Filofobia, la paura di amare

Hotel Amour Neon Sign - Montmartre, Paris by ChrisGoldNY, via Flickr

L’amore è amore, certo. Ma vogliamo ricordare che, per quanto salvifico e imprescindibile, esso è anche selvatico, schizofrenico, irragionevole, irregolare and least but not last nient’affatto addomesticabile? Non siamo qui a sminuirne il ruolo, tuttavia bisogna ammettere che spesso l’amore si diverte a parodiare Hollywood e Broadway, lasciando agli amanti il compito ingrato di districarsi tra artificio e autenticità, senza peraltro che gli stessi, passata la sbornia da innamoramento, riescano ad affrancarsi da una forma perniciosa di dilettantismo del sentimento. È un gran bel falso, l’amore. Eppure mi pare di scorgere una massa all’orizzonte, pronta a portarsi la mano sul cuore e a giurare che è vero il contrario.

Bam bam, bam bam, motel ad ore…

Filofobia, la paura di amareultima modifica: 2020-09-06T12:26:48+02:00da RunaLudmilla

13 pensieri riguardo “Filofobia, la paura di amare”

  1. “È un gran bel falso, l’amore. Eppure mi pare di scorgere una massa all’orizzonte, pronta a portarsi la mano sul cuore e a giurare che è vero il contrario.”

    In tutto il post, tranne che nel titolo, ti è sfuggito di scorgere nella massa all’orizzonte oltre agli spergiuri, anche ed in minoranza, i codardi. Forse proprio perché non è addomesticabile.

  2. solo la verità, e poi perché dovrebbe essere una colpa? Semmai la colpa è nell’approssimazione con la quale si prova a comprendere le dinamiche della filofobia. Quel retrogusto d’esperienza che ci si porta dietro in modo talmente negativo da non riuscire a superarlo.

    1. Non saper amare è una colpa verso se stessi, secondo me; chi è incapace di rapportarsi visceralmente a un altro individuo, è come se fosse monco di qualcosa. Poi, per carità, si riesce comunque a sopravvivere e, nei giorni buoni, perfino a vivere.

  3. Ma certo, la fobia è una paura, però diventa una colpa quando erigiamo muri a difesa di noi stessi; per parte mia va bene così, ma tanti sostengono che sia un errore e in quanto tale una colpa.

    1. p.s.: in ogni caso non hanno torto quelli che sostengono che sia un errore. Anche la paura dei ragni lo è e, sicuramente, non riuscire a superare alcune paure, più che una colpa, è una debolezza.
      Il dramma, se dramma fosse, è che una volta trovato l’aggettivo giusto il problema rimane.

Lascia un commento

Se possiedi già una registrazione clicca su entra, oppure lascia un commento come anonimo (Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato ma sarà visibile all'autore del blog).
I campi obbligatori sono contrassegnati *.