Subsonica – “8” (Sony Music, 2018).

«Non so come dirtelo/ Hai il cuore chiuso in un rifugio antisismico/ Lontano dall’incognito/ Per non tirare a sorte con l’infelicità/ Che è bellissima» – Samuel Romano.

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I Subsonica hanno finalmente smesso di produrre progetti solisti e “ancora loro”, tornano finalmente a Torino! Non so come dirtelo ma Odisseo è finalmente alle prese con loro. I Subsonica, eterna promessa della ricerca musicale italiana, i Subsonica del divertimento e della conquista del mercato statunitense. Odisseo è in viaggio, Odisseo è infinito ed incognita: quella di non trovare numeri, simboli o tracce in un disco come questo, che è pura esplorazione. Bildungsroman o romanzo sentimentale conta poco: i Subsonica sono degli idoli,… forse soltanto un po’ più liberi ed adulti. E lo raccontano i 44 minuti (tutti italiani) che dimostrano baratro ed apocalisse ad ampio spettro come quello che ci aspetta nel XXII secolo. Boosta con l’occhialino e il pianoforte a coda sembra un neo-minimalista “de sto par de ciufoli”, quando suona “Le Onde” e “L’incredibile performance di un uomo morto”… io personalmente mi scarico solo con la truzzoteca di “Punto Critico” e “Cieli in fiamme” ma ad ognuno i suoi murazzi! Il destino ha decretato che “Una Nave in una Foresta” (Universal, 2014) non desse il giusto merito ad “Eden” (Virgin Records, 2011). Adesso si riparte dall’incedere militare del rock single di “Bottiglie Rotte”, dall’emozione di duettare in rap con Willie Peyote (ne “L’Incubo”) e in un racconto tiratissimo e senza filtro come quello di “Jolly Roger”. Solo il tempo deciderà.

Subsonica – “8” (Sony Music, 2018).ultima modifica: 2018-10-28T09:48:46+01:00da clfanzine

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