Red Hot Chili Peppers – “The Getaway” (Warner Bros, 2016).

Prodotto da Danger Mouse e Daniele Luppi, questo è l’undicesimo album studio della band da cui John Frusciante è uscito dal gruppo; a guadagnarci sembra esserci riuscito il giovanissimo Josh Klinghoffer (già popolare in “I’m With You”, Warner Bros 2014) e la fanbase di un gruppo che non dimentica le proprie origini tutte west-coast e melodia funk che si sovrappone al rock più grezzo, più animale delle origini. Per Carolina Di Domenico (speaker-giornalista di Rai Radio 2), uno degli album più belli del 2016… e come darle torto. Songs of innocence o sick love, il racconto di 53:41 minuti è quello di una gioventù (non più tanto giovane) che non ha smesso di evocare i propri fantasmi, i propri vizi, e le corse su 2 ruote (sk8ters fin dentro il midollo): siamo alle solite comunque: la musica è tutta qui, sesso, droga & rock’n’roll. I know it, but I like it.

Xiu Xiu – “Forget” (Godfellas, 2017).

Ironico, maldestro, figlio di mille contaminazioni avant-garde (dalla
colonna sonora del nuovo “Twin Peaks” di David Lynch al “Flauto Magico” di Mozart). E’ il nuovo intenso album prodotto da John Congleton (Blondie, Sigur Ros), Greg Saunier dei Deerhoof e Angela Seo degli Xiu Xiu stessi. In uscita il prossimo 24 febbraio è stato leaked anzitempo alla fine di Capodanno 2016: gli sciù sciù (pare si legga cosi) sono Shayna Dunkelman, Angela Seo e Jamie “Butch Jenny” Stewart, attorno ad un tavolo, riuniti con coltello e forchetta a parlarci di fede, fragilità umana, fisica e mentale, e della sua rinascita. Affettano pop e politica, e ce la danno in pasto a suon di melodramma, lamenti e chitarre stradivari.