Stallone: ero una star planetaria ma nessuno sapeva il mio nome

Sylvester Stallone e Rocky Balboa - Keblog

Se è vero che bisognerebbe avvicinarsi alle vite altrui sospendendo il giudizio, è altresì incontestabile che le grandi fortune suscitano un sedimento di invidia difficile da eliminare per chi da quelle si sente escluso. Però, se certe pulsioni rientrano nell’ordine naturale delle cose, lo stesso non può dirsi degli individui che arrivano a invidiare non il parente o l’amico fortunato ma “il personaggio famoso”, e lo fanno con un’acrimonia tale da convincersi dell’esistenza di un’urgenza divina che premia i prescelti ed esclude aprioristicamente chi pure non mancherebbe di talento. Peccato che parabole esistenziali come quelle di Marylin Monroe e John Lennon insegnino altro, ovvero che non esiste una legge metafisica che governa il mondo, ma che lo stesso si stratifica e si sgretola ad opera del caso. E non risparmia le star. In  tal senso, ma con i dovuti distinguo, è illuminante una dichiarazione resa da Sylvester Stallone a Costanza Rizzacasa D’Orsogna, a proposito del “suo” Rocky.

Era ingombrante, non lo sopportavo più. Non era solo il fatto che mi mettesse in ombra, ma avendolo creato io stesso, ero come intrappolato dalla mia stessa creazione. Tutti volevano Rocky, nessuno Stallone. Ero una star planetaria ma nessuno sapeva il mio nome. Dopo il successo dei miei film venni invitato alla Casa Bianca, dove conobbi Jimmy Carter, Ronald Reagan. Entrambi, stringendomi la mano, mi dissero: “Ciao, Rocky”. Per la stampa ero una specie di scimmione: uno che tirava pugni e conosceva solo la strada. Pensavano che Rocky fosse l’unico ruolo che potessi interpretare perché credevano che io fossi Rocky. E hai voglia a dirgli che non ero un personaggio, che di Rocky avevo scritto la sceneggiatura. Niente da fare“.

Stallone: ero una star planetaria ma nessuno sapeva il mio nomeultima modifica: 2022-07-04T17:08:19+02:00da VIOLA_DIMARZO

14 pensieri riguardo “Stallone: ero una star planetaria ma nessuno sapeva il mio nome”

  1. “Pensavano che Rocky fosse l’unico ruolo che potessi interpretare perché credevano che io fossi Rocky. E hai voglia a dirgli che non ero un personaggio, che di Rocky avevo scritto la sceneggiatura. Niente da fare.”

    Beh, non mi pare che non fosse così. Un timore del genere – passare alla storia del cinema confondendosi con il suo personaggio – lo ebbe anche Sean Connery con il ruolo di 007. Almeno lui, però, riuscì a sdoppiarsi.

    1. Prova a seguire il labiale allora, te lo dico piano piano :))
      A recitare sempre lo stesso personaggio, alla fine si finisce a trasformarsi in quello. Sean Connery, decise di smetterla con 007 proprio per evitarlo e verificare se poteva essere un attore che interpreta un ruolo e non essere solo lo stereotipo di un solo ruolo. Se ci riuscì fu proprio perché in lui c’era la stoffa, quella che Stallone non ha mai avuto. 🙂

  2. Gli ammericani sono dei bambinoni che amano giocare a guardie e ladri (con armi vere). Normale che se uno si presenta e ripresenta come Rocky possa al massimo essere ricordato come Rambo. Attorucolo di terza scelta di nessuno spessore psicologico e nessun interesse per chi non ama il bicipite gonfio. E si lamenta pure del brodo grasso. Non fosse mai esistito non cambierebbe nulla.

  3. Per me esiste la possibilità di diventare consapevoli di ciò che si è stati e in qualche maniera redimersi, e in quest’ottica capisco Stallone…sul fatto che non sia stato un grande attore, non si può che convenire.

    1. Cara Viola spesso mi stupisci , da una parte volitiva e libertaria quando si parla di questioni come i diritti delle minoranze , di comportamenti sessuali , di uomini e donne eccetera, dal lato specchiato invece impregnata di una fede liberatoria di sapore cattolico dove le parole consapevolezza o redenzione (dal peccato e se si da quale? ) figurano una visione quasi mistica delle cose……. Chi dobbiamo amare di piu’? Baci 🙂

  4. Da wikipedia:
    Arnold Schwarzenegger è un famoso attore statunitense di origine austriaca, Governatore della California dal 2003 al 2011 per il partito repubblicano.

    Eletto nelle recall elections del 2003, è stato poi confermato per un secondo mandato nel 2006. In precedenza fu nominato dal presidente George H. W. Bush capo della Commissione presidenziale per il Fitness e lo Sport, carica mantenuta dal 1990 al 1993; inoltre è stato a capo della Commissione governativa della California su Fitness e Sport, quando Governatore era Pete Wilson.[1]

    Ne ha messo carne a cuocere questo “sconosciuto” personaggio ricordato come “ROCHY E RAMBO”

    1. Allora caro Uma, o io mi sono rimbambita del tutto, vedi alla voce 39 gradi, oppure nel tuo commento c’è qualcosa che non torna…non invitarmi pure tu a leggere il labiale sennò m’incavolo (detto con sorriso appena accennato)

      1. Sorriso il tuo, il mio è una risata.
        I gradi sono gli stessi dei tuoi ma a quanto vedo fanno più effetto su di me,

        Silvester Stallone alias Rambo e Rocky.
        Pardon ho sbagliato post.

        P.S. Quando ti arrabbi sei più simpatica 😛

  5. Come al solito sono stata succinta 🙂
    intendevo dire che chiunque guardando al proprio passato, nel caso riconoscesse d’aver sbagliato in qualche comportamento/atteggiamento potrebbe redimersi ai propri occhi, non a quelli altrui o di qualche potenziale dio.

  6. Allora caro Uma, o io mi sono rimbambita del tutto, vedi alla voce 39 gradi, oppure nel tuo commento c’è qualcosa che non torna…non invitarmi pure tu a leggere il labiale sennò m’incavolo (detto con sorriso appena accennato)

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