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Diletta Leotta vittima di revenge porn: “Non respiravo più”


“Le mie foto in rete? È stato un momento tragico. Ho pensato che la mia vita fosse finita, che non sarei più uscita di casa perché all’idea che le persone potessero guardarmi, anche se avevo i vestiti, mi sentivo nuda.” Diletta Leotta si racconta in un’intervista a cuore aperto a Veronica Gentili durante la seconda puntata di “Buoni o Cattivi” (martedì 14 settembre su Italia 1), ripercorrendo una vicenda dolorosa. E’ una donna di successo, stimata e ammirata, ma anche esposta agli insulti social, all’invidia e agli urli da stadio. Eppure, Diletta Leotta pare forte e intransigente mentre segue diretta la sua strada del successo. La conduttrice sportiva però ha anche le sue fragilità ed è stata messa a dura prova quando è stata vittima di revenge porn. “Quel momento me lo ricordo benissimo. – racconta in tv per la prima volta la Leotta - Un mio amico mi ha detto che stavano girando delle mie foto, foto strane, e io ho risposto che sicuramente non erano mie, che non ero io, pensando a dei fotomontaggi. Lui mi ha mandato la prima foto e io ho sentito un vuoto dentro, mi si è bloccato il respiro credo per più di dieci minuti, non riuscivo proprio a respirare. È stato un momento tragico. Ho pensato che la mia vita fosse finita, che non sarei più uscita di casa perché all’idea che le persone potessero guardarmi, anche se avevo i vestiti, mi sentivo nuda. Quelle foto, in alcune ero ancora minorenne, erano foto che una ragazza si scatta con l’ingenuità di vedersi davanti a uno specchio, dopo la doccia. Non le avevo mai mandate a nessuno, erano all’interno del mio computer che è stato hackerato”.