le cortine della propaganda e riuscissero a ottenere un cambiamento politico.
Invece gli europei hanno capito sì che la guerra in Ucraina non è nell’interesse dell’Europa ma non a distinguere i partiti sistemici fra loro: ecco allora che in UK sono passati dai conservatori ai laburisti (o il contrario, tanto non fa differenza) e non è cambiato niente. Macron in Francia è ai minimi di consenso rispetto a qualsiasi presidente francese, ma non è cambiato niente. In Germania sono passati dai socialisti ai democristiani e non è cambiato niente…
Putin quindi non può fidarsi di questa UE e, anche se la guerra finisse domani, non gli conviene collaborarci se può evitarlo.
Al contrario negli USA ha vinto Trump e in pochi mesi ha già fatto un cambiamento strategico di politica nei confronti della Russia di 180 gradi: non più guerra ma amicizia in funzione anticinese.
Chiaro che ormai gli USA hanno perso molta credibilità: è infatti ovvio che, pur avendo fiducia in Trump, se alle prossime elezioni vincessero i democratici sarebbe di nuovo punto e a capo.
Come ho scritto altrove (e come hanno scritto altri migliori di me) la credibilità si costruisce in decenni ma la si distrugge in un attimo.
E Putin, che non è folle ma molto più intelligente della marmaglia politica al comando in Europa, l’ha capito: ha già detto chiaramente, nonostante le profferte di Washington, che il futuro della Russia è nei BRICs e che non ci pensa neppure di tornare, per esempio, a partecipare alle riunioni del G7. Poi, proprio perché Putin è intelligente, non ha sbattuto la porta in faccia agli USA ma cercherà di approfittare del corteggiamento di Washington per trarne tutti i vantaggi politici. In pratica adotterà la strategia che io avevo auspicato (prima della guerra in Ucraina) per l’Europa: farsi corteggiare da USA da una parte e Cina e/o Russia dall’altra. La Russia farà lo stesso con USA e Cina (l’UE dei “bravi”, invece, starà a guardare alla finestra).
Tornando alla proposta di tregua.
La Russia sta vincendo e non ha intenzione di accettare una tregua che non dia assolute garanzie di essere seguita da una pace alle proprie condizioni: Ucraina fuori dalla NATO, annessione delle nuove repubbliche del Donbass, garanzie di libertà e sicurezza per russi in Ucraina e denazificazione. E Putin si sta limitando: molti russi vorrebbero infatti che anche la regione di Odessa tornasse sotto il controllo di Mosca…
Putin infatti non è folle ma, anzi, molto moderato e paziente: se per qualsiasi motivo venisse sostituito da un altro presidente probabilmente vedremmo una Russia molto più aggressiva di quanto non sia adesso.
E l’Italia? E la riunione dei somari… chiedo venia, volevo dire dei “volenterosi”?
Paradossalmente la democrazia italiano così bistrattata, anche da me, si è rivelata migliore di quella francese e tedesca. Il governo Meloni non è controllato dai parapoteri economici europei (come, per esempio, lo sarebbe stato con la Schlein. Per capirsi: Schlein peggio di Conte e peggio/uguale di Renzi) ma, contemporaneamente, non ha una maggioranza abbastanza forte da poter fare il migliore interesse dell’Italia mettendosi contro Bruxelles.
In particolare non mi fido per niente di Forza Italia: un partito i cui membri hanno regolarmente tradito lo stesso Berlusconi non si faranno problemi a tradire la Meloni. Forza Italia è un cadavere politico che cammina senza il suo fondatore e i suoi politici lo sanno. Chiaro che cercheranno in tutte le maniere di rifarsi una vita politica con prospettive di futuro: e la maniera migliore per farlo è allearsi col PD. Ora non so come sarebbero i numeri in Parlamento, chiaramente anche Conte, per il bene dell’Italia, sarebbe pronto a far parte della nuova coalizione in caso di bisogno altrimenti continuerebbe a fare una falsa opposizione dell’esterno… altri parlamentari si potrebbero comprare qua e là…
Il punto insomma è che la Meloni è obbligata a obbedire a Bruxelles: tutto quello che riesce a fare è strizzare l’occhio a Trump e prendere un minimo di distanze dalle follie guerrafondaie di Stammer/Macron/von der Leyen…
Nel complesso è la migliore della classe… ma è una classe di somari: quindi le basta poco per far meglio! Vedi anche i pezzi La Modella Svedese si svegli! e Finalmente l’Italia dà segni di vita in Europa…
Il comportamento dell’Europa (+ UK) è folle. Si fanno queste riunioni di “guerra” completamente inutili. L’Europa non partecipa ai negoziati e la Russia non accetterà mai una tregua che preveda soldati occidentali in Ucraina in qualsiasi forma e/o numero. E nemmeno gli USA li vogliono: il giochino dell’Europa non è solo stupido ma pure evidente: le truppe europee servirebbero solo a trascinare gli USA nel conflitto che l’Europa non ha la forza di combattere. Non per niente gli incontri si svolgono in Arabia e non in Europa.
Quindi tutte queste riunioni europee a che servono? Non servono a niente: sono delle complete perdite di tempo a esclusivo uso e consumo dei media europei (e solo dei media europei: nel resto del mondo la loro irrilevanza è ovvia).
Forse serviranno alla propaganda europea per cercare di far passare l’idea che l’Ucraina stava per vincere, che grazie all’aiuto dell’Europa e degli USA stava per vincere ma che però Trump, proprio a un passo dalla vittoria, ha tradito Kiev e consegnato l’Ucraina al “folle” Putin.
Bo… questa è l’unica spiegazione vagamente razionale che riesco a dare al comportamento altrimenti inspiegabile dell’Europa.
Ah! Un’altra “utilità” di queste riunioni europee è dare una sponda (mediatica) al partito democratico, e comunque a chi vuole la guerra, negli USA, agli oppositori di Trump insomma. Ma al momento non credo che ci siano grosse probabilità che il prossimo presidente sia democratico. Vance piace moltissimo (e giustamente!) e dopo di lui vedo bene la Gabbard…
Riassumendo:
– L’utilità di Zelensky è terminata per gli USA: non mi stupirei se presto venisse “sostituito” in qualsiasi modo.
– L’Europa (+UK) si dà importanza con grandi riunioni ma, al di fuori dei media europei, nessuno sta a sentire ciò che viene discusso.
– La Russia cercherà di ottenere più che può dagli USA e dalla Cina: ormai la questione Ucraina è praticamente superata e secondaria.
– Gli USA con Trump stanno cercando di riallacciare i rapporti con la Russia che però, giustamente, non si farà sedurre facilmente. Il resto del mondo ha perso fiducia nella credibilità degli USA.
Sarà poi molto importante il comportamento di Trump in Medio Oriente.
Al momento sembra che si prepari alla guerra contro l’Iran (voluta da e utile solo a Israele). Io non ne sono sicuro: ho notato che a Trump piace bleffare e credo (spero) che quando mostra i muscoli non abbia poi veramente intenzione di usarli. Per il bombardamento (inutile secondo le “mie” fonti) non ci sono stati preavvisi mentre contro l’Iran si lascia filtrare l’accumulo di forse statunitensi nella regione…
Ovviamente una guerra in Medio Oriente sarebbe disastrosa per l’Europa e, forse, una doccia fredda per USA e Israele. Speriamo di non doverlo verificare…
Ah! vedo che non ho poi distinto il “mio” pensiero da quello delle “mie” fonti: oramai non ho voglia di cambiare l’introduzione ne di correggere quanto già scritto. Quantitativamente direi che di “mio” vi è un 20% (di più nelle previsioni dato che a me piace speculare).