E i commercianti chiudono nell’indifferenza di molti

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Stipendiati, benestanti e pensionati (con pensione decorosa) durante la seconda ondata pandemica hanno invocato un nuovo lockdown, fregandosene bellamente dei lavoratori che per portare il pane a casa devono necessariamente alzare una saracinesca. La già avvenuta chiusura di tanti negozi (ma anche di ristoranti, bar, palestre, ecc.) non intenerisce le categorie di cui sopra, che però si struggono per i centri commerciali che restano chiusi durante il weekend, e per i centri sciistici fermi “proprio a Natale!” La sconcertante presa di posizione di questi signori trova una corretta chiave di lettura nelle parole di Pierluigi Battista che scrive:

Sui commercianti grava il sospetto: sono tutti potenziali evasori, non meritano solidarietà, e forse neanche rispetto. Eppure non hanno le tutele giustamente conquistate dal lavoro dipendente, non conoscono trattamento di fine rapporto, quando chiudono per ferie non incassano un euro, se si beccano l’influenza e devono stare a casa sono problemi, devono riempire ogni anno carte e scartoffie di centinaia di adempimenti fiscali. E non godono della simpatia diffusa che spetterebbe a chi è costretto a chiudere la sua attività per via del virus“.

Aggiungerei che chi non mostra un minimo di empatia per l’altro, mostra  per converso d’essere privo di coscienza. Patologicamente miserabile.

E i commercianti chiudono nell’indifferenza di moltiultima modifica: 2020-12-11T14:18:15+01:00da VIOLA_DIMARZO

2 pensieri riguardo “E i commercianti chiudono nell’indifferenza di molti”

  1. 1) I veri evasori sono gli industriali.
    2) A Ferrara, al centro commerciale “Le Mura” hanno chiuso il 34% dei negozi, i piccoli negozi si badi bene, i piccoli.
    Che altro dire: la nostra civiltà si sta avviando al collasso. Che Dio ci aiuti:

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