Sì alle primarie liquide (ma sarebbe meglio un addensante)

Italy's fractured left taps young feminist to lift campaign | Courthouse News Service

Banalmente (giusto per usare un avverbio in voga), l’unione fa la forza, laddove per unione è da intendersi l’incontro, la tavola rotonda, il confronto e lo scontro. E invece Elly Schlein, che con ogni evidenza ama l’incorporeità, ha proposto che per le primarie si voti online:

«Le primarie sono una caratteristica identitaria del Pd – che è nato all’insegna della partecipazione, dell’apertura verso l’esterno. In questo momento il rischio maggiore è la disaffezione e io credo che per combatterla sia necessario ampliare gli strumenti di partecipazione».

Ma Pina Picierno non ci sta:

«La proposta di voto online lanciata da Elly Schlein è sbagliata e oltretutto irrealistica e inapplicabile a poche settimane dal voto: significherebbe non garantire un voto sicuro alle iscritte e agli iscritti, trasformando così uno dei processi più importanti della nostra comunità in una insensata imitazione della piattaforma Rousseau».

Per il momento la figlia di papà non ha intenzione di tornare sui suoi passi. E in attesa di ulteriori auspicabili riscontri, Giuseppi ringrazia.

Elly Schlein ufficializza la candidatura alla segreteria del Pd

Elly Schlein si candida alla segreteria del Pd: "Costruiamo insieme un nuovo partito" - Politica

Bell’esordio attaccare frontalmente il premier (“non tutte le leadership femminili sono femministe, non ce ne facciamo niente di una premier donna che non aiuta le altre donne“), anche se a livello di originalità si poteva fare di meglio. Però lo scontro donna-donna mi piace, e mi piacerebbe ancora di più se intravedessi un aggiustamento di tiro, a livello dialettico, della signora Elly Schlein che oggi ha ufficializzato quello che era già nell’aria, ovvero la sua corsa alle primarie del Pd. Perché qualche sera fa, messa alle strette da Lilly Gruber e Massimo Giannini, notoriamente inclini a identificare la destra col diavolo, alle domande percepite come scomode non ha risposto, o meglio ha tergiversato, eppure il salotto di La7 era l’equivalente di quello di casa sua. Ora, come si comporterà quando sarà in territorio nemico, se la caverà ancora ricorrendo alla sua bella parlantina? E soprattutto, eminentissima Schlein, dove sta scritto che una premier donna dev’essere femminista? Si possono garantire i diritti delle donne senza per questo tatuarsi sul braccio il gamete con all’interno il pugno chiuso.

Elly Schlein: ora sto con una donna, e allora?

   Secondo Elly Schlein dichiarare, come ha fatto lei in un’intervista tv, di avere una relazione con una donna non dovrebbe fare più notizia. Ha ragione. Ma per qualche oscuro motivo sono molti coloro che vogliono sapere quali dinamiche e quali scambi di umori avvengono sotto le lenzuola dei personaggi più o meno famosi. Vicepresidente della Regione Emilia-Romagna, Schlein si definisce coraggiosa, progressista e femminista, e a proposito della dichiarazione rilasciata a Daria Bignardi chiarisce che:

   “Sono abituata a dire la verità. È importante per chi fa politica. Arrivati a un certo livello di esposizione, era giusto mostrare questa parte di me, anche pensando a chi vive discriminazioni quotidiane. In realtà sono una persona riservata e quel che ho detto lo considero normale. Spero che un giorno non faccia più notizia. La società su questi temi è più avanti della politica, ma il nostro lavoro serve a dare eguali opportunità a persone diverse”.