VITA MIA! ORA TI APPREZZO DI PIU’

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IMMAGINE PRESA DA INTERNET

Comincio così: alla soglia oramai dei 31 anni devo fare un bilancio di ciò che mi è successo finora.

Ho rischiato di andarmene piccolo piccolo per una malformazione ai polmoni, la perdita di mio padre a 18 anni , non è stato un bel colpo da prendere dato che gli ero molto legato e per me non era solo un padre era un amico, un confidente e una guida, lo stimavo molto.

Dopo essere stato ricoverato in psichiatria per problemi psichici un mese, i miei amici mi avevano abbandonato,  il lavoro l’avevo perso e per giunta ho cominciato a prendere peso, sembrava che nella mia vita stesse andando tutto storto.

Fino a quando dopo diversi anni ho conosciuto operatori di questo centro riabilitativo e amici che tuttora frequento, sono sinceri, simpatici e con loro condivido uscite varie e interessi comuni, sono dimagrito facendo sport e trovando lavori come quello che ho tuttora in biblioteca dove non solo mi trovo molto bene, ma è il primo fino ad oggi che mi da benefici, dove sono contenti di me e io do il 100 per cento ogni giorno, facendo giusto, sbagliando, ma sopratutto rimediando sempre.

Vorrei pensare  anche a un futuro per me ma per adesso vivo il presente mi godo la mia salute i miei amici, la mia famiglia e il mio lavoro sempre fino alla fine col sorriso.

Perchè si pensa che il venerdì 17 porti sfortuna

ven 17

Vi siete mai chiesti come mai questo numero dovrebbe portare male? il motivo è nei numeri romani: il 17 veniva scritto  XVII, cosa che ricordava la parola ” VIXI” se anagrammato, e VIXI vuole dire ”ho vissuto” in latino; vissi… quindi, ora sono morto….quanto al venerdì è probabile che sia dovuto al giorno della morte di Gesù Cristo. Le due cose abbinate spiegano l’origine della scaramanzia.

Il numero 13 invece per le culture anglosassoni porta sfortuna mentre in Cina e in Tibet è considerato propiziatorio.

…..basta non dare i numeri 🙂 

FAQ SUL REDDITO DI CITTADINANZA

reddito di cittadinanza

COS’E’?

Se sei momentaneamente in difficoltà il reddito di cittadinanza ti aiuta a formarti e a trovare lavoro permettendo così di integrare il reddito della tua famiglia. E’ quindi una misura di politica attiva del lavoro e di contrasto a povertà e diseguaglianza sociale. E’ associato ad un percorso di inserimento lavorativo e sociale, oltre ad un sostegno economico erogato sulla base dell’ISEE (che rappresenta un indicatore della tua situazione economica).

A CHI E’ DESTINATO?

Alle persone senza occupazione ed in possesso dei requisiti indicati dalla legge.

COME  E QUANDO SI FA LA DOMANDA?

Si va con il proprio I.S.E E. (indicatore situazione economica equivalente) presso un C.A.F (centro assistenza fiscale) e si effettua la domanda; questa procedura si può fare dal giorno 6 alla fine di  ogni mese.

Dopo una quindicina di giorni l’INPS  comunica se la persona è  idonea o no.

Quindi se la risposta è positiva ti danno un appuntamento e ti danno una carta prepagata con il contributo che ti spetta. Le carte del reddito di cittadinanza, che viene messa da poste italiane, oltre agli acquisiti dei beni di prima necessità consente di effettuare prelievi di contante fino un limite mensile non superiore a 100 euro. E’ vietato l’utilizzo del beneficio per giochi che prevedono vincite in denaro o altre utilità.

L’importo deve essere utilizzato entro il mese successivo a quello di erogazione.

COSA CAMBIA PER LE CATEGORIE PROTETTE E PER CHI HA L’ INVALIDITA’?

Ad oggi stiamo ancora raccogliendo in formazioni pratiche e se qualcuno di voi ha delle informazioni  può scrivere un commento.