Maestra di stile ma sopra le righe

Ornella Vanoni | Rolling Stone Italia

Antipatica, intelligente, inossidabile. Ma soprattutto prodigiosa. Perché a 88 anni e nonostante il femore rotto, è in tour nei teatri italiani con Le donne e la musica. Di un’eleganza senza tempo, con lo zampino di un certo Dior, a proposito di Giorgio Strehler al quale deve se non tutta almeno gran parte della sua fortuna, ha detto:

Io non potevo che amare il suo amore“.

E in queste parole l’essenza di una donna fuori dagli schemi. Una dazzling lady che malgrado i partner prestigiosi – come dimenticare Gino Paoli? – ha sempre brillato di luce propria. Per via di certe sfaccettature, inclinazioni, ambizioni che neppure l’usura del tempo ha osato intaccare.

“Il diritto alla moda” della compagna di Soumahoro e quello di glissare della sinistra

voi mi volete morto. io sono una persona integra, pulita' - lo show di aboubakar soukahoro... - Politica

Posto che il deputato Aboubakar Soumahoro non è indagato perché l’attività investigativa riguarda la sua compagna e la di lei madre (sarebbe improprio definirla suocera), è assordante il silenzio, giusto per usare un ossimoro di nessuna originalità, che connota tanta parte della tv schierata a sinistra. Con buona pace del “diritto alla moda” della compagna di Soumahoro – come dallo stesso ribadito all’indomani dello scandalo – è altresì un diritto di Bianca Berlinguer, di Roberto Saviano e di tanti altri tacere? Direi di no perché fanno informazione, e dunque non dovrebbero ergersi a paladini della barbarie che strizza l’occhio alla partigianeria (sì, lo so, non viviamo nel migliore dei mondi possibili, ma possiamo sempre lottare per miglioralo, giusto?). Solo Massimo Giletti, ieri sera, ha posto in primo piano – dopo la parentesi compassionevole dedicata a Memo Remigi – la vicenda del deputato che passerà alla storia per aver varcato la soglia del Parlamento con gli stivali di gomma. Simbolo e metafora di una storia che era troppo bella per essere vera.

Scrive Corrado Formigli:

“Non conoscevo Aboubakar Soumahoro prima dell’intervista a Piazzapulita. Quando l’ho incontrato a pochi secondi dalla fatidica lucetta rossa che segna l’inizio della diretta, ho pensato: quest’uomo è completamente solo. Attaccato e deriso dalla destra, abbandonato di colpo dalla sinistra, Aboubakar era all’improvviso divenuto un’icona al rovescio, un uomo nero senza più alcuna verità (…) Troppo facile – dicevo fra me e me – accanirsi adesso, mancare di rispetto all’eroe nella polvere “.

Tipica ipocrisia di sinistra, caro Formigli.

Elly Schlein ufficializza la candidatura alla segreteria del Pd

Elly Schlein si candida alla segreteria del Pd: "Costruiamo insieme un nuovo partito" - Politica

Bell’esordio attaccare frontalmente il premier (“non tutte le leadership femminili sono femministe, non ce ne facciamo niente di una premier donna che non aiuta le altre donne“), anche se a livello di originalità si poteva fare di meglio. Però lo scontro donna-donna mi piace, e mi piacerebbe ancora di più se intravedessi un aggiustamento di tiro, a livello dialettico, della signora Elly Schlein che oggi ha ufficializzato quello che era già nell’aria, ovvero la sua corsa alle primarie del Pd. Perché qualche sera fa, messa alle strette da Lilly Gruber e Massimo Giannini, notoriamente inclini a identificare la destra col diavolo, alle domande percepite come scomode non ha risposto, o meglio ha tergiversato, eppure il salotto di La7 era l’equivalente di quello di casa sua. Ora, come si comporterà quando sarà in territorio nemico, se la caverà ancora ricorrendo alla sua bella parlantina? E soprattutto, eminentissima Schlein, dove sta scritto che una premier donna dev’essere femminista? Si possono garantire i diritti delle donne senza per questo tatuarsi sul braccio il gamete con all’interno il pugno chiuso.