The Fratellis – “In Your Own Sweet Time” (Cooking Vinyl, 2018).

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Jon Fratelli, Barry Fratelli e Mince Fratelli giocano (come al solito!) a fare i diavoletti di turno, ma è dai tempi di “Costello Music” (Interscope, 2007) che non tiranovo fuori una bomba rock del genere. Unico e azzeccatissimo scrigno di 11 brani iperprodotti e supersuonati, in studio come pronti dal vivo!, indirizzano l’ascoltatore verso un immaginario sempre più colorato e fantastico. Un mondo misterioso,… forse un viaggio nel tempo. Di certo un’onda e un’oblio piacevole e ricorrente. I The Fratellis evocano con le loro chitarre, filosofie orientali e deliri onirici variegati e delicati. E poi c’è Lei, nel suo “prezioso e dolce luogo del tempo”. Dalla traccia 8 in poi, fino alla fine, ascoltatele tutte: è là che il disco si fa più serio, più rock, più dispettoso! “Advaita Shuffle” rules!

Kid Creole & The Coconuts – “Wonderful Thing” (Spectrum Music, 2000).

«Music belongs to people» – Andy Hernandez

«The night is young» – più che una compilation, una raccolta di slogan universali (quella della Spectrum): «I am what I am» – cosi citava uno dei memorabili pezzi della band disco-music di August Darnell che spopolava negli anni 80, per i loro ritmi salsa e caraibici. Più che 71 minuti di funkadelica, 17 brani frutto di un lungo viaggio fatto di improvvisazioni musicali e jam session, mani alzate e vibrazioni potenti. «Loving you made a fool out of me»,… che gli vuoi dire di più!