The Paper Kites – “States” (Nettwerk Music Group, 2013).

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Viaggio alla scoperta dell’emisfero boreale e dell’inversione degli inverni: siamo a sud del mondo e qua non c’è ghiaccio sui vetri, pioggia o temperature da gelare. Soltanto cani e gatti che attraversano comunque tangenziali zeppe di traffico, luci soffuse, imbottigliamento da stress conurbano e cinismo a volontà. Si cammina per tratti, con difficoltà: il mob è lento, artefatto, pittoresco. I più fortunati sono sulle montagne rosse degli Uluru a guardar cambiare i colori delle nove inesplose. Carichi di meraviglia e di curiosità si va alla scoperta dell’album di debutto dei The Paper Kites, una giovane formazione indie composta da Sam Bentley, Christina Lacy, Dave Powys, Josh Bentley e Sam Rasmussen. Fanno art-rock, folk e tanto tanto local color: strumenti a corda, armoniche, pipean flowers e gaelicismi vari, sono alla base di una irish dance tutta colorata e struggente – inedita forse anche a loro. I The Paper Kites vengono da Melbourne e sembrano tanti piccoli Mumford & Sons alle prese con la scoperta dell’umano essere e della fragilità degli stati del vivere, diversi. Sogno e malinconia la fanno da padrone, anche nella più gettonata “Young”.

The Paper Kites – “States” (Nettwerk Music Group, 2013).ultima modifica: 2019-01-26T15:45:37+01:00da clfanzine

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