La cultura è di chi ce l’ha

Ogni giorno noi italiani subiamo la dittatura culturale di sinistra

Vorrei proporre alla benevola considerazione del lettore una teoria che potrà forse sembrare paradossale e sovversiva. La teoria è questa: che sarebbe opportuno non prestar fede a una proposizione fino a quando non vi sia un fondato motivo per supporla vera“.

Bertrand Russell, Saggi scettici

Dunque, in merito alla polemica di qualche giorno fa a proposito della citazione di Renan da parte di Meloni, considerata dagli intellettuali di certa parte politica* inopportuna in quanto non rispondente al reale significato che l’autore attribuiva al concetto di nazione, pallottoliere alla mano proviamo a far di conto: quante sono le persone colte di destra, e quante quelle di sinistra? Ora, la matematica non è un’opinione ma in questo caso non viene in nostro soccorso: infatti, come si fa a stabilire se una persona è colta o meno? E volendo prendere per buono l’assunto che le persone di sinistra sono colte, allora basterebbe che mi professassi tale per entrare nell’Olimpo di quelli che a colazione pane e cultura?

A mio parere il vocabolario Treccani offre una definizione chiarissima del sostantivo cultura:

L’insieme delle cognizioni intellettuali che una persona ha acquisito attraverso lo studio e l’esperienza, rielaborandole peraltro con un personale e profondo ripensamento così da convertire le nozioni da semplice erudizione in elemento costitutivo della sua personalità morale, della sua spiritualità e del suo gusto estetico, e, in breve, nella consapevolezza di sé e del proprio mondo“.

La citazione di Russell in apertura di post non è presa da Internet, ci tengo a dirlo, ma è stata estrapolata dal testo in mio possesso. (…) Suggerirei, benché anacronistico, di riprendere in mano i libri e di aprirci al confronto con l’altro indipendentemente dai certificati attestanti il suo grado di istruzione, ma soprattutto sarebbe prezioso non abbandonare l’esercizio al dubbio. Un barlume di cultura verrà col tempo, dicono, tuttavia è consigliabile per tutti non farsi illusioni.

*Giù le mani da Ernest Renan. Giorgia Meloni ne ha fatto quasi l’alfiere del nazionalismo. Difendo Ernest Renan dagli strattoni che lo hanno tirato di qua e di là inserendolo sgarbatamente e in modo improprio nella polemica politica”. Corrado Augias

La cultura è di chi ce l’haultima modifica: 2023-03-21T12:47:16+01:00da VIOLA_DIMARZO

53 pensieri riguardo “La cultura è di chi ce l’ha”

  1. no ho mai creduto a questi assiomi e postulati in salsa ideologica. Non credo che la cultura sia appannaggio della sola sinistra, come non penso che il non voto sia un vezzo della sola destra. Per es.:, la destra nazionalista tedesca scomodò Nietzsche, e la sinistra fece altrettanto al solo scopo di screditarlo. Bisognerebbe finirla con questi correntoni sinistrorsi radical chic, purtroppo controbilanciati da altrettanti destrorsi snob kitsch.

  2. Vedi, l’argomento del giorno eccolo 😉 introdotto con un pizzico di provocazione da Ro-bot. Alla cultura non serve la politica, ‘la cultura viene inserita in modo improprio nella polemica politica’ e da questa orientata e affarizzata. Ogni politica porta una cultura settorizzata. Col timore che ad analizzare un fenomeno culturale contemporaneo s’incontri la scure conservatrice. (E viceversa). Alternanza culturale, diritti e libertà che confusione; politica è cultura ma non sembra così universale. Russel asseriva pure che : La causa fondamentale dei problemi è che nel mondo moderno gli stupidi sono sicuri di sé mentre gli intelligenti sono pieni di dubbi! Buon Equinozio di primavera R

    1. Concordo. La politica attuale utilizza la cultura a fini strumentali, nel senso che quest’ultima è strumentalizzata dalla politica. D’altronde, non si vive di sole certezze, ecco perché qualcuno diceva che sapeva di non sapere.

    1. E sarebbe? Comunque ieri mi hai mandata fuori strada perché hai scritto, più o meno,: un leghista può essere colto? Svelato il perché della mia ricerca infruttuosa, mentre oggi in maniera del tutto casuale mi sono imbattuta in un articolo a difesa di Meloni:)

      1. si un ro bot di tipo AI che mescola fiume a Salvatore e il circolo canottieri, chiedo venia. La questione riguarda direttamente assessorati alla cultura assegnati alla Lega, in particolare Baldassarre giunta Rocca medico chirurgo estetico nonchè virtuosa del modello di famiglia tradizionale ecceetera eccetera.

          1. e il conseguente dubbio che possa ingessare ricerche culturali contemporanee. Insomma immaginiamola dare il suo indirizzo politico ad una selezione di manifestazioni culturali …

      2. si un ro bot di tipo AI che mescola fiume a Salvatore e il circolo canottieri, chiedo venia. La questione riguarda direttamente assessorati alla cultura assegnati alla Lega, in particolare Baldassarre giunta Rocca medico chirurgo estetico nonchè virtuosa del modello di famiglia tradizionale ecceetera eccetera e il conseguente dubbio che possa ingessare ricerche culturali contemporanee. Insomma immaginiamola dare il suo indirizzo politico ad una selezione di manifestazioni culturali …

  3. Nessuno potrebbe strumentalizzarci se fossimo colti, e invece poiché deleghiamo ad altri la costruzione del nostro pensiero, ovvero rinunciamo a forgiarne uno tutto nostro perché costa fatica (leggere, confrontare le fonti ecc.), ecco che siamo in balia del primo fesso in grado di vendere fumo.

  4. Fate come me; beatevi di essere ignoranti come le scimmie e tuttavia di comprendere e vedere al di là del significato delle parole e delle teorie la cruda verità di ignoranti al quadrato che governano ed acculturano ignoranti al cubo e si dicono sapienti.

  5. Poter vedere al di là delle parole, così come leggere tra le righe, non è da ignoranti, anzi. Chi possiede tali qualità ha messo a fuoco una delle dinamiche che da sempre governa il mondo: da una parte imbonitori, delinquenti e gente in malafede; dall’altra coloro che privi di corazza diventano i loro facili bersagli.

  6. Purtroppo condannato a non essere creduto perché noi “sani” crediamo solo in ciò che vediamo, e non ci interroghiamo sulla reale esattezza della forma cui diamo credito.

  7. …non so come fate ad essere così veloci nei commenti ;-)sicuramente perdo pezzi . Aggiungo per news, saprete cosa è un bot, chissà se spalmare notizie copia e incollate alla velolcità di 40post orari è di destra o di sinistra, che cultura è. Questo risponde @strumentalizzazione se fossimo colti

  8. No, se riusciremo a mantenere l’indipendenza del pensiero che in alcuni casi potrebbe collimare con quello di chi è al potere, l’importante è mantenere la contezza di sé.

  9. In tutto ciò non c’è risposta al domandone, nel frattempo ho cercato di saperne di più su Renan e ciò mi fa credere che Augias abbia discreta ragione se è vero, non conoscendo la dinamica del dibattito della Premier, che lo abbia citato impropriamente e usato, e in ogni caso Lei non credo possa essere considerata totalmente una mera citazionista.

  10. Resta anche aperto il discorso relativo all’esegesi di un qualsiasi scritto, e sappiamo che a volte un’interpretazione vale quanto un’altra perché alla base è solo una questione di sfumature. Va da sé che Meloni si è scontrata per l’ennesima volta contro i suoi detrattori.

  11. Ha dimenticato di inserire nella foto due personaggi come Pierpaolo Pasolini e Giorgia Bocca che erano di sinistra e non erano certi degli ignoranti. Mi trovi qualche scrittore di destra degno di questo nome.

    1. Innanzitutto la foto non è stata composta da me, ma per accontentarLa:

      “Nel mondo: Barrès, Benn, Bloy, Borges, Céline, Coran, Claudel, Drieu La Rochelle, T.S. Eliot, E.M. Forster, Hamsun, Hesse, Ionesco, Jouhandeau, Ernst Jünger, Thomas Mann, Mauriac, Maurras, Montherlant, Nabokov, Pound, W.B. Yeats. In Italia: Croce, D’Annunzio, Gadda, Landolfi, Marinetti, Montale, Palazzeschi, Papini, Pirandello, Prezzolini, Tomasi di Lampedusa. Transfughi dalla sinistra: Auden, Gide, Hemingway, Koestler, Malraux, Orwell. E in Italia: Silone, Vittorini”. Per ulteriori dettagli:
      https://liguria.bizjournal.it/2022/07/i-grandi-scrittori-tutti-di-destra-di-giovanni-raboni/
      Per le contestazioni, si rivolga all’autore.

      1. Non mi sono spiegato bene, allora. Parlo di scrittori politici, non di scrittori schierati a destra ma politicamente disimpegnati, altrimenti potrei citare pure io una sequela infinita di scrittori di sinistra, come Eugenio Scalfari o Alberto Moravia. Per quanto riguarda i nomi elencati, tranne Croce, D’Annunzio o Pirandello, gli altri sono meteore che conosce solo l’autore del pamphlet. Ma lascio cadere il discorso, altrimenti entreremo in inutili e sterili polemiche. Buona serata.

  12. Spalmieros, l’altro tuo commento è finito direttamente nel cestino. Perdonami se non lo pubblico ma è più forte di me, se cancello una persona non riesco a riportarla in vita.

  13. :::calzante e interessante l’articolo su Raboni, incisive le due citazioni Luca Daino su Raboni ( La riuscita di un’opera ..che non può non contenere un nucleo di grandezza etica, quali che siano le idee del suo autore); Franco Cardini sul concetto di “nazione” sorto originariamente durante la Rivoluzione francese come concetto esplosivamente di sinistra, contrapposto al trono e all’altare e acquisito “al contrario” dalla destra (e che riporta al post). Per quest’ultimo mi piace il micro carteggio sarcastico tra robot e spalmieros su cultura e subcultura che giocano a ribaltarsi, si inseguono , si somigliano, si impossessano l’uno dell’altro e mai cambiano 😉

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