Google paga un miliardo di dollari per la violazione dei diritti alla privacy dei texani

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Cari Lettori, ancora una volta ci troviamo di fronte a gravissime violazioni della privacy a totale insaputa dei diretti interessati. Accanto ai nostri dati sanitari, in questo caso un’altra redditizia miniera di informazioni è costituita dai dati biometrici e vocali degli ignari utenti di Google, insieme ai dati di geolocalizzazione immagazzinati malgrado l’utente abbia disattivato la funzionalità predisposta sul proprio dispositivo.  Continua a leggere