ArcelorMittal licenzia operaio che invitava a seguire la fiction di Canale5

ArcelorMittal, Ricky Tognazzi: operaio “cacciato per un'idea, esiste ancora il reato d'opinione?” - Sputnik Italia

Il 24 marzo Riccardo Cristello, 45 anni, operaio dell’ex Ilva di Taranto, ha pubblicato un post che gli è costato prima un richiamo disciplinare e, due giorni fa, il licenziamento dall’acciaieria in cui ha lavorato per 20 anni. Sotto accusa l’invito a vedere la fiction televisiva con Sabrina Ferilli “Svegliati amore mio”, che narra la storia di Nanà, la cui vita viene sconvolta quando sua figlia Sara si ammala improvvisamente di leucemia; la scoperta di altri casi simili le fa intuire che la causa risiede nelle polveri sottili emesse dalla Ghisal, un’acciaieria dove suo marito lavora da vent’anni.

Probabilmente quello che ha adirato maggiormente la dirigenza di ArcerloMittal, è la frase che chiude il post: “In nome del profitto la vita dei bambini tarantini non conta…assassini“.

Cristello ha spiegato che il post non è stato scritto di suo pugno, ma l’ha semplicemente copia-incollato; il sindacato Cobas di Ostuni gli ha prontamente espresso  piena solidarietà attraverso una nota in cui si legge:

In un periodo ormai conclamato di post democrazia finanziocraticainvitare qualche amico a seguire una fiction nella quale viene denunciata la supremazia del profitto sulla salute e sulla vita dei cittadini costituisce un reato! Un reato che si paga con il licenziamento. Ormai è un obbligo con il suggello di un potere che si fa assoluto comando sulla vita e sulla morte: devi, dovete morire in silenzio! La monarchia dell’euro, con la complicità di tutti i governi, ha progressivamente eroso diritti, libertà e condizioni di vita. In 20 anni di dittatura eurocratica sono state cancellate le conquiste di Classe ottenute in quasi un secolo di lotte: addio al diritto alla salute, addio al diritto alla scuola, addio alla pensione, addio al welfare.

Ricky Tognazzi, regista di “Svegliati Amore mio”, in un’intervista a Repubblica ha dichiarato:

Quello che è successo assomiglia al reato di opinione, credevo non esistesse più. Tra l’altro, volutamente, non c’era alcun riferimento diretto né a Taranto, né a ArcelorMittal. Abbiamo ambientato la storia in una città immaginaria perché il problema dei veleni non riguarda solo Taranto“.

Nel frattempo il ministro Orlando spiega la sua posizione:

Naturalmente io non ho la possibilità di intervenire direttamente su questo provvedimento, ma credo che sia giusto che l’azienda spieghi ulteriormente quali siano le ragioni, la strategia e l’idea di relazioni con il territorio che vuole portare avanti, perché queste non sono cose che riguardano solo l’azienda. Quindi, il caso non è chiuso, perché alla mia richiesta di spiegazioni, mi sono state comunicate le contestazioni e lo status del lavoratore. Credo che sia utile avere qualche informazione in più, che chiederò alla stessa azienda“.

ArcelorMittal licenzia operaio che invitava a seguire la fiction di Canale5ultima modifica: 2021-04-12T12:57:47+02:00da VIOLA_DIMARZO
  1. Sono del stesso avviso di Ricky tognazzi.
    Aggiungerei che salute e lavoro non vanno a braccetto. Poi specialmente a Taranto. Non ci sono compromessi che tengano. Le acciaierie dovrebbero essere chiuse. Vedi quelle di Salisburgo in Austria. L’ilva è una città. Troppo grande. Impossibile ingabbiare le montagne di coke. Si è pensato troppo in grande.

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