La rivincita dei capibara

24zampe | Argentina, i capibara (roditori giganti) invadono i quartieri ricchi

Provocano ingorghi nel traffico e aggrediscono gli animali domestici: sono i capibara, roditori grandi come cinghiali, determinati a sfidare gli abitanti di Nordelta, quartiere di lusso a 40 chilometri da Buenos Aires, abitato da 25mila persone. La guerra è scoppiata nelle ultime settimane, ma le prime avvisaglie risalgono alla fine degli anni Novanta, quando per la costruzione del Nordelta è stato sacrificato il loro l’habitat, la grande zona umida lungo la foce del Paranà, con conseguente azzeramento dei predatori (giaguari, cani selvatici, puma). Liberi di riprodursi a ritmi allarmanti – secondo La Nacion da tre centinaia diventano tremila in pochi mesi -, i capibara mangiano l’erba cittadina e disseminano escrementi, ma la colpa è degli umani, arroganti e sconsiderati come sempre, incapaci di vivere in armonia con la natura. Roma e i suoi cinghiali? Una macchietta a confronto di questa situazione paradossale.

Argentina, allarme capibara a Nordelta: Problemi e danni ai residenti

Nordelta

Ndakasi e André, una storia d’amore

I loved gorilla like my own child, says grieving ranger | World | The Times

Nata nel 2007 nel gruppo di gorilla di montagna del parco nazionale dei Virunga (Congo), la cucciola Ndakasi fu ritrovata malconcia dai guardiaparco, ancora aggrappata al corpo della madre che era stata abbattuta dai guerriglieri locali. Trasportata in un primo centro di recupero, fu poi trasferita con altri piccoli gorilla nel centro di Senkwekwe, dove è morta lo scorso 26 settembre tra le braccia del suo custode e amico André Bauma, al quale era legata da un affetto durato quattordici anni. La vicenda apre a speculazioni d’ordine darwiniano e geopolitico su cui si è scritto tanto, ma che ho preferito ignorare a bella posta. Perché in certi casi quello che conta è la comunione di due anime. E André e Ndakasi hanno avuto questo privilegio.