Mtv Unplugged special edition: Mando Diao – “Above and Beyond” (Universal, 2010).

Una delle più importanti realtà indie-garage svedesi incontra la campagna berlinese, in due serate gelide del settembre del 2010: in un teatro adibito ad hall di un albergo rinomato, il salottino perbene di uno dei format televisivi degli anni da urlo dei teenagers degli anni 90, Mtv Unplugged (“il concerto senza spina”) si accende per lasciare il posto agli abiti tradizionali e ai costumi underground della passione rock degli anni ’70. E allora parliamo di luci soffuse, strumenti a corda e quattro violini aggiunti alla formazione base iniziale: Gustaf Norén, Björn Dixgård, Carl-Johan Fogelklou; parliamo di glitch e glam brillanti, di tamburi Rammee & Brassel Show Band, di messe canore e di pulpiti laici proof-rock made in Germania, parliamo di centinaia di fans in visibilio per Lana del Rey e Juliette Lewis (featuring aggiunti di lussureggiante caratura). Le tinte blues e folk iniziali (The Beatles, The Rolling Stones, Suede, etc.) di classici come “Sheepdog” e “High Heels” lasciano il posto all’incedere di un pop masticabile, quasi “ballibile”: “No More Tears”, “Mr. Moon”, “Victoria”, “God Knows”, canzoni che il tempo non scalfisce, anzi, fa conoscere. E allora la musica è silenzio e ascolto che si fa tambureggiante pop tam-tam di condivisione e affetto, di passaparola e professione di abitudini e intenti che non sempre emergono dopo il first listening. Ci si arriva tardi ma ci si arriva: il buio davanti e la città illuminata dietro. Ci si arriva, si; e ce ne vogliono più di 2000 così, sempre più.

https://vimeo.com/36970587

https://www.youtube.com/watch?v=6lctxp-FOtQ

Mtv Unplugged special edition: Mando Diao – “Above and Beyond” (Universal, 2010).ultima modifica: 2018-01-25T17:31:16+01:00da clfanzine

Lascia un commento

Se possiedi già una registrazione clicca su entra, oppure lascia un commento come anonimo (Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato ma sarà visibile all'autore del blog).