Noga Erez – “Off The Radar” (City Slang, 2017).

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La cantautrice adotta soluzioni fortemente contemporanee tra uk garage e trap music e testi politicamente impegnati (si parla di stupri e di terrorismo), mantenendosi in bilico tra autorialismo (la bjorkiana Junior) e necessità dance (Noisy). La scaletta propone tracce trap e ritmiche post-world (Pity e la title track), brani bass music/EDM (Dance While You Shoot e Hit U), campionamenti ed un sound industrial (Toy, Global fear e sopratutto Muezzin) con vaghi umori indietronici (Balkada e Worth None). Ci troviamo così di fronte ad una versione rinnovata e post industriale della musica di M.I.A.

Nick Mulvey – “Wake Up Now” (Caroline Records, 2017).

Il ritorno del folker col cappellino da rapper, è segnato da un album da summer collection: fresco, colorato, orchestrato e ritmato alla grande. Ex Portico Quartet, a tre anni da “First Mind” (2014) passato già qui in Fanzine, Nick Mulvey si dà ad un album ricco di giri di chitarra delicati e venature da world music (nei controcanti come nelle campionature) che a 34 anni, sà già di saggezza.

New Order – “Low-life” (Qwest Records, 1985).

Nella mia libreria pop, stamattina ci sono finiti i New Order di Bernard Sumner, tristi ereditari della morte dei Joy Division e di quel punk che furono gli anni ’80. “La vita bassa degli uomini in soprabito giallo”, rappresenta il terzo album prodotto da una band che scrive e incide 8 pezzi per 40 minuti di musica new-wave di grande livello. Cominciamo dal pezzo strumentale? Dal famoso numero 5? “Elegia” è un 4:56 goth-rock alla Claudio Simonetti e Goblin: esecuzione e terrore, in un crescendo di piano e suspence… e nel momento più bello, il dissolversi in un inutile nightclubbing alla Pet Shop Boys. Aprono il disco il pop-pettone anacronistico “Love Vigilantes” e le percussioni armoniche di “The Perfect Kiss”, e “Sunrise”, un tramontare all’alba che è trasandatezza nel parlare, cantare e vivere… Chitarre e ancora chitarre per un gruppo che eredita l’alternatività, l’indipendenza e elettricità di altri grandi come XTC, Violent Femmes, The Cure etc. «Whatever you may think of me whatever you may say/ I’ve lived my whole life in danger, You’ve lived your life in hate». Energy, energy.