Fink – “Resurgam” (Ninja Tune, 2017).

Alla monotona “messa cantata” del musicista di Brighton ci sono tutti, proprio tutti gli strumenti più gravi: bassi e batterie, groove e folk-meaning vario. E’ lapalissiano come un “saggio” della tecnologia (e della musica più di tendenza dei 90/00) come Flood/Mark Ellis (già U2/Depeche Mode/ Nick Cave and the Bad Seeds) abbia messo a piene mani la reperibilità e la disponibilità a produrre un disco che è memory, history, past, present and future. A dire il vero, da Fink ci si aspetta sempre qualcosa di particolare: la pubblicazione di ogni suo nuovo album (dal nuovo mondo, quello della sperimentazione!) è un piccolo evento: il sesto “Resurgam” è pensiero, mind, riflessione, “supplemento dell’anima”. In un album che non osa particolarmente è difficile dire se abbia risposto a tutte le attese; comunque gli episodi più risciti sono quelli di “Word To The Wise”, “This Isn’t A Mistake” e “Covering Your Tracks”.

Fink – “Resurgam” (Ninja Tune, 2017).ultima modifica: 2017-09-26T08:25:07+02:00da clfanzine

Lascia un commento

Se possiedi già una registrazione clicca su entra, oppure lascia un commento come anonimo (Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato ma sarà visibile all'autore del blog).