Pregliasco nega le cure a chi è senza green pass rafforzato

La prova che sbugiarda Pregliasco - La Verità

Quella che segue è la versione integrale di un articolo di Maurizio Belpietro pubblicato su LaVerità del 26 gennaio scorso.

“Ve lo ricordate Fabrizio Pregliasco, il virologo che ha trascorso gli ultimi due anni passando da uno studio televisivo all’altro per impartire lezioni e consigli sull’epidemia cinese? Sì, quello che all’inizio della pandemia diceva che gli italiani non dovevano avere paura di incontrare il coronavirus, perché non ci stava circondando, e a contagio ormai avvenuto aggiungeva che il Covid era una malattia banale e non contagiosissima? Sì, proprio lui, il professor Pregliasco, direttore sanitario canterino dell’ospedale Galeazzi di Milano, il quale ancora poche settimane fa spiegava che i vaccinati, se positivi, contagiano debolmente. Prima di vedere quel che è accaduto al suo collega trivaccinato Massimo Galli, ovviamente. Beh, la settimana scorsa l’ugola d’oro anti Covid l’abbiamo lasciata mentre si arrampicava sugli specchi per spiegare come mai nel presidio chirurgico da lui diretto si cancellavano gli interventi ai pazienti non in possesso del super green pass. Il caso, denunciato dal programma Fuori dal coro di Mario Giordano, era rimbalzato sulla prima pagina del nostro giornale, e Francesco Borgonovo si era incaricato di chiedere lumi sulla regolarità di tale decisione.

La virostar del piccolo schermo prima aveva provato a negare, poi a minimizzare, sostenendo che non erano stati annullati gli interventi dei non vaccinati, ma solo quelli ritenuti non urgenti e comunque sempre allo scopo di proteggere i pazienti più fragili, includendo in tale categoria coloro che non hanno offerto il braccio alla Patria e che in una sala operatoria avrebbero corso il rischio di infettarsi. Per Pregliasco, a essere stati rinviati (non annullati), erano solo poche operazioni e sempre per problemi di scarsa urgenza. «Se uno ha un alluce valgo può aspettare», sentenziò nell’intervista alla Verità. Peccato che le cose non stiano come il professore le racconta e le decisioni non siano state dettate dalla volontà di tutelare i più deboli o di riprogrammare gli interventi su pazienti meno gravi, ma proprio dalla volontà di escludere chiunque non fosse in possesso del green pass «rafforzato».

A svelarlo è stato ieri sera di nuovo Fuori dal coro, che non solo ha ricevuto nuove segnalazioni di operazioni rifiutate, ma ha anche esibito la famosa circolare inviata dal direttore sanitario a tutte le equipe chirurgiche del Galeazzi. La direttiva non lascia adito a dubbi: «Alla luce della situazione epidemiologica ingravescente riguardo al Covid 19, dal 10 gennaio si ritiene necessario rivedere la programmazione degli interventi elettivi riservando l’attività a pazienti che possiedono il green pass rafforzato…»”. Chiaro, no? Pregliasco non dice che devono essere rinviati gli interventi meno urgenti. Anzi, dice il contrario, perché aggiunge che le operazioni chirurgiche devono essere riservate a pazienti «con rischio anestesiologico inferiore ad Asa 3 (cioè a persone ritenute sane o con malattia lieve, ndr) e che non necessitano di riabilitazione sia interna che esterna». Insomma, il contrario di ciò che ha dichiarato nell’intervista al nostro giornale.

Non è vero neppure che la cancellazione degli interventi abbia riguardato solo pochi casi, come ha provato a giustificarsi, dopo che la faccenda è venuta a galla. L’inviato del programma condotto da Mario Giordano ha raccolto altre testimonianze di pazienti «rimbalzati». Tra questi, una donna con un problema grave al gomito, dopo un intervento che ha richiesto l’impianto di chiodi, ma anche un uomo con una patologia alla spalla, che da due anni aspettava l’intervento, curandosi nel frattempo con antidolorifici. Per non parlare poi di un paziente con un problema serio alle anche, costretto a camminare con le stampelle: da protocollo la sua malattia è considerata di urgenza medio alta. Altro che alluce valgo, come diceva Pregliasco la scorsa settimana, quando cercava di far credere che fosse stato rinviato un semplice intervento su una signora affetta da mal di piedi. Quelle raccontate su Rete 4, paiono operazioni un po’ più complesse e le ragioni dell’annullamento riconducono tutte a una sola motivazione: i soggetti rifiutati erano tutti sprovvisti di green pass «rafforzato». Tradotto: italiani di serie C, da non curare.

Ora una domanda si impone, visto che l’articolo 32 della Costituzione parla chiaro e dice che la Repubblica tutela la salute di ogni cittadino: ha niente da dire il ministro Roberto Speranza? Nulla da dichiarare la Regione? Niente da eccepire la Procura? Attendiamo risposte“.

Maurizio Belpietro

Singolare che ancora oggi, in tv, Matteo Bassetti abbia ribadito che tutti i pazienti hanno diritto alle cure, anche i non vaccinati. Con gli ospiti in studio che plaudivano alla valenza etica della dichiarazione.

P.S Per dovere di cronaca va detto che la disposizione precauzionale, che era stata dettata dall’acuirsi dell’emergenza Covid-19, “è decaduta” alla luce del mutato scenario epidemiologico. Che culo Pregliasco, pure i numeri sono dalla sua parte.

Pregliasco nega le cure a chi è senza green pass rafforzatoultima modifica: 2022-01-27T15:53:05+01:00da VIOLA_DIMARZO

9 pensieri riguardo “Pregliasco nega le cure a chi è senza green pass rafforzato”

  1. Prima diranno che Belpietro e’ questo e quello e quest’altro , e proveranno a negare ogni addebito , poi ripeteranno i loro mantra come liturgie di guarigione…balbetteranno spiegazioni ed escluderanno ogni valenza legale…Nel giro di un paio di (giorni .. oppure ore?) qualcuno si lancera’ virilmente al contrattacco denunciando il complotto fascista contro i valorosi eroi del sistema sanitario .. I Tgg sorvoleranno amabilmente oppure affonderanno il colpo in dipendenza della convenienza e finalmente sara’ guadagnato l’oblio. La vita continuera’ per i piu’ come nulla fosse mai accaduto…solo un vago brusio in lontananza e frusciare eventuale di carte bollate nel buio. Sono tempi difficili e servono le palle anche solo per rimanere dritti in piedi… Ecco che arrivano….. 🙂 Buona serata

  2. In realtà sono già entrati in azione, dando la colpa ai no vax che distorcono la verità…comunque mi fa piacere che su rete4, e non sui soliti canali da carbonari, ci sia qualcuno che prova a essere onesto. Belpietro resterà in infinita attesa di una risposta alle sue domande.

  3. Siamo noi che dovremmo vergognarci perche’ permettiamo ai politici di fare solo i loro interessi, e rovinare la vita a tutti noi,vedi le pensioni,le tasse gli stipendi fino a che punto subiremo tutte queste angherie ?

  4. Bruno, il tuo primo commento è stato pubblicato, ma un amico mi ha ricordato che esiste il reato di diffamazione; ora, come tu ben sai, poiché in Italia finiscono in galera soprattutto i fessi, in questo caso io e te, meglio evitare (il commento era tuo ma il blog è mio). Quindi nessuna censura, solo un’operazione di buon senso dal momento che non siamo nel salotto di casa mia ma in una piazza pubblica. p.s. i commenti sono moderati dal “sistema Libero”, per me una vera seccatura.

    1. Cara Viola, è vero sono stato troppo irruento ma devo dirti che se siamo a questo punto la colpa è solo nostra, che non insorgiamo contro le malefatte dei politici e condanniamo, nelle aule di Tribunale, chi, per fame, ha rubato una o più mele. Comunque scusami se ti ho creato problemi.

      1. Ma no Bruno nessun problema, però meglio evitare dal momento che avevi tirato in ballo una personalità dello Stato di un certo livello. Per il resto sono d’accordo con te, questo andazzo non fa bene a nessuno, ma ognuno può fare la sua parte soprattutto in relazione ai giovani, perché è dai giovani che dipende il futuro di tutti.

        1. La personalità di un certo livello che tu citi senza nominarla, ha fatto, come meritava, la fine dei trac. Confermo in pieno il mio giudizio su di lei.

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