E quindi uscimmo a riveder le stelle

Pantagruel 2019 - Cieli d'estate - Pantagruel - Rai Radio 3 ...

   La situazione attuale, che vede ancora saldamente al comando il Nemico Invisibile, è caratterizzata dal ruolo preponderante giocato dalla paura. Per lenire la pena dei giorni c’è chi invita alla resilienza e chi propone di leggere Diario dell’anno della peste, giusto per scoprire che non siamo differenti da coloro che ci hanno preceduto nel lontano 1665; a seguire, sempre sulla falsariga della consolazione fai da te, i più pragmatici suggeriscono di riappropriarsi del concetto di mortalità, arbitrariamente rimosso – e questo andrebbe recitato come un mea culpa – insieme a quel vastissimo arsenale che dice dell’impossibilità di essere all’altezza della vita; in coda ci sono i lungimiranti che, lungi dal consigliare, ammoniscono che dopo il virus ritorneremo a vivere ma non nel modo in cui avremmo vissuto se non ci fossimo beccati la sberla del Covid-19. Nel frattempo, e questo lo dico io, potremmo tornare a guardare le stelle, accantonando per qualche minuto la spettralità quotidiana e facendo riemergere le ragioni del cuore. Facciamolo il 12 aprile in occasione della Giornata Mondiale dei viaggi dell’Uomo nello Spazio. Saremo in tanti, saremo meno soli.

E quindi uscimmo a riveder le stelleultima modifica: 2020-04-02T13:18:33+02:00da VIOLA_DIMARZO

7 pensieri riguardo “E quindi uscimmo a riveder le stelle”

  1. “Nel frattempo, e questo lo dico io, potremmo tornare a guardare le stelle, accantonando per qualche minuto la spettralità quotidiana e facendo riemergere le ragioni del cuore.”

    Se lo dici tu, perché no. E direi di farlo da subito senza aspettare al 12 aprile perché c’è l’opportunità che ti linko. Non sapevo che fra le millemila Giornate che c’inventiamo ci fosse anche quella dell’Uomo nello Spazio. Allora proporrei anche quella del Gelsomino bianco, se non c’è ancora 🙂

    https://video.repubblica.it/tecno-e-scienze/filmata-in-timelapse-atlas-y4-la-cometa-dell-anno-diventa-sempre-piu-luminosa/357186/357746?ref=RHPPRB-BS-I0-C4-P5-S1.4-T1

  2. Dovrò anticipare l’uscita a vedere le stelle perché se saremo in tanti significa che prototipi e stereotipi da te descritti faranno parte della moltitudine a naso in su. Ed io con le moltitudini, fossero anche in ordine sparso e raggruppamento solo virtuale , con le pluralità di individui comunque non vado daccordo . A meno che si tratti di bestie o bestiame vario non umano. Quindi faremo così , da stasera in poi ogni sera è buona per trovarmi in compagnia di orsi e vacche ad osservare Sirio spuntare ad est e peccato per le galline ,umane ed animali che dovrebbero ignorare del tutto l,’ esistenza del firmamento, visto che dormono già.

    1. Per una volta che volevo essere romantica, tu subito a bastonarmi…tranquillo, non mi sono contraddetta, guarderò le stelle dal mio terrazzo, prima assicurandomi che non ci sia qualcuno in vista…:)

      1. Nessuna bastonata e piena possibilita’ di contraddirti, in fondo sei la padrona di casa ed io ho perso diverse delle mie cattive abitudini.(Non fidarti, gli uomini non cambiano casomai si rincoglioniscono…e per gli stregoni e’ uguale……… 🙂

    1. E’ bello guardare le stelle in coppia se a entrambi piace, ma la depressione o la malinconia secondo me non c’entrano; il cielo stellato è una meraviglia alla portata di tutti, come il mare, il bosco, ecc.

I commenti sono chiusi