A Natale, a volte la luce è buona per essere “accesa”

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Inviato il: 24 Dic, 2019 @ 00:21 ModificaModifica data e ora
In risposta a: A Natale, a volte la luce è buona per essere “accesa”
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TI RISPONDO IO VISTO CHE NON CAPISCI QUESTA FRASE ,VISTO CHE SCRIVI NOTE CON IL NOME DI UN ALTRA PERSONA,E CONOSCI L’INDIRIZZO MAIL ,MA UN ERRORE ANZI PIù DI UNO TE LO TROVI PRESTO SU UNA SEGNALAZIONE ,COMUNQUE SE NON CAPISCI IL SIGNIFICATO DI QUELLA FRASE POTRESTI FARE RICERCA SU INTERNET,VISTO CHE è PARTE DI UNA PUBBLICAZIONE PREMIATA!!!
A FORZA DI ATTACCARE VI STATE ARRAMPICANDO SUGLI SPECCHI,VI DA NOIA QUESTO BLOG COME GLI ALTRI QUESTO MAGARI VI DOVREBBE DARE L’IDEA DI CREARE IN MODO MIGLIORE I VOSTRI, GLI AFORISMI E LE POESIE DEGLI ALTRI DEFUNTI POETI CHE COPIATE, ALLA VOSTRA ETà GLI SGRAMMATICATI SEMBRATE VOI,E NON ALTRI CHI USA UN SERVIZIO “COMUNE” ALIAS COMUNITà IN MODO MOLESTO E SCORRETTO SONO CHI DALLA RABBIA INSISTE A LASCIARE NOTE OFFENSIVE,PASSARE CON QUELLE VOSTRE VECCHIE BISBISBISBIS NONNE,E SICURAMENTE LA FIGURA DEL CAVOLO LA FANNO QUELLI COME VOI!!!
E COMUNQUE SE DIETRO AD UN POST SCRIVE UN INVALIDO, E VIENE CONTINUAMENTE OFFESO,QUESTO PROCURA UNA DENUNCIA GRAVISSIMA E TANTO ALTRO!!!

  • ECCO LA RISPOSTA PER LA PERSONA CHE INSISTE AD ATTACCARE..QUESTO DIMOSTRA QUANTO SIAMO INNOCENTI NOI E DISONESTA CERTA GENTE IN QUESTA COMUNITà!!!
    NOTIZIE DAL WEB.

    logo-ldb_2016_definitivoCome sarà distribuita

    La luce verrà presa dai lupetti del gruppo scout, sabato 21 alle 6.35 alla Stazione Termini e portata in parrocchia la mattina stessa. Sarà distribuita alle Messe di sabato 21 e domenica 22.
    Cosa deve fare chi riceve la Luce della Pace, e il senso ha mantenerla accesa:
    Se a casa ci sono dei bambini, ditegli che è importante che loro vigilino sulla fiamma della luce, affinché resti sempre accesa, che cambino il lumino prima che sia totalmente consumato, accendendo il nuovo dalla fiamma del vecchio. Quando arriva Gesù Bambino, vorrebbe trovarla accesa, per potersi scaldare con il calore del cuore di chi la porta dentro.

    A sua volta, sarebbe bello che chi la riceve, la porti nella casa della gente, famiglie bisognose, persone sole. Sarebbe quasi un segno tangibile della presenza di Gesù nella loro casa.

    LA STORIA

    Il punto in cui è nato Gesù nella Grotta della Natività a Betlemme (fonte internet)

    Dal 1347 in poi, la Chiesa della Natività a Betlemme è stata affidata alla custodia dei padri Francescani, che la gestiscono tuttora insieme con alcuni religiosi di altre confessioni cristiane ortodosse.

    La tradizione nasce dall’iniziativa natalizia di beneficenza “Lichts in Dunkel ” – Luce nel buio – della Radio-Televisione ORF-Landestudio Oberoesterreich di Linz. Nell’ ambito di tale iniziativa sono raccolte offerte spontanee con cui si vuole aiutare bambini invalidi, emarginati sociali, ma anche stranieri bisognosi, come ad esempio i profughi.
    Nel quadro di questa iniziativa di beneficenza, la ORF per la prima volta nel 1986 ha dato vita a questa “Operazione Luce della Pace da Betlemme”, pensando alla tradizione natalizia e come segno di ringraziamento per le numerose offerte. Poco prima di Natale un bambino, giunto appositamente dall’Austria, accende un lume attingendo la fiamma dalla lampada perenne della Grotta di Betlemme che poi porta a Linz con un aereo della linea Austriaca.
    Dal 1986 gli Scout viennesi hanno deciso di collaborare alla distribuzione della Luce della Pace, mettendo così in pratica uno dei punti chiave dello scoutismo, l’amore per il prossimo espresso nella “Buona Azione” quotidiana. Di anno in anno è cresciuta la partecipazione e l’entusiasmo per la consegna della “Luce della Pace” tramite i Gruppi Scout.

    La Luce della Pace arriva in Italia già nel 1986. Nel 1994 viene costituito un comitato spontaneo delle Associazioni scout triestine, e nel Natale dello stesso anno esso partecipa fattivamente alla manifestazione per la Luce della Pace, accendendola a Vienna e portandola in Italia.
    La luce della Pace va diffusa a più gente possibile: ricchi e poveri, colti e ignoranti, bianchi e neri, religiosi ed atei,…. La Pace è patrimonio di tutti e la Luce deve andare a tutti. Si vorrebbe che la luce della Pace arrivasse in special modo nei luoghi di sofferenza, ai gruppi di emarginati, a coloro che non vedono Speranza e futuro nelle vita. L’occasione della distribuzione può essere occasione di Buone Azioni: fare compagnia a chi è solo, visitare gli ammalati, dar da mangiare a chi ha fame,… anche il carcere è un posto ove la Pace va portata!
    Costruttori di Pace.
    La parola “pace” ci richiama alla mente immagini di serenità, di tranquillità; la pace richiede invece impegno e tenacia. Quale migliore occasione ci offre la “Luce di Betlemme” per farci costruttori di pace? Nessuno ha l’imprimatur sulla Luce della Pace. Chi organizza una distribuzione, una manifestazione o qualsiasi altra cosa in suo onore non si può arrogare il diritto di esserne l’unico gestore. Sarebbe come dire di essere padroni dell’ aria, perché la Pace non discende dagli uomini ma da Dio, e nessuno deve arrogarsi il diritto di “gestire” ciò che Dio ci ha dato. Ognuno può dare alla Luce della Pace significati diversi, ma deve dare identico valore. La Luce della Pace non ha solo un significato religioso, ma traduce in sé molti valori civili, etici, morali accettati anche da chi non pensa di condividere una fede.

    Cercate di fare in modo che la Luce resti accesa almeno fino all’Epifania, o comunque fino a Natale, giorno un cui nascendo Gesù, arriva la Vera Luce per tutta l’umanità. Il gesto di mantenerla sempre accesa ci fa vivere con più partecipazione l’Avvento, l’attesa dell’arrivo di Gesù e ci fa ricordare che la Pace deve essere sempre degna di attenzione e di vigilanza, affinché non si spenga nell’animo delle persone. Fintanto che la Luce sarà accesa nel nostro cuore, saremo portatori di Pace.

    Preghiera Semplice
    (San Francesco d’Assisi)

    Oh! Signore, fa di me uno strumento della tua pace:

    dove è odio, fa ch’io porti amore,
    dove è offesa, ch’io porti il perdono,
    dove è discordia, ch’io porti la fede,
    dove è l’errore, ch’io porti la Verità,
    dove è la disperazione, ch’io porti la speranza.

    Dove è tristezza, ch’io porti la gioia,
    dove sono le tenebre, ch’io porti la luce.

    Oh! Maestro, fa che io non cerchi tanto:
    Ad essere compreso, quanto a comprendere.
    Ad essere amato, quanto ad amare
    Poichè:

    Sì è: Dando, che si riceve:
    Perdonando che si è perdonati;
    Morendo che si risuscita a Vita Eterna.
    Amen.

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