Vasco Rossi – “Bollicine” (Carosello Records, 1983).

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Primi balli. Ah…, che cosa c’è? C’è che è diverso tutto oggi, che in sole quattro decadi sono cresciuto e che oggi posso dire cos’è fare rock’n’roll nei retro-ottanta (era difficile!) quando spopolava la disco-music di Discoring su Raiuno e “Video Killed The Radio Star” dei The Buggles, andava in onda per la prima volta su Mtv America e mandava a fanculo anni e anni di musica indipendente e di radio nazionali. 8bit ancora e nastri analogici per Vasco, che ironia della sorte, occhiali a specchio, guarda una nevicata inutile sullo schermo di mammà mentre là fuori è tutto finto e paradigma dei paradigmi sembra essere il Liga alle prese con le prime armi. E allora giù spazio ad un rock che rock non è ma più una deriva di questi tastieroni a forma di chitarre, bassi e sax per dar forma ad una musica che non ha cantautorato ma principalmente improvvisazione e divertimento. “Bollicine” e “L’Ultimo Domicilio Conosciuto” fanno il paio con jingle “Th-is-my-ra-dio-sta-r…” mentre “Portatemi Dio” e “Deviazioni”, rasentano la blasfemia (già,… allora con un Vasco praticamente sempre sui rotocalchi a causa di droga e alcool). Cosa volete che vi dica? Anche io voglio una “Vita Spericolata” (anche se nell’83 avevo soltanto quattro anni!) e “Una Canzone Per Te” è una chiosa meravigliosa per tutti quelli che ancora non conoscono una canzone cosi dolce e per quelli che nella collettività internazionale non hanno ancora conosciuto l’immensità di un genio chiamato Vasco Rossi. Radio super stereo radio.

Vasco Rossi – “Bollicine” (Carosello Records, 1983).ultima modifica: 2020-03-27T12:30:33+01:00da clfanzine

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