Quello che cerco..

gioiamo del presente e sogniamo per il nostro futuro! - ASTRATTA - Opera  Celeste Network

 

 

 

 
Qualcosa di bello si stabilì in me. Ed è arrivato da lontano. È questa forza che mi attrae e mi dà la vita. Modo per trovare. Quello che cerco è ciò che mi equilibra; che sostiene la mia anima e costruisce sentieri di terreno solido sotto i piedi. Il fascino ha fatto la sua casa in me e ha portato l’esplosione della sua magia nel cuore. Ciò che desidero è questo bellissimo desiderio causato da questa forza misteriosa, che vaga furtivamente attraverso la matrice della mente; le belle minuzie che scaturiscono da questa presenza e che dipingono il mio essere di toni dorati. La poesia ha fatto ponte e mi ha intrecciata con i fili di tenerezza che il mondo offre. Ho creato un legame con l’amore. Respiro solo perché c’è qualcosa oltre l’attesa, pronto ad abbracciarmi.

Il mio sguardo resta distante. La mia anima si addormenta tra le braccia gentili dell’orizzonte. L’amore è lì lontano, propagato dal firmamento. La sensazione è in me, in quanto moltiplicata anche per i dettagli macro e microscopici della vita. È lui che si nasconde nel mio mondo. Io sono colui che si nasconde per la sua essenza dissipata nell’aria. Vive oltre, dove la terra si scontra con il cielo. L’amore si nasconde su quella soglia, dietro quella cortina che solo gli occhi del cuore riescono a vedere. Per questo cammino e vado lontano, al ritmo del mio desiderio, seguendo gli indizi che la sensibilità lascia, di proposito, sul pavimento.

C’è qualcosa che denota agli angoli degli occhi. È il legame che mi collega con i doni squisiti dell’amore che mi aspetta, dell’amore che mi rifila e mi protegge. Quello che cerco ruba attraverso le finestre dell’anima. Sembra un arcobaleno da disegnare nel cielo. Il mistero entra e mi invade vestito del suo velo scuro. I gioielli tintinnano nel terreno fertile del mio cuore e ne estrae la bellezza attraverso gli angoli più nobili della mia dimora interiore. So che ciò che mi sostiene viene da lontano. È in lontananza che ogni giorno getto il mio corpo, dimora di quest’anima inquieta che tanto desidera l’affetto singolare dell’inevitabile incontro.

Non sono sicuro di cosa sto cercando, ma so che è vestito della più squisita bellezza. La vita mi manipola, come se fossi un burattino portato dal vento, dalle linee curve delle strade. Perché mi lancio in aria, come un uccello che si stende sulle coperte delle brezze e vola libero alla ricerca del paradiso, oltre la linea dell’orizzonte. E atterrare sulla montagna più alta per provare a vedere. Quello che voglio permea il mio amato viso, sfiorato dalle delicate fibre del silenzio che risiede in altezza e in lontananza. La pace sfiora la mia anima con tocchi sottili. Il cuore si nutre di questa energia che scorre fedelmente nel mio sangue. L’amore mi dà la vita. Ciò che è oltre, nascosto, mi annida.

Medito sotto l’effetto dell’accordatura dolce di questa melodia che viene da lontano, ferma sulla lontana fune su cui si equilibrano i miei piedi nudi. Ma dov’è? Voglio davvero trovarlo. Più viaggio, più mi sento lontano. Il mondo diventa più grande quanto più lo so. Più viaggio, più il confine si allarga. Cammino e mi stanco di camminare. Continuo a non vederlo, non lo sento vicino. Ma è lì, vivo e perduto, oltre il firmamento. E finché c’è amore dall’altra parte, costante e con fede io lo seguirò. Perché è lui che mi tiene.

 

 

 

 

 

Immagina di vivere, e condividere il nostro futuro,

 

 

 

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