Killin’Baudelaire – “Vertical Horizon” (Bagana Edizioni Musicali SAS, 2019).

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Marina e le altre, ovvero tutto il girl-power all’italiana del metallo urlante di un progetto chiamato Killin’Baudelaire che sta su da 5 anni ed ha Milano come quartier generale. I fans dei Lacuna Coil ma anche degli Slayer, gradiranno volentieri questo cavallo di Troia che nasconde acqua e uomini al suo interno: un fiume in piena di chitarre, percussioni e bassi alla Red Hot Chili Peppers retro-ottanta mania e grunge alla Morphine, tanto per fare rumore e per emulare, se non negli ideali, almeno quel po’ che è rimasto del punk delle decadi precedenti. Se “Lullaby” (pezzo di apertura) è una nenia d’effluvi di parole, “Don’t Give A Fuck” (pezzo centrale del disco) è una scarica di pura adrenalina hardcore. Intimità e malinconia al femminile, si, ma anche tanta energia (quella che manca in questi nostri giorni  umidi): ciò che è stato solo un assaggio finora, seguirà e sarà diverso: le granitiche “Still Burning”, “Tearing All Your Words Down”, “Stay” si mescolano con “Later Hater”, “Shoot” dal piglio melodic-funky e “Leader = Deceiver”, oltre che con l’intimità di “Building Ends”, struggente ed insieme molto dura, frutto di una commistione di passioni di diverso genere, tanto da farne un ottimo lavoro discografico. Buon ascolto!

Killin’Baudelaire – “Vertical Horizon” (Bagana Edizioni Musicali SAS, 2019).ultima modifica: 2020-03-25T12:42:17+01:00da clfanzine

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