Papa Pio IV: origine ed ascesa di Gian Angelo Medici

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Papa Pio IVLa nascita di Gian Angelo Medici viene narrata in maniera profetica: la madre iniziò il travaglio durante la celebrazione eucaristica del 31 marzo 1499. Era il giorno di Pasqua, ovvero il giorno in cui si ricorda la Resurrezione del Signore. Nei primi giorni di vita, mentre riposava con la mamma, un soffio di vento spense la candela presente nella stanza; entrò una lucciola, volteggiò attorno al capo del neonato e la candela si riaccese, per spegnersi nuovamente dopo poco. I posteri raccontarono questo episodio come la profezia del breve pontificato che spetterà al futuro Papa Pio IV, zio di Carlo Borromeo. Ripercorriamo l’origine di questo ramo della famiglia del futuro santo milanese. Bernardino Medici (di Nosigia) sposta nel 1496 Cecilia Serbelloni. Sono una famiglia appartenente alla media nobiltà milanese che attraversa un forte momento di difficoltà quando gli Sforza vengono cacciati da Milano, a favore dei francesi. Nel 1498 nasce il loro primogenito Gian Giacomo; solo un anno più tardi, vedrà la luce il secondogenito Gian Angelo. Nasceranno altri 12 figli dei quali qui ricordiamo soprattutto l’ultima figlia Margherita, poi sposa di Giberto II Borromeo. Fu soprattutto Gian Giacomo a combinare matrimoni e percorsi conventuali per i fratelli e le sorelle. Scelse di mandare in sposa l’ultima sorella a Giberto Borromeo II perché era interessato ai suoi castelli e perché era praticamente il suo “vicino di casa” (meglio averlo alleato..). Già da ragazzo, il primogenito dimostrò di che pasta era fatto. A sedici anni uccise un coetaneo per un affronto subìto e dovette darsi alla macchia nel comasco. Intraprese le strade della pirateria e del brigantaggio, cogliendo ogni occasione di guerra per arruolarsi e mettersi in mostra. Dai compagni iniziò ad essere soprannominato il “Medeghino” (piccolo Medici).
medeghino

Grazie alla relazione con alcuni uomini influenti del tempo (Gerolamo Morone), riesce ad ottenere il titolo di governatore, in cambio dell’assassinio di Ettore Visconti. Trame politiche, di piccolo e di alto livello. Nonostante la fama di pirata e di assassino, portava con vanto il suo motto: “Salva domine vigilantes” (Salva o Dio coloro che vigilano). Di tutt’altra pasta il fratello Gian Angelo, poco incline ad atti fisici, molto incline allo studio e alla diplomazia. Inizia l’Università di medicina a Pavia ma ben presto si rende conto di essere portato per altro; sempre sovvenzionato economicamente dal fratello e dall’amico di famiglia già citato (Gerolamo Morone), si trasferisce a Bologna ed ottiene la laurea in utroque iure, diritto civile e canonico. Viene descritto come un giovane colto, arguto e affascinante; sa parlare bene e si dimostra un abile diplomatico. Il fratello lo manda a Roma e gli compra il titolo di protonotario, facendolo entrare nella cancelleria apostolica. Diventa confidente di Papa Clemente VII, proprio durante il famoso evento del sacco di Roma. Il successore Papa Paolo III lo nominerà governatore di Ascoli Piceno e qui dimostrerà le sue doti, eliminando la piaga del brigantaggio. Viene nominato governatore di Città di Castello e di Parma e anche qui dimostrerà le sue capacità, distinguendosi davanti alla corte papale. Gian Giacomo intanto era finito in prigione, a seguito di nuove beghe politiche territoriali. Bastò l’intervento del fratello a liberarlo; chiese l’intercessione del Papa e l’investimento fatto da Gian Giacomo fu ben ripagato. Non frangitur pondere virtus (Non c’è peso che spezzi le virtù) era il motto del futuro Papa Pio IV, di cui avremo ancora modo di parlare. Intanto ci fermiamo nel 1546, ovvero all’anno in cui viene proclamato vescovo in San Pietro.

Papa Pio IV: origine ed ascesa di Gian Angelo Mediciultima modifica: 2017-12-31T00:21:14+01:00da humilitasomniavincit

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2017 "Humilitas" by Diego Moretti