Caotico trambusto…

Immagine di ricerca visiva

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Ci sono ancora luoghi sognati di svegliarsi, spazi dove si può saltare dal deserto alla montagna in un batter d’occhio. Dove il caotico trambusto di voci – il più delle volte – cammina tra occhi vividi e sguardi obliqui a livello della strada in ogni stretta alba

Ed è, in ogni silenzio, che avviene un tramonto rosso, nascosto dietro il tiepido e l’ocra tra le mura delle loro case; palazzi nascosti spogliati con danze governate dal ventre di fianchi dorati ondeggianti. Tra le sue strade tortuose, urla mascherate al calar della notte si insinuano come muti desideri multicolori.

E così, portando in valigia l’odore dell’incensione , del tè coniato impregnato in ogni paesaggio di indimenticabile ricordo, oggi alcuni di quei momenti alla deriva mi vengono come certi.
Così, semplice come navigare, tra la sabbia e il vento delle parole consacrate, bandite nei ricordi di antichi mari conosciuti, viaggio. Mi imbarco al crepuscolo tra maree di ricordi. Oggi mi leggo come prima, sì.

E scrivo a me stessa come nuova.

 

 

 

 

 

 

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