Micah P. Hinson – “Micah P. Hinson and The Opera Circuit” (Sketchbook Ltd., 2006).

Tarda ad arrivare in Italia, la leggenda songbook di Micah P.Hinson, genio del folk americano, di un mezzo busto femminile sempre in primo piano e di un’arte del creare indubbiamente geniale. Voce gutturale, pipa e fumo sempre in bocca, suona da solo; poi accompagnato da un’orchestra, dà sempre voce alle sue ricerche intimiste, in un corto circuito di sentimenti e di psych-rock. Un’esplosione di sensazioni, di emozioni… un’arricchimento verbale e una potenza timbrica che fanno venire la pelle d’oca all’ascoltatore. Sempre in bilico tra religione e repressione, meraviglia e verità, amore e esuberanza, “Micah P. Hinson And The Opera Circuit” è una voce unica che cavalca varie esperienze e direzioni musicali. Undici brani scritti, composti e realizzati in Texas, ad Abilene, con gli amici di sempre… il deserto e i serpenti di sempre. Un’oasi di pace musicale (forse) che stupisce sempre più quell’ascoltatore che fa di questo cd un diario intimo (forse banalmente), piuttosto che un insieme di pedal steel, pianoforte, armonica, banjo e di crooning tra i più potenti in circolazione. Il passaggio dall’adolescenza alla maturità, dalla vita alla morte, sono una pausa stilistica, un esempio di attività.