Mono no aware: Pathos e Bathos. Traumi e trame

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Mono no aware, climax e anticlimax. To die, to sleep, maybe to dream” (Morire, dormire, forse sognare). Oltre il velo della bellezza.

Scusate i pasticci ma la terza emozione giapponese che volevo raccontare è Mono no aware, l‘ahh-ness delle cose, il pathos delle cose, l’oh! – l’incanto e il disincanto. E’ la più malinconica, un sospiro rivolto alla provvisorietà della vita.
E’ un’emozione con tante sfumature di significato, tristezza e felicità, l’ammissione dell’inevitabilità di un cambiamento, una specie di lutto preventivo che si prova al pensiero delle perdite di là a venire; è anche quel sapore piccante che guadagna un piacere quando sai che prima o poi finirà.
Per comprendere la delicata sensibilità di Mono no aware bisogna pensarlo legato alla bellezza delle cose incompiute, o imperfette o al degrado delle cose, una crepa che attraversa il vaso di porcellana, i margini avvizziti di una foglia, uno spettacolare tramonto che va terminando, insomma la malinconia della bellezza passeggera e anche un addio (Secondo libro della Storia di Genji).

Tutte le cose viventi e gli oggetti inanimati che inevitabilmente si affievoliscono.

Mono no aware è una tensione verso un idealismo pieno, agrodolce che svanisce dolcemente senza grandi terminazioni “climatiche”, diverso dalla crescente scala dell’intensità che punta al climax, apice di un processo di crescita che si combina col suo opposto anticlimax, un susseguirsi d’intensità negativa. Nel conflitto romantico è ciò che cade da qualche parte, nel mezzo, abbracciando il cambiamento mentre si piange il passato; nel contrapposto Bathos si confronta invece un cambiamento da un argomento serio ad uno deludente come la caduta di un poeta, in un lavoro di qualche serietà, in un pathos involontariamente comico, l‘uso di sentimentalismo insincero o esagerato..Un appello emozionale che evoca inavvertitamente riso o ridicolo…la discesa dalla nobile al luogo comune e infine Mono no aware contrapposto al cinico capita quando succede.

Tutti questi elementi concorrono nelle relazioni tra uomini e uomini e cose, e capita di non avere scelta, logicamente nessuna fine è evitabile, utopicamente solo la lealtà resta fino alla fine, (come un Ideale troppo esigente) e il Kintsugi: l’arte di donare nuova vita alle cose rotte, riparare con l’oro.

Mentre scrivo vivo una dimensione che ancora non riesco a definire. Mi piacerebbe sapere quante più volte accade Mono no aware o Kintsugi rispetto ai più traumatici (e ricchi di trama) Anticlimax e Bathos in cui più spesso siamo coinvolti. Come ci caliamo negli addii, con strenue riparazioni, ingaggiando una lotta contro la perdita, o con un silenzio totale, un ammutolimento che è tutto mono no aware, l’addio.

Nan to iu ka… Sayounara

Haru

 

Mono no aware: Pathos e Bathos. Traumi e trameultima modifica: 2018-07-02T10:23:12+02:00da Haruaki.Yachi

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