Paesaggi astratti…

 

 

 

 

 

 

 
Voltiamo i nostri volti e non possiamo misurare l’acutezza di un mondo che è malato; indaghiamo volti diffusi e paesaggi astratti, elementi privi di assimilazione.

Le situazioni cadono al limite, dimostrando che ci sono ancora incantesimi, tuttavia, da piccole macerie apparenti.

Ci sono rari momenti in cui non ci sentiamo distanti, scollegati da questo percorso in cui la vita, calorosamente, ci colloca.

I passi bramano un terreno solido, chiarezza nelle emozioni; l’anima mira a un abbraccio calmo, indulgente e ad appelli schietti.

 

 

 

 

 

 

 

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