No-vax: anatomia dell’Italia che resiste al vaccino

Mattarella ENEA

Il nostro paese è una delle principali economie manifatturiere ed ha un bisogno costante di innovazione che solo voi ricercatori potete garantire. Com’è noto, siamo una nazione con una forte tradizione scientifica basata su una vasta rete di centri di ricerca, di cui l’ENEA è un punto fondamentale. Oggi sono qui a nome del Paese tutto per ringraziarvi del lavoro che svolgete quotidianamente per mantenere l’Italia protagonista a livello mondiale”.

Con queste parole il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha salutato questa mattina gli oltre 1.000 tra ricercatori e addetti del Centro ENEA Casaccia, nella sua prima visita in uno dei principali campus di ricerca in Europa.

 

Realmente noi Insegnanti,virologi,Università,Scienziati e vari Dottorati,siamo lontani dall’accettare questi tipi di vaccini,conoscendo le loro composizioni,avendo i reali conti dei deceduti,nessuno di noi è chiamato no vax non ne facciamo parte potrei mettere in argomento anche altro sui vaccini e le battaglie fatte per mettere in legge un risarcimento da vaccino obbligatorio,anche se difficilissimo trovare il nesso casuale,quante porte chiuse delicatamente per timori di perdere il posto di lavoro,ma non spiego oltre ci sono i nostri Studi legali che con sacrificio portano avanti le cause per danni da vaccino,parlo di ex bambini oggi anche adulti con patologie invalidanti gravissime,leggo e ascolto medici che dichiarano senza neppure conoscenze scientifiche che le vaccinazioni sono sicure.

Abbiamo certificazioni dove si invitavano i Pediatri a far fare anche i vaccini non di legge

Abbiamo dichiarazioni che questo virus era attivo da anni.

Nel mondo di oggi, globalizzato e totalmente interconnesso, il discutere di ciò che ci accade accanto è davvero un plus spesso dimenticato. Ma viviamo giorni veramente difficili, nei quali l’informazione che ci giunge dall’altra parte del mondo può essere facilmente assimilata a quella della porta accanto.

Partendo da questo assunto, abbiamo ritenuto di compiere un’operazione importante andando a intervistare esperti e personalità che nella crisi sanitaria, economica, politica e sociale attuale hanno ognuna qualcosa da dire e da dare. Crediamo, sempre dicendolo modestamente, di esserci riusciti. Ma a Voi la parola finale. Buona lettura.

Intervista al Prof. Federico Testa, Presidente dell’ENEA

DOMANDA:

1 ) Buongiorno  Prof. Testa, Lei è il Presidente dell’ENEA, un ente pubblico di ricerca italiano che opera nei settori dell’energia, dell’ambiente e delle nuove tecnologie a supporto delle politiche di competitività e di sviluppo sostenibile, vigilato dal Ministero dello sviluppo economico. Come sistema paese, causa CoronaVirus, tutti noi stiamo vivendo un periodo buio, per non dire tragico, sia dal punto di vista medico che sociale. Da un ente come l’ENEA non potevamo che aspettarci un contributo scientificamente robusto alla lotta contro la malattia di Covid-19 e puntualmente è arrivato: si tratta infatti dell’infrastruttura CRESCO6, operativa presso il Centro ENEA di Portici, vicino Napoli, un supercomputer in grado di effettuare fino a 1,4 milioni di miliardi di operazioni matematiche al secondo ( 1.4 PetaFlops: Flops, in informatica, indica il numero di operazioni in virgola mobile eseguite in un secondo dalla CPU, quindi in questo caso parliamo di 1015 ). Presidente Testa, a questo riguardo può aiutarci a meglio comprendere come HPC CRESCO possa dare un contributo vitale in questo momento così cruciale per il nostro Paese per la ricerca di farmaci, vaccini e l’elaborazione di dati ?

RISPOSTA:

Per contribuire alla lotta contro il coronavirus, abbiamo messo a disposizione della ricerca scientifica italiana il supercomputer “CRESCO6”,   in grado di effettuare fino a 1,4 milioni di miliardi di operazioni matematiche al secondo. In questo momento così cruciale abbiamo voluto dare un contributo per la ricerca di farmaci, vaccini e l’elaborazione di dati. HPC CRESCO6 – questo è il suo nome tecnico – è la seconda infrastruttura di calcolo per ordine di importanza in ambito pubblico in Italia, dopo quella di CINECA e sta svolgendo un ruolo chiave per testare l’efficacia dei composti sotto indagine, fornendo in poche ore una previsione affidabile della efficacia inibitoria di tali composti, basata su simulazioni a dettaglio atomistico effettuate su migliaia di processori in parallelo.
Finora abbiamo attivato una collaborazione con un team di ricercatori dell’Università di Firenze, coordinato dal professor Piero Procacci, che sta lavorando a un processo per bloccare alla radice il meccanismo di replicazione del COVID-19 e, quindi, lo sviluppo del virus. In pochi giorni di test con questo  gruppo di ricerca sono stati individuati almeno due composti con caratteristiche promettenti, uno dei quali disponibile commercialmente. Inoltre CRESCO verrà utilizzato per cercare di individuare la struttura molecolare ottimale per un possibile farmaco antivirale specifico per il COVID-19. Ma c’è di più. Abbiamo deciso di fare squadra con le altre infrastrutture di calcolo italiane, ossia CINECA (Consorzio Interuniversitario per il Calcolo Automatico), CMCC (Centro Euro-Mediterraneo sui Cambiamenti Climatici) e INFN-CNAF (Istituto Nazionale di Fisica Nucleare). L’iniziativa è promossa dall’Associazione Big Data, che raccoglie il 70% della capacità di calcolo e big data in Italia, in collaborazione con la neocostituita Fondazione internazionale Big Data and Artificial Intelligence for Human Development. Tramite un bando a accesso veloce, i ricercatori impegnati in progetti sul contenimento dell’epidemia COVID-19 potranno accedere alle risorse dei principali enti di supercalcolo in Italia. L’obiettivo è sostenere gruppi di ricerca, pubblici e privati, impegnati in progetti contro il COVID-19 con oltre 8 milioni di ore di calcolo.

DOMANDA:

GREEN PASS, INFORMATIVA E MODALITA' ORGANIZZATIVE NEL COMUNE DI TRANI - Città di Trani

Oggi leggiamo tante fesserie,chiunque è libero di farsi il vaccino,peccato che in Chiesa il green pass non serve,ma serve per andare a lavorare,1-la scelta religiosa ok-

2-lavoro è aver superato esami,selezioni,cambiato città,fatto master e tanto altro,ma se fino a mesi indietro si entrava in servizio senza nessun permesso ma con mascherina,da Ottobre NO!!!Che stranezze ora anche un tram non si può prendere senza permesso!!! ma si.. allarghiamo fino al 31 Marzo 2022

IN QUESTO MODO  chi decide per la nostra vita non perde lo stipendio e può continuare a decidere senza passare per il Parlamento.

E ancora usano chiamare no vax

tanta gente che vuole sapere di che cosa deve morire,i bambini non si toccano,abbiamo genitori che solo per aver vaccinato i propri figli vivono male specialmente se guardano il proprio figlio che un vaccino si è portato via tutti i loro sogni.

Mio marito in Uniforme come tanti suoi Colleghi non hanno mai smesso di fare servizio e continueranno,immaginatevi,Militari,

Carabinieri,Polizia,e altri che fanno Ordine-

Non lavorassero perché contrari al vaccino.

Infatti sono in servizio per la sicurezza di chiunque!!!Anche senza,mia nonna era in mezzo a chi gridava per l’Aborto e Divorzio,era in mezzo quando una fabbrica che dava lavoro a tante donne stava chiudendo,e dei centri sociali,consultori, ottenuti,dalla chiusura dei chiamati manicomi,eppure i giornali davano addosso a queste donne coraggiose,oggi tanta gente come allora fanno uguale per quello che non segue il loro pensiero.

La legge 104-è stata una battaglia vinta e si continua a combattere peccato che tanta gente prima di parlare oppure scrivere non ci pensa bene!!!

 

 

 

 

SCENARIO COVID/ No-vax in Italia al 9%, i 5 motivi che li spingono al rifiuto

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