Buio in sala

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Archiviato il lockdown e le zone rosse e gialle, molti hanno pensato che le sale cinematografiche sarebbero tornate a riempirsi. Purtroppo siamo a dicembre e i numeri restituiscono una realtà tutt’altro che incoraggiante: il crollo degli spettatori è di poco inferiore al 50%. I più lungimiranti scommettono su un andamento irreversibile, giacché è lampante che va estinguendosi il piacere di “andare” al cinema, a quello preferendo lo streaming che costa molto meno e soprattutto permette di godere di un film nelle modalità preferite. La crisi non è solo italiana, e se qualche titolo tiene, qui e all’estero, è solo in quanto prosecuzione di un fenomeno social; del resto cosa aspettarsi avendo contezza del fatto che i giovani crescono a pane e Netflix, mentre i vecchi non apprezzano più il piacere per il cinema come spettacolo in sé? Non vorrei declinarla in maniera malinconica, ma è nell’ordine naturale delle cose ricostruire trame trasfigurando ciò che sembrava eterno.

Buio in salaultima modifica: 2021-12-03T20:08:21+01:00da VIOLA_DIMARZO

Un pensiero riguardo “Buio in sala”

  1. La Covid_crisi ha messo in ginocchio molte attività che continuano ad avere problemi nonostante i mirabolanti (e poco attendibili) numeri messi sul tavolo da sua onnipotenza dr Draghi. Lo spettacolo in specie quello rivolto alle masse sta cambiando pelle come vede giustamente il post ed anche a mio avviso non si risollevera’ per lungo tempo, se mai lo farà.

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